martedì 28 dicembre 2010

Piazza Annibaliano e quei cittadini che non sanno come gira il mondo


Purtroppo il livello di "educazione civica" del cittadiname romano è quello che è. E la visuali che alcuni cittadini hanno è un po', come dire, primitiva. Non è colpa loro, semmai è colpa di chi non riesce a spiegargli come gira il mondo.
Prendete i cittadini del II Municipio, zona Africano. Gli stanno facendo la metro, gli stanno facendo parcheggi, gli riqualificheranno le strade togliendo la sosta dalla superficie e portandola in parcheggi interrati o autosilo.
Perfetto, direte voi. Ma per loro non è così: "abbiamo sopportato questi terribili cantieri e ora nel parcheggio che verrà realizzato vicino alla stazione Annibaliano non avremo neppure i posti gratis per i residenti". (Qui l'articolo)
Posti-gratis-per-residenti??? Ma quando mai. Ma dove si è mai sentita una sciocchezza simile. Ma perché i residenti dovrebbero avere il diritto di parcheggiare gratis la loro vettura? E allora perché no case gratis, perché no spesa gratis, perché no barba e capelli gratis? Non si capisce davvero...
Ai residenti del II Municipio ci piacerebbe tanto far capire che i sacrifici per avere un grande cantiere sotto casa sono ripagati PROPRIO dalla realizzazione dell'infrastruttura stessa, della metropolitana, non di regalucci accessori. Tantopiù se questi regalucci si chiamano posti auto! Ma come, cari amici del Secondo Municipio, vi fanno la metropolitana, finalmente molti di voi (non tutti ovviamente) l'auto la potranno vendere risparmiando il fottio di soldi al mese che occorre per possederla e cosa chiedete? Posti auto??? Ma siete fuori o cosa? Non chiedete verde, non chiedete nuovi arredi urbani, nuovi marciapiedi, nuovi percorsi pedonali. No, posti auto. Ma suvvia...
Chiediamo anche il conforto ed il parere dell'ottimo comitato Secondo Noi. E chiediamo a tutti i nostri lettori: avete notizia di qualche altra città al mondo in cui il "premio" per aver sopportato il cantiere di una metropolitana non sia stata semplicemente la messa in funzione della metropolitana stessa, ma dei posti auto riservati e gratuiti per le popolazioni residenti? Sembra una totale follia solo a noi? E sembra una totale follia solo a noi che nelle strade interessate dalla metropolitana il restyling dei marciapiedi toglierà di mezzo soltanto il 20% dei posti auto? Un investimento pazzesco, uno sforzo di tutta la città, soldi su soldi e poi quale risultato abiamo nelle coperture superficiali? Ancora sosta in superficie? Ancora macchine in mezzo alla pubblica via? Solo un -20% di automobili a rendere inservibile le varie Viale Libia, Viale Somalia, Viale Eritrea e dintorni?
Ci appelliamo al più lucido comitato di zona che in questo articolo aveva affrontato la questione in modo davvero poco urbano augurandoci che i "colleghi" di Secondo Noi vengano sul nostro territorio e comprendano che quando si costruisce una infrastruttura nuova di tale entità lasciare la situazione della sosta allo status quo ante è una roba cri-mi-na-le! Se arriva il mezzo pubblico le auto devono diminuire e per farle diminuire occorre togliere loro spazio, come fate a non essere d'accordo con noi. E come fate a criticare al municipio che vuole ridurre le carreggiate per scongiurare la doppia fila: si fa così in tutto il mondo occidentale, perché parlate di rischi, imbottigliamenti e incidentalità? Cosa altro deve fare il municipio se non seguire le modalità di urbanistica che sono adottate e che funzionano in tutto il mondo?

13 commenti:

  1. Non starò a ribadire il mio pensiero in proposito, già espresso lungamente in post precedenti, ma è ovvio che concordo totalmente con questo bell'articolo di Pro Pup Roma.

    E vorrei anche spezzare una lancia a favore dei ragazzi di Secondo NOI le cui posizioni, a parte qualche misunderstanding, non sono poi così lontane da quelle qui espresse.

    Ciao,
    Claudio.

