giovedì 30 dicembre 2010

Il Pigneto? Finalmente lo si può riqualificare davvero. Cosa aspettano gli amministratori?


Pro Pup Roma e le sue lettere a chi governa la città per sensibilizzare amministratori, politici, prsidenti di municipio, consiglieri comunali e assessori ad un approccio civile al problema della mobilità e della sosta. Specie quando, come nel caso del Pigneto, le infrastruttura serie per la sosta sono state realizzate ed è sufficiente solamente fare in modo che vengano regolarmente utilizzate.
Qui sopra e qui sotto trovate due video: il primo della nuova insegna del nuovissimo parking dentro la ex Serono, in Piazza del Pigneto. Il secondo, qui sotto, relativo alla situazione (che in realtà è ancor molto più peggiore, ma si sa che nel periodo tra le feste il caos è inferiore) delle strade, potenzialmente deliziose ma attualmente distrutte, al Pigneto centro.

Ecco qui sotto la lettera. Come al solito, diteci cosa ne pensate. E auguriamoci che gli abitanti del Pigneto dimostrino maggiore civiltà rispetto a quelli di Testaccio che hanno dimostrato qualche post fa di essere tassativamente contrari alla riqualificazione del loro Rione.




***
Gentile Presidente del VI Municipio Palmieri,
gentile Assessore ai Lavori Pubblici con delega ai Pup del VI Municipio Stefano Veglianti,
gentile Assessore Ghera,
gentile Assessore Marchi,
gentile onorevole Antonelli Aurigemma delegato ai Pup,
gentile Ing. Angela Mussumeci dirigente per la sosta per il Comune di Roma,
gentile direzione dell'Hotel Eurostar Roma Aeterna,


Vi scriviamo per parlare della situazione in cui versa il quartiere del Pigneto. E per parlare delle potenzialità di riqualificazione che ora si offrono a tutta l’area grazie alla costruzione ed all’apertura di un grande parcheggio interrato oggi perfettamente funzionante.
Nonostante questa importante infrastruttura, la cui realizzazione ha richiesto impegno, investimenti e sacrifici sia da parte degli imprenditori che l’hanno concretizzata sia da parte dei cittadini che hanno convissuto con il cantiere, nei dintorni ed in tutto il micro-quadrante del Pigneto (area interessatissima alla movida a partire dall’ora dell’aperitivo fino a tarda notte) nulla è cambiato.
Le strade che erano umiliate dalla sosta selvaggia prima dell’apertura del parcheggio, lo sono anche oggi. Le auto sul marciapiede a Via Pesaro, a Via Perugia, a Via Macerata c’erano e ci sono anche oggi. Gli angoli, gli incroci, le strisce pedonali, gli scivoli per i portatori di handicap erano ostruiti prima dell’inaugurazione del parking e lo sono anche oggi. Uno dei due marciapiedi della Circonvallazione Casilina è sottratto completamente al suo utilizzo, lo era ieri e lo è oggi. Le strade continuano ed essere ostaggio delle lamiere ed il parcheggio regolare è vuoto.
Non c’è alcun motivo per perpetrare questo status quo. Non c’è alcun motivo per non riqualificare non solo l’isola pedonale del Pigneto, ma tutte le strade del rione. Eliminando la sosta a raso o riducendola di molto. Non c’è motivo per non farlo e vi scriviamo questa lettera per invitare il Municipio VI ed il Comune a operare in tal senso con un nuovo arredo urbano, con nuove dimensioni dei marciapiedi e con una nuova attenzione da parte della Polizia Municipale.
Peraltro i prezzi del parcheggio sono risibili. Un euro e cinquanta all’ora per il posteggio a rotazione. Novanta euro al mese per gli abbonamenti. Davvero con una chance di questo tipo l’amministrazione dovrebbe preoccuparsi di eliminare decine e decine di posti auto (regolari e irregolari) dalla sosta a raso, rendendo il Pigneto il paradiso che potrebbe essere con strade liberate della sosta ai lati di ogni marciapiede, come succede in tutta Europa. Strade come Via Perugia, Via Macerata, Via Ascoli, se liberate dalla sosta delle auto (che comunque potrebbero continuare a transitare, ma non a fermarsi) potrebbero d’un colpo liberarsi dal degrado che le circonda, essere finalmente pulite (impensabile anche per il più volenteroso operatore dell’Ama fare un buon lavoro con la condizione attuale), essere passeggiabili, offrire una opportunità di svago non solo agli esagitati ragazzotti della movida, ma anche a famiglie, anziani, bambini. Oggi, a Pigneto, una mamma con un passeggino non ha possibilità di uscire di casa: perché non risolvere questa situazione ora che l’alternativa pratica, economica e vicina esiste ed è concreta?

