giovedì 30 dicembre 2010

Il Pigneto? Finalmente lo si può riqualificare davvero. Cosa aspettano gli amministratori?


Pro Pup Roma e le sue lettere a chi governa la città per sensibilizzare amministratori, politici, prsidenti di municipio, consiglieri comunali e assessori ad un approccio civile al problema della mobilità e della sosta. Specie quando, come nel caso del Pigneto, le infrastruttura serie per la sosta sono state realizzate ed è sufficiente solamente fare in modo che vengano regolarmente utilizzate.
Qui sopra e qui sotto trovate due video: il primo della nuova insegna del nuovissimo parking dentro la ex Serono, in Piazza del Pigneto. Il secondo, qui sotto, relativo alla situazione (che in realtà è ancor molto più peggiore, ma si sa che nel periodo tra le feste il caos è inferiore) delle strade, potenzialmente deliziose ma attualmente distrutte, al Pigneto centro.

Ecco qui sotto la lettera. Come al solito, diteci cosa ne pensate. E auguriamoci che gli abitanti del Pigneto dimostrino maggiore civiltà rispetto a quelli di Testaccio che hanno dimostrato qualche post fa di essere tassativamente contrari alla riqualificazione del loro Rione.




***
Gentile Presidente del VI Municipio Palmieri,
gentile Assessore ai Lavori Pubblici con delega ai Pup del VI Municipio Stefano Veglianti,
gentile Assessore Ghera,
gentile Assessore Marchi,
gentile onorevole Antonelli Aurigemma delegato ai Pup,
gentile Ing. Angela Mussumeci dirigente per la sosta per il Comune di Roma,
gentile direzione dell'Hotel Eurostar Roma Aeterna,


Vi scriviamo per parlare della situazione in cui versa il quartiere del Pigneto. E per parlare delle potenzialità di riqualificazione che ora si offrono a tutta l’area grazie alla costruzione ed all’apertura di un grande parcheggio interrato oggi perfettamente funzionante.
Nonostante questa importante infrastruttura, la cui realizzazione ha richiesto impegno, investimenti e sacrifici sia da parte degli imprenditori che l’hanno concretizzata sia da parte dei cittadini che hanno convissuto con il cantiere, nei dintorni ed in tutto il micro-quadrante del Pigneto (area interessatissima alla movida a partire dall’ora dell’aperitivo fino a tarda notte) nulla è cambiato.
Le strade che erano umiliate dalla sosta selvaggia prima dell’apertura del parcheggio, lo sono anche oggi. Le auto sul marciapiede a Via Pesaro, a Via Perugia, a Via Macerata c’erano e ci sono anche oggi. Gli angoli, gli incroci, le strisce pedonali, gli scivoli per i portatori di handicap erano ostruiti prima dell’inaugurazione del parking e lo sono anche oggi. Uno dei due marciapiedi della Circonvallazione Casilina è sottratto completamente al suo utilizzo, lo era ieri e lo è oggi. Le strade continuano ed essere ostaggio delle lamiere ed il parcheggio regolare è vuoto.
Non c’è alcun motivo per perpetrare questo status quo. Non c’è alcun motivo per non riqualificare non solo l’isola pedonale del Pigneto, ma tutte le strade del rione. Eliminando la sosta a raso o riducendola di molto. Non c’è motivo per non farlo e vi scriviamo questa lettera per invitare il Municipio VI ed il Comune a operare in tal senso con un nuovo arredo urbano, con nuove dimensioni dei marciapiedi e con una nuova attenzione da parte della Polizia Municipale.
Peraltro i prezzi del parcheggio sono risibili. Un euro e cinquanta all’ora per il posteggio a rotazione. Novanta euro al mese per gli abbonamenti. Davvero con una chance di questo tipo l’amministrazione dovrebbe preoccuparsi di eliminare decine e decine di posti auto (regolari e irregolari) dalla sosta a raso, rendendo il Pigneto il paradiso che potrebbe essere con strade liberate della sosta ai lati di ogni marciapiede, come succede in tutta Europa. Strade come Via Perugia, Via Macerata, Via Ascoli, se liberate dalla sosta delle auto (che comunque potrebbero continuare a transitare, ma non a fermarsi) potrebbero d’un colpo liberarsi dal degrado che le circonda, essere finalmente pulite (impensabile anche per il più volenteroso operatore dell’Ama fare un buon lavoro con la condizione attuale), essere passeggiabili, offrire una opportunità di svago non solo agli esagitati ragazzotti della movida, ma anche a famiglie, anziani, bambini. Oggi, a Pigneto, una mamma con un passeggino non ha possibilità di uscire di casa: perché non risolvere questa situazione ora che l’alternativa pratica, economica e vicina esiste ed è concreta?