    PS: aggiungo che 1,2 euro per 12 ore fanno circa 70 euro al mese, che è meno della metà delle tariffe medie dei garage di zona. A lamentarsi ci vuole davvero coraggio!

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  2. La stima per Secondo Noi l'abbiamo sempre affermata e palesata. Ma ci spiace che il comitato non abbia capito quale è il punto vero della mobilità a Roma: diminuire i posti auto che alla rinfusa stanno sulle strade, ai lati (o sui!) marciapiedi, negli sparitraffico a massacrare le radici degli alberi ed a rendere uno sport estremo la guida per chi transita o per chi entra ed esce dal posteggio.
    Le famiglie romane, lo sappiamo tutti, non hanno la terza o la quarta macchina perché realmente gli occorre, ma perché per possederla non devono pagare pegno, tanto la si schiaffa settimane a gratis sullo spartitraffico!!!

    Queste sono le dinamiche di questa città, inutile legarlo. Questo è il motivo assurdo per cui una famiglia medioborghese con auto grande per il babbo (magari utilizzata una volta al mese, o solo per le vacanze), auto piccina per la mamma, non si pone nessun problema di spazio nel comprarne una alla figlia e una al figlio nonappena compiono 18 anni.

    Tale follia davvero unica in occidente finisce quando facciamo finire la sovrabbondante disponibilità di spazi abusivi o casuali per la sosta: gli spartitraffico sono un esempio emblematico in questo senso.

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  3. (Parte 1 di 2)

    Salve a tutti,

    Per prima cosa vorremmo chiarire un punto, dovuto a un nostro errore di comunicazione, correttamente evidenziato da Massimiliano: noi NON vogliamo lasciare il predominio delle strade alle automobili.
    Questo è evidente laddove chiediamo che Viale Libia ed Eritrea tornino strade verdi con piste ciclabili.
    Quindi ben venga l'isola centrale stile Via Appia su Viale Libia ma la riqualificazione deve riguardare anche le vie limitrofe che altrimenti ne subirebbero solo le conseguenza negative, con automobili parcheggiate ovunque nei modi più selvaggi.

    Qui si inserisce il tema dei posti auto, che noi abbiamo solo indicato come “criticità”, e quindi dei parcheggi Tripoli e Annibaliano.
    Riconosco che la frase “non ci sono mai stati assegnati” fosse errata. A nostro parere però si possono pensare delle soluzioni ottimali sia per togliere le auto dalle strade, sia per venire incontro ai cittadini.
    Un posto auto nel parcheggio di via Tripoli (e probabilmente anche nel futuro a piazza Annibaliano, in quanto pare che i prezzi indicati nell’articolo e ripresi da Claudio fossero errati) oggi costa 145 Euro al mese. Si potrebbe ottenere per la prima auto (per nucleo familiare) un prezzo agevolato intorno ai 120 Euro e per l’eventuale seconda auto (sempre per nucleo familiare) un prezzo sensibilmente maggiore, diciamo sui 160 Euro.
    In questo modo si inserisce il discrimine tra bene di necessità e bene voluttuario.
    Inoltre si potrebbe prevedere che per una percentuale dei posti – diciamo il 25% – la sosta notturna dalle 20 alle 8 sia gratuita per i residenti. In tale fascia i negozi sono chiusi ed è quella con maggiore necessità.

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  4. (Parte 2 di 2)

    E’ chiaro che bisognerebbe eliminare le auto, è evidente. Ma queste misure crediamo vadano nella direzione migliore, in quanto puntano ad aumentare il coefficiente di riempimento dei PUP e spingono la gente a liberare le strade. In caso contrario continueremmo ad assistere a parcheggi selvaggi, oggi MAI puniti dai vigili urbani.

