mercoledì 1 dicembre 2010

700 posti ai Parioli? Ma magari...


C'ha fatto non poca rabbia l'ennesima polemica anti-parcheggio (e dunque anti-civiltà, anti-modernità, anti-europa e pro-sosta selvaggia). Si tratta di un'opera che potrebbe portare ben 700 nuovi posti auto finalmente regolari nel cuore dei Parioli. Un cantiere su un'area privata, abbandonata da anni, aggredita da vegetazione incolta. Ma quando si tratta di scavare posti auto regolari come accade in tutto il mondo, quello che rappresenterebbe in ogni città normale un problema (un appezzamento abbandonato) diventa automaticamente "verde". La retorica del verde - lo leggete anche nei commenti di questo blog, purtroppo - è il refrain retorico di chi, in realtà, vuole solo difendere il proprio diritto inalienabile a parcheggiare l'auto in mezzo alla strada, senza pagare un solo euro.
Ai Parioli, come testimonia questo articolo di Repubblica (giornale che purtroppo continua a dare voce e visibilità a queste proteste che sono contro la città oltre che contro la logica). Tutte le scuse sono buone: cisterne romane (ma dove erano i difensori dell'archeologia quando le stesse cisterne erano abbandonate in una sorta di jungla?), la solita storia della stabilità dei palazzi che fa ridere -anche semmai fosse vera- rispetto ai rischi di morte causati dalla sosta selvaggia dovuta alla mancanza di posteggi regolari; e naturalmente la tiritera ridicola del verde.
L'unico obbiettivo di questa gente? Fare si che i Parioli restino così per altri cinquant'anni.
Ai Parioli la doppia e la tripla fila sono uno scandalo europeo. Le auto sostano sul marciapiede. Non c'è un solo percorso pedonale protetto degno di questo nome. Gli scivoli per gli handicappati sono inservibili (avete mai visto un handicappato o un nonvedente in giro per strada? Non è che non ci siano, semplicemente non escono, sono sequestrati in casa: parlateci e fatevi dire quale è il motivo!!!). Le strisce pedonali sono utilizzati come stalli di posteggio alternativi alle strisce blu, ma ben più appetibili poiché gratuiti. Gran parte dei marciapiedi sono invasi di bancarelle, cartelloni abusivi, dehor illegali di ristoranti
Bambini, mamme con passeggino, sedie a rotelle, anziani. Decine di migliaia di persone non possono uscire di casa o possono farlo solo a prezzo di incredibili sacrifici impensabili in qualsiasi altra città europea. Però i comitati su questo non aprono bocca, su questi temi non si pronunciano, nascono solo quando qualcuno cerca di porre un argine a questa situazione realizzando posti regolari e riqualificando gli arredi urbani ed i marciapiedi. Sono i nemici di questa città e come tali vanno trattati.

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