Lo statu quo attuale è una sconfitta per tutti. Per il quartiere che dopo i disagi del cantiere non ottiene nessuna riqualificazione. Per gli imprenditori privati che hanno investito nel parcheggio e che lo vedono sottoutilizzato e circondato da auto in sosta abusiva. Per i turisti, i congressisti, le famiglie che frequentano il nuovo albergo (anche questo frutto di un investimento internazionale, rispetto al quale non stiamo facendo bella figura) e che non conserveranno certo un buon ricordo dei dintorni di un quartiere maciullato dalle automobili come non ne esistono più neppure nei paesi in via di sviluppo. E a questa gente dal primo Gennaio faremo anche pagare la tassa di soggiorno…
Cosa fare? In alcune strade (Via Macerata, Circonvallazione Casilina) il problema della sosta sui marciapiedi si potrebbe risolvere con un microinvestimento di poche migliaia di euro: basterebbe mettere paletti e dissuasori come già fatto anche in altre zone della città. I passi successivi dovrebbero invece muovere verso la riqualificazione dei marciapiedi ed il loro allargamento ove possibile, la creazione di orecchie pedonali a tutti gli angoli delle strade e la forte riduzione di posti auto a raso a favore dei posti interrati, per rendere il quartiere più bello, pulito, civile e vivibile. Questo anche in prospettiva dei nuovi progetti che si stanno concretizzando nel quadrante. I nuovi pup che sono in corso di realizzazione, la nuova metropolitana che renderà la zona ben più collegata e, ci auguriamo, la creazione di un’ulteriore grande infrastruttura per la sosta, in Piazza del Pigneto, sopra la quale posizionare il mercato che andrà eliminato dall’isola pedonale. Questo ulteriore posteggio dovrebbe far ottenere al quadrante una tale quantità di posti auto interrati regolari dal liberare tantissime strade dalla sosta. Immaginiamocele, le pittoresche strade del Pigneto, senza auto in sosta, con grandi marciapiedi e con solo una striscia di asfalto al centro (3 metri e mezzo) per il transito delle auto. Un sogno che in tutto il resto dell’occidente è la normalità…
Le strade e le stradine alberate del Pigneto, libere dalle auto e dal degrado che queste comportano, somiglieranno finalmente –visto che ne hanno assolutamente tutto il fascino e le potenzialità- a Berlino o a Parigi e non più al Cairo come oggi. E così diminuiranno anche tutti i casi di microcriminalità, spaccio, vandalismo. Ci state?