    La vera liberazione dalle auto si potrà ottenere attuando poi le misure da noi proposte:

    1. ripristinare Viale Libia ed Eritrea a strade verdi
    2. allestire sulle stesse vie piste ciclabili che si estendano fino a Corso Trieste e Via Nizza e altre piste lungo Viale Etiopia e altre su via Tripoli e poi per tutta Via Nomentana fino a Porta Pia
    3. riqualificare tutte le vie limitrofe a Viale Libia abbattendo le barriere architettoniche per portatori di handicap e anziani
    4. creare più spazi pubblici verdi (es: Piazza Gondar nel progetto rimarrà grigia come oggi, e via Homs è ancora allo stato brado)
    5. smetterla di ordinare ai vigili urbani una vergognosa tolleranza sui parcheggi in doppia fila e in modalità indegne ma passare a fare finalmente le multe

    Queste misure coordinate alzerebbero la qualità della vita nel quartiere e porterebbero la gente a dismettere spontaneamente molte automobili. E si potrebbe poi passare gradualmente a norme più restrittive.

    Se poi una tale politica venisse attuata su base cittadina e l’amministrazione facesse concreti sforzi per superare il vergognoso deficit infrastrutturale del trasporto su rotaia di questa città, allora sì potremmo sperare un giorno di ammirare Roma car free.

    Con i migliori saluti,
    Comitato Secondo NOI

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  5. (Parte 2 di 2)

    E’ chiaro che bisognerebbe eliminare le auto, è evidente. Ma queste misure crediamo vadano nella direzione migliore, in quanto puntano ad aumentare il coefficiente di riempimento dei PUP e spingono la gente a liberare spontaneamente le strade. In caso contrario continueremmo ad assistere a parcheggi selvaggi, oggi MAI puniti dai vigili urbani.

    La vera liberazione dalle auto si potrà ottenere attuando poi le misure da noi proposte:

    1. ripristinare Viale Libia ed Eritrea a strade verdi
    2. allestire su Viale Libia ed Eritrea piste ciclabili che si estendano fino a Corso Trieste e Via Nizza e altre piste lungo Viale Etiopia e altre su via Tripoli e poi per tutta Via Nomentana fino a Porta Pia
    3. riqualificare i marciapiedi delle vie limitrofe a Viale Libia, abbattendo le barriere architettoniche per portatori di handicap e anziani
    4. creare più spazi pubblici verdi (es: Piazza Gondar nel progetto rimarrà grigia come oggi e via Homs è ancora allo stato brado)
    5. smetterla di ordinare ai vigili urbani una vergognosa tolleranza sui parcheggi in doppia fila e in modi indegni ma passare a fare finalmente le multe

    Queste misure coordinate alzerebbero la qualità della vita nel quartiere e porterebbero la gente a dismettere spontaneamente molte automobili. E si potrebbe poi passare gradualmente a norme più restrittive.

    Se poi una tale politica venisse attuata su base cittadina e l’amministrazione facesse concreti sforzi per superare il vergognoso deficit infrastrutturale del trasporto su rotaia di questa città, allora sì che potremmo sperare un giorno di ammirare Roma car free.

    Con i migliori saluti,
    Comitato Secondo NOI

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  6. Bene, come “sospettavo” siam d’accordo quasi su tutto. Quasi però. Non sono d’accordo, mai a parlare di gratuità per i posti auto. Neppure di notte. Non è giusto che infastrutture che qualcuno (pubblico o privato) ha pagato vengano devolute a gratis. Viene meno anche il disincentivo al possesso di auto: se il posteggio lo devo pagare, ci penso dieci volte a comprarmi, in famiglia, la quarta (utilisssssssssima indispensabbbbbile) auto. Se i parcheggi restano gratuiti, questo disincentivo va a farsi friggere e continueremo, in questa città, ad avere famiglie con cinque componenti e cinque automobili. Una roba che non ha raffronti a livello mondiale. E questo accade solo per un motivo: possedere auto non è penalizzante sul versante della sosta!
    Ovviamente sono d’accordo su accordi, sconti e convenzioni, ma non sulla gratuità. Peraltro far finire la gratuità alle 8 non fa altro che incentivare i proprietari di vetture a uscire, al mattino, in macchina. Visto che da quel momento si pagherebbe la tariffa tutti piglierebbero l’auto ogni mattina, pur lavorando in zone ben servite dal mezzo pubblico e, ben presto, dalla metropolitana che arriverà nel quartiere…
    Riguardo alla doppia fila non abbiamo fiducia nell’attività dei vigili urbani. All’estero la doppia fila non c’è non tanto perché vi sono dei controlli, quanto perché vi sono delle strade che la impediscono lavorando sulla dimensione delle carreggiate. Se le strade del secondo municipio le disegniamo con uno square | una corsia per il transito |una corsia preferenziale |un largo marciapiede, mi spiegate dove si può posizionare la doppia fila? Scomparirebbe all’istante.