Lo statu quo attuale è una sconfitta per tutti. Per il quartiere che dopo i disagi del cantiere non ottiene nessuna riqualificazione. Per gli imprenditori privati che hanno investito nel parcheggio e che lo vedono sottoutilizzato e circondato da auto in sosta abusiva. Per i turisti, i congressisti, le famiglie che frequentano il nuovo albergo (anche questo frutto di un investimento internazionale, rispetto al quale non stiamo facendo bella figura) e che non conserveranno certo un buon ricordo dei dintorni di un quartiere maciullato dalle automobili come non ne esistono più neppure nei paesi in via di sviluppo. E a questa gente dal primo Gennaio faremo anche pagare la tassa di soggiorno…
Cosa fare? In alcune strade (Via Macerata, Circonvallazione Casilina) il problema della sosta sui marciapiedi si potrebbe risolvere con un microinvestimento di poche migliaia di euro: basterebbe mettere paletti e dissuasori come già fatto anche in altre zone della città. I passi successivi dovrebbero invece muovere verso la riqualificazione dei marciapiedi ed il loro allargamento ove possibile, la creazione di orecchie pedonali a tutti gli angoli delle strade e la forte riduzione di posti auto a raso a favore dei posti interrati, per rendere il quartiere più bello, pulito, civile e vivibile. Questo anche in prospettiva dei nuovi progetti che si stanno concretizzando nel quadrante. I nuovi pup che sono in corso di realizzazione, la nuova metropolitana che renderà la zona ben più collegata e, ci auguriamo, la creazione di un’ulteriore grande infrastruttura per la sosta, in Piazza del Pigneto, sopra la quale posizionare il mercato che andrà eliminato dall’isola pedonale. Questo ulteriore posteggio dovrebbe far ottenere al quadrante una tale quantità di posti auto interrati regolari dal liberare tantissime strade dalla sosta. Immaginiamocele, le pittoresche strade del Pigneto, senza auto in sosta, con grandi marciapiedi e con solo una striscia di asfalto al centro (3 metri e mezzo) per il transito delle auto. Un sogno che in tutto il resto dell’occidente è la normalità…
Le strade e le stradine alberate del Pigneto, libere dalle auto e dal degrado che queste comportano, somiglieranno finalmente –visto che ne hanno assolutamente tutto il fascino e le potenzialità- a Berlino o a Parigi e non più al Cairo come oggi. E così diminuiranno anche tutti i casi di microcriminalità, spaccio, vandalismo. Ci state?

9 commenti:

  1. Semplicemente geniali su questo blog. Avete scritto pure all'Hotel. MITICIIIIIIIIII

    RispondiElimina
  2. Accipichia che lettera. Complimenti, speriamo che abbia seguito...

    RispondiElimina
  3. Sono un residente della zona...COMPLIMENTI PER LA LUCIDITA' di questa lettera e di questa proposta, spero solo che sia fatta propria dagli amministratori che spero siano altettando lucidi e illuminati! Basta macchine, basta lamiere, mettiamole sotto terra e riappropriamoci della città!

    RispondiElimina
  4. Grazie dei complimenti. Davvero. Per far concretizzare queste idee (CHE NON SONO SOGNI, SONO COSE REALIZZABILI IN MEZZO MESE DI LAVORI E POCHE MIGLIAIA DI EURO) ci vuole una pressione popolare volta e direzionata verso la qualità. Facciamogliela sentire addosso, facciamo in modo che questi tempi girino, vengano infilati nelle orecchie degli amministratori, diventino familiari. Facciamo in modo che quelli che urlano perché non gli interessa nulla se non dei "postimaghina" diventino una minoranza di sfigati, pezzenti e ridicoli folkloristici rappresentanti di un popolino miserabile che non esiste più.

    Perché chi non può permettersi 90euro al mese per un parcheggio, ma può permettersi 90euro al mese per l'assicurazione è uno che non ha fatto bene i suoi conti: venda la sua auto e si abboni al car sharing!

    RispondiElimina
  5. Tra l'altro anche la proposta, che ho letto sempre qui su questo blog, di realizzare parcheggi contestualmente alla copertura del vallo ferroviario, è da sottoscrivere in toto. Peccato solo che sentiamo parlare della copertura del vallo da almeno 40 anni, ma non si realizza mai. Però mi chiedo se non sia arrivato il momento di pensarci seriamente, vista l'ormai prossima apertura della metro C che proprio al Pigneto avrà uno scambio con la ferrovia che passa appunto nel vallo. Ad ogni modo rinnovo i complimenti per la validità delle proposte e delle argomentazioni portate su questo blog.

    RispondiElimina
  6. Copertura del Vallo Ferroviario ovvero la leggenda del Falcone Maltese

    RispondiElimina
  7. Grazie per la dritta, finalmente potrò tornare ad andare al pigneto di sera senza l'incubo di dover girare un'ora per parcheggiare decentemente.

    RispondiElimina
  8. Togliere le auto dalle strade interne del pigneto e da quel tratto di Casilina significa liberare una cinquantina di posti auto, non di più, con una spesa minima (qualche paletto ben messo). Ricordiamoci che sono auto che ora parcheggiano sul marciapiedi, illegalmente.

    CON UN PICCOLO SFORZO SI POTREBBE MIGLIORARE TANTISSIMO IL QUARTIERE, DIMINUIRE IL DEGRADO E VIVERE PIÙ CIVILMENTE.
    Io frequenterei il Pigneto molto più di ora.

    Che il VI municipio risponda al più presto!!

    RispondiElimina
  9. Effettivamente con un piccolo sforzo e un arredo urbano degno di questo nome (paletti, e via le auto, pavimentazione a sanpietrini sull'isola) la zona dell'Isola pedonale potrebbe diventare un salotto.

    RispondiElimina