martedì 28 dicembre 2010

Piazza Annibaliano e quei cittadini che non sanno come gira il mondo


Purtroppo il livello di "educazione civica" del cittadiname romano è quello che è. E la visuali che alcuni cittadini hanno è un po', come dire, primitiva. Non è colpa loro, semmai è colpa di chi non riesce a spiegargli come gira il mondo.
Prendete i cittadini del II Municipio, zona Africano. Gli stanno facendo la metro, gli stanno facendo parcheggi, gli riqualificheranno le strade togliendo la sosta dalla superficie e portandola in parcheggi interrati o autosilo.
Perfetto, direte voi. Ma per loro non è così: "abbiamo sopportato questi terribili cantieri e ora nel parcheggio che verrà realizzato vicino alla stazione Annibaliano non avremo neppure i posti gratis per i residenti". (Qui l'articolo)
Posti-gratis-per-residenti??? Ma quando mai. Ma dove si è mai sentita una sciocchezza simile. Ma perché i residenti dovrebbero avere il diritto di parcheggiare gratis la loro vettura? E allora perché no case gratis, perché no spesa gratis, perché no barba e capelli gratis? Non si capisce davvero...
Ai residenti del II Municipio ci piacerebbe tanto far capire che i sacrifici per avere un grande cantiere sotto casa sono ripagati PROPRIO dalla realizzazione dell'infrastruttura stessa, della metropolitana, non di regalucci accessori. Tantopiù se questi regalucci si chiamano posti auto! Ma come, cari amici del Secondo Municipio, vi fanno la metropolitana, finalmente molti di voi (non tutti ovviamente) l'auto la potranno vendere risparmiando il fottio di soldi al mese che occorre per possederla e cosa chiedete? Posti auto??? Ma siete fuori o cosa? Non chiedete verde, non chiedete nuovi arredi urbani, nuovi marciapiedi, nuovi percorsi pedonali. No, posti auto. Ma suvvia...
Chiediamo anche il conforto ed il parere dell'ottimo comitato Secondo Noi. E chiediamo a tutti i nostri lettori: avete notizia di qualche altra città al mondo in cui il "premio" per aver sopportato il cantiere di una metropolitana non sia stata semplicemente la messa in funzione della metropolitana stessa, ma dei posti auto riservati e gratuiti per le popolazioni residenti? Sembra una totale follia solo a noi? E sembra una totale follia solo a noi che nelle strade interessate dalla metropolitana il restyling dei marciapiedi toglierà di mezzo soltanto il 20% dei posti auto? Un investimento pazzesco, uno sforzo di tutta la città, soldi su soldi e poi quale risultato abiamo nelle coperture superficiali? Ancora sosta in superficie? Ancora macchine in mezzo alla pubblica via? Solo un -20% di automobili a rendere inservibile le varie Viale Libia, Viale Somalia, Viale Eritrea e dintorni?
Ci appelliamo al più lucido comitato di zona che in questo articolo aveva affrontato la questione in modo davvero poco urbano augurandoci che i "colleghi" di Secondo Noi vengano sul nostro territorio e comprendano che quando si costruisce una infrastruttura nuova di tale entità lasciare la situazione della sosta allo status quo ante è una roba cri-mi-na-le! Se arriva il mezzo pubblico le auto devono diminuire e per farle diminuire occorre togliere loro spazio, come fate a non essere d'accordo con noi. E come fate a criticare al municipio che vuole ridurre le carreggiate per scongiurare la doppia fila: si fa così in tutto il mondo occidentale, perché parlate di rischi, imbottigliamenti e incidentalità? Cosa altro deve fare il municipio se non seguire le modalità di urbanistica che sono adottate e che funzionano in tutto il mondo?

giovedì 23 dicembre 2010

Parcheggio del Macro. E (soprattutto) dintorni... Ovvero lettera ai capi del II Municipio




Gentile presidente Sara De Angelis, gentile assessore ai Lavori Pubblici Maria Spena,


sono un cittadino e ieri sono venuto a cenare nel vostro territorio. Nella zona del nuovo Macro, precisamente. Come accade in tutto il mondo civilizzato ho cercato un posteggio regolare per la mia auto (a dire il vero per il mio car sharing) e l'ho trovato sotto al nuovo museo dove, mi auguro che lo sappiate, c'è un eccellente parcheggio interrato su tre piani. La situazione che ho trovato dentro al parking era deprimente, non per l'estetica del parcheggio, anzi curatissima e gradevole, ma per il tasso di riempimento dello stesso: praticamente pari a zero.
Si direbbe un quartiere dove non esistono problemi di sosta, se un parking interrato all'ora di cena di un giovedì natalizio rimane completamente vuoto. La scena che invece mi sono ritrovato una volta uscito dal garage era più somigliante a Beirut anni Ottanta che ad una metropoli occidentale del 2010.

Non ho trovato un solo attraversamento pedonale percorribile. Non ho trovato una sola strada priva di doppia fila. Non ho trovato un solo scivolo per handicappati libero da un qualche suv ad ostruirlo. La situazione delle graziose stradine attorno a Via Alessandria è semplicemente raccapricciante: un oceano di vetture posteggiate alla rinfusa che fanno passare la voglia di venire, di tornare, di passeggiare, di consumare nei ristoranti, di spendere nei negozi.