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  7. Per quel che riguarda la gratuità, abbiamo indicato appositamente una percentuale del 25%. Su un PUP diciamo di 500 posti, con 300 posti affittati stabilmente, e 200 rimasti liberi, il 25% di questi riguarderebbe solo 50 posti. Non tanti da innescare il meccanismo da te prospettato, ma sufficienti da eliminare le auto da parcheggi pirata in strada.
    Riguardo la doppia fila, certamente allo stato attuale non abbiamo fiducia nei vigili urbani, semplicemente perché non vigilano. Ti vorrei far notare che Viale Libia oggi HA GIA' una corsia per le auto, una preferenziale e un (non tanto largo) marciapiede. Eppur la doppia fila è la norma, e infatti il transito delle auto invade la corsia preferenziale. Sarà così anche dopo, inutile nascondercelo.
    Allora è molto meglio avere una sola corsia preferenziale (ripristinando Viale Libia ed Eritrea a strade verdi) e un veramente ampio marciapiede stile boulevard con una vera pista ciclabile.
    Saluti

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  8. Aggiungiamo che con quest'ultima soluzione anche i commercianti della zona avranno importanti ricadute positive, perchè la gente avrà più piacere a passeggiare, riempire le strade e quindi fare acquisti.
    Saluti

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  9. Vero, ma ci risiamo: è un problema di arredo urbano. Il fenomeno si verificherebbe con bei cordoli in travertino tipo, chessò, quelli del tram 8 su ponte garibaldi??? Basta arredare bene le strade, dopodiché non servono ne vigili ne contravvenzioni...

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  10. Giustissimo. Il commercio grazie a queste soluzioni fiorisce. La pezzenza del commercio romano finirà. I negozi orribili, la scarsa attenzione al design, i pochi soldi per investire, le strade senza addobbi a natale. Ovvio: ora non riescono a lavorare. Coi clienti sempre in ansia per le multe, per le macchine rigate, per chi fuori strombazza perché sta bloccato da un doppiafilista. I commercianti difendono con i denti una situazione simile –per ignoranza, solo per ignoranza-, ma non sanno quanti soldi perdono a causa di questo. Quanti clienti regalano ai centri commerciali. Quanto potrebbero guadagnare di più con clientela rilassata, tranquilla, nella predisposizione migliore per consumare. Anche un bambino capisce queste cose, non un commerciante romano.

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  11. Noi abbiamo visto il progetto di riqualificazione di Viale Libia e non prevede divisioni del genere.
    Inoltre buona parte degli square centrali saranno mattonati/piastrellati - ove non siano grate di areazione - e non a verde (tipo Corso Trieste), perché ci è stato detto che non sarebbe stato possibile assicurarne la manutenzione.

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  12. Sarebbe possibile avere una descrizione un po' più precisa di cosa prevede l'attuale piano di riqualificazione di Viale Libia/Eritrea?

    E' pubblico?

    Per il resto concordo su tutto, compresa l'osservazione che a Roma una corsia preferenziale è tale solo se fisicamente protetta da cordoli, spartitraffico, cancellate o altro (tipo una bella telecamera per le multe, come quella a Cornelia).
    Altrimenti sono solo un inutile spreco di vernice gialla, come quella di viale Eritrea.

    Grazie.

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  13. Residente dusperata19 febbraio 2014 19:14

    Ma come ci si permette di conoscere le vite altrui? La libertà di ognuno finisce...Non cc'è un servizio pubblico efficiente. Non va in Centro la Netro e private a prendere gli autobus schiacciati a forza nella folla. Ci sono gli anziani. La metro non arriva neppure a Talenti etc... provate voi a tornare stanchi da un luogo di lavoro lontano e mal collegato e stare un ora sotto casa Vostra per parcheggiare..

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