Se il quartiere è disseminato di parking privati regolari (c'è anche quello dentro la Peroni) inutilizzati, la colpa non è dei soliti romani incivili che utilizziamo come facile capro espiatorio. La colpa è piuttosto di chi sovraintende alle strade ed al loro arredo urbano. Neppure un angolo aveva gli allargamenti regolamentari e obbligatori secondo il codice della strada per impedire la sosta in curva e sulle strisce, le dimensioni delle carreggiate erano spesso anomale consentendo così la doppia fila. Tutta via Nizza era una costellazione di auto appollaiate sul marciapiede, cosa risolvibile con dei semplici parapedonali. Cara Presidente, caro Assessore, addirittura l'ingresso del parking privato su Via Cagliari era quasi ostruito dall'ennesima smart in sosta selvaggia: per entrare è stato necessario lavorare di fino.

Ora mi faccio e vi faccio una domanda: chi ci guadagna in una situazione di inciviltà profonda come questa? Chi ci guadagna a stare in una città dove anziani, bambini, portatori di handicap e mamme con passeggino non hanno modo di mettere il naso fuori casa? Chi ci guadagna a far sentire la gente per bene che posteggia regolarmente pagando la tariffa come l'ultimo degli imbecilli? Non c'era l'ombra di una multa sulle auto in sosta selvaggia: non trovate sia umiliante per chi si sforza a non avere comportamenti ignobili? Chi ci guadagna, insomma? Davvero pensate che ci guadagnino i residenti? Davvero pensate che ci guadagnino i commercianti? Non avete pensato come mai Roma ha vissuto negli ultimi 10 anni un vero boom di centri commerciali? Forse perché sono luoghi dove si puo' posteggiare sottoterra e si puo' fare shopping senza dover convivere con un'oceano di lamiere brutte, prepotenti e pericolose? E allora davvero pensate che consentire questo scempio quotidiano sia una tutela verso i commercianti che pure, legittimamente, fanno la parte del leone nel vostro elettorato? Siete certi che la vostra lungimiranza politica non debba puntare ad altro?

L'area di Via Alessandria ha adesso infrastrutture sufficienti per permettervi una pianificazione sull'arredo urbano: allargamenti di marciapiedi, parapedonali a proteggerli e angoloni agli incroci delle strade per proteggere percorsi pedonali e attraversamenti zebrati. In altri quartieri (III Municipio, XVII Municipio) qualcosa in questa direzione è stata fatta e i quartieri interessati somigliano un po' di più all'Europa. Non si capisce chi ci guadagni, mi ripeto, nel far somigliare il Secondo Municipio ad una megalopoli sottosviluppata del quarto mondo...

In allegato le foto del parcheggio del Macro ieri sera alle 21.30: il monumento al lassismo, alla prepotenza, alla incapacità di far rispettare le regole. Siete davvero certi che la gente abbia votato a destra per ottenere lassismo, per dare via libera ai prepotenti del suv-parcheggiato-sulle-strisce e per mettere da parte le regole umiliando chi si ostina a seguirle?

Buon Natale.

mercoledì 22 dicembre 2010

Caos parcheggi? E i cittadini chiedono il pup...








Prima di tutto complimenti per il blog e la passione che mettete per rendere la nostra Roma migliore. Volevo presentarvi la situazione di Via Lanciani, che negli ultimi anni è diventata un vero "bordello", a causa dei lavori per la metro B1(la vicina fermata "Nomentana" è stata soppressa ma il cantiere è rimasto) e quelli, dal lato opposto, della nuova tangenziale. Il traffico è aumentato vertiginosamente e i parcheggi sono ormai un miraggio. Quelli che ci sono non bastano, quindi è scontata la sosta selvaggia: in doppia fila, sopra i marciapiedi, ai posti dei motorini, sulle strisce e davanti alle passerelle per disabili. Tutti Noi, abitanti del quartiere, siamo davvero esausti e disperati, le auto vengono lasciate dove capita, intralciando anche la circolazione (ci siamo ridotti a sollevare una macchina che impediva la svolta). Tutto questo crea caos, traffico, smog, rumore, altro traffico, rabbia e frustazione. Vi chiedo quindi: eventualmente, si potrebbe costruire un parcheggio interrato a Via Lanciani? Posso almeno sperarci o è proprio un sogno? Possibile che non possano mettere dei paletti per evitare che le macchine si fermino al posto dei motorini o sul marciapiede? Dove sono l'ordine e la pulizia promessi dal nostro sindaco in campagna elettorale? Vi mando qualche immagine del disastro che ho quotidianamente sotto casa.
Grazie mille, continuate cosi!
Nicola Brucoli

*Caro Nicola, nessun sogno, nessuna utopia. Cosa fare? Bhe, mobilitarsi. Far capire all'amministrazione -che ha tutto l'interesse ad assegnare i Pup perché ci guadagna, fa girare l'economia, genera posti di lavoro, sistema le strade...- che sono i cittadini stessi a chiedere una regolarizzazione delle loro strade pur consapevoli di affrontare qualche mese di cantiere. Fatelo raccogliendo delle firme. In tutti i condomini. Fate capire alla gente la prospettiva di un quartiere migliore, ordinato, dove poter passeggiare, andare in bicicletta, lasciare giocare i bambini nei giardinetti che oggi sono parcheggi tra albero e albero. Raccogliete qualche centinaio di firme e consegnatele poi, magari facciamolo tramite Pro Pup Roma, che dà la propria disponibilità, al delegato al sindaco per i parcheggi, Antonello Aurigemma, al presidente del III Municipio, Marcucci ed all'assessorato ai lavori pubblici. Facciamolo!!!
-Pro Pup Roma

lunedì 20 dicembre 2010

Piazza Testaccio. Pro Pup Roma scrive a chi decide


(lettera inviata a Antonello Aurigemma, Fabrizio Ghera, Alessandro Cochi, Yuri Trombetti)

Gentili onorevoli e assessori,

scriviamo all'assessore ai lavori pubblici del Comune, del Primo Municipio, al Delegato ai Parcheggi ed al consigliere Alessandro Cochi per sensibilizzarvi sulla necessità e sulla opportunità di dotare Testaccio di una fondamentale infrastruttura per la sosta che permetta l'obbiettivo di liberare il Rione dalla morsa della sosta selvaggi che lo rende un posto sgradevole dove vivere, difficile da percorrere, impossibile da passeggiare, preda della prepotenza.

Pro Pup Roma è un comitato che punta a sensibilizzare amministrazione e cittadini sulla necessità di modernizzare la città e renderla paragonabile alle altre metropoli occidentali dove ogni piazza è libera dalla sosta e dove le auto vengono posteggiate sottoterra lasciando libere strisce di attraversamento, curve, percorsi pedonali. Oggi non è così da nessuna parte della città e men che meno a Testaccio dove un anziano, una mamma con passeggino, un disabile non ha cittadinanza, non può spostarsi a meno di non voler mettere a rischio la propria stessa vita.

Ecco perché vi chiediamo di lavorare affinché sotto Piazza Testaccio, liberata dal mercato, possa essere sistemata a verde, semi-pedonalizzata e dotata di un parcheggio interrato che permetta (anche grazie all'altro parcheggio, sotto al nuovo mercato) di ridisegnare percorsi pedonali, di allargare marciapiedi, di eliminare fisicamente la possibilità di posteggiare in seconda fila, o in curva, o sulle strisce o davanti agli scivoli per i disabili. Per ristilizzare i marciapiedi occorrono risorse economiche che il comune non ha e che vanno recuperate dagli oneri concessori privati dei posteggi, ecco perché sarebbe importante realizzare un PUP sotto Piazza Testaccio.

Inutile, davvero inutile, anzi dannoso, pensare ad una sistemazione a giardino pura e semplice. Sarebbe un giardino che -come tutti i giardini purtroppo- il Comune non riuscirebbe a manutenere a dovere, ci sarebbe una fontana -è un grande classico- spenta il giorno dopo l'inaugurazione e tutto intorno il solito oceano di automobili in divieto, magari proprio davanti alle entrate del parco. Diverso sarebbe realizzare un parking, obbligare l'azienda a manutenere la copertura superficiale a verde e utilizzare gli oneri concessori per ridisegnare tutto l'arredo urbano della piazza e delle vie circostanti. A vantaggio dei pedoni, della mobilità dolce, degli utenti deboli della strada che oggi, a Testaccio, vivono ogni giorno un incubo.

domenica 19 dicembre 2010

Gli aforismi del finesettimana

A Roma vi sono tante, tante, tante automobili non perché occorrano a qualcuno, ma perché tanto c'è una marea di spazio gratuito e abusivo dove lasciarle. E allora la terza o la quarta auto a famiglia vengono comprate a cuor leggero...

venerdì 17 dicembre 2010

Tutto il mondo è paese


Guardateli un po', questi milanesi. Come sgomitano, come lottano per starsene dietro il loro recinto di lamiere. "La gente viene in macchina e non verrà più", dicono i commercianti. Ue', ma allora le loro motivazioni all'acquisto per venire da voi erano davvero poche se gli basta questo per non comprare più da voi. E poi, lo sapete quanti clienti vi toglie il recinto di lamiere davanti alle vetrine?
Mettono 200 posti sotto terra e ne tolgono 200 da sopra, dicono i cittadini, dunque, secondo loro, i problemi di parcheggio non si risolvono. Perché il primo loro problema non è vivere in una piazza più pulita, ordinata, godibile, passeggiabile, respirabile, bella. Il problema principale sono i posti auto. Nella città con i servizi pubblici ed il trasporto locale più efficiente in Italia. Che schifezza, si può dire?

giovedì 16 dicembre 2010

Si lavora lungo la Colombo (part. 2)



Ed eccovi un bel prima e dopo di un parcheggione in costruzione sulla Colombo, proprio sotto l'improbabile palazzo della '3'. Che dite, la zona migliorerà o peggiorerà dopo la costruzione del parcheggio, noi un'ideuzza ce l'abbiamo...

mercoledì 15 dicembre 2010

Aperto!


Finalmente. Un museo europeo, normale, occidentale. Neppure pare vero. E pure con lo sconto, per i visitatori. Il Macro è aperto ed è aperto il suo parking. Addirittura dotato di ascensore per salire su dentro il museo o, spingendo l'altro tasto, dentro al ristorante. Un ristorante in piena Roma con il parcheggio sotto? Ebbenesì...
La gentaccia che, attorno a Via Alessandria, posteggia ancora sulle strisce, in curva, sugli scivoli per gli handicappati avrà ancora delle scuse?

Mettiamo qui sotto tutta la scheda tecnica di questo parcheggio che è gestito direttamenta da Zetema, società in house del Comune di Roma per i servizi culturali.

Aperto tutti i giorni dalle ore 07.00 alle ore 01.00. Tra le ore 01.00 e le ore 07.00 sarà consentita solamente l’uscita.
Gli ascensori sono attivi dal martedì alla domenica dalle ore 11.00 alle 22.00.
Quando gli ascensori non sono in funzione, l’accesso pedonale è così regolamentato:
- per entrare al parcheggio utilizzare le scale in via Nizza, 138 (inserendo il biglietto del parcheggio nel lettore ottico) oppure citofonare in via Nizza, 138.
- per uscire dal parcheggio utilizzare le scale o citofonare dalla colonnina presso gli ascensori al LIVELLO -1.

Tariffe
LIVELLO - 1
Parcheggio a tariffa agevolata per i visitatori in possesso del biglietto MACRO
- € 1,00/ora o frazione per le prime due ore di sosta
- € 3,00/ora o frazione per le successive ore di sosta
ATTENZIONE: per usufruire della tariffa agevolata, al momento dell’acquisto del biglietto MACRO, è necessaria la Convalida del biglietto del parcheggio.
In mancanza della convalida verranno applicate le tariffe sotto riportate.
- € 9,00/ora o frazione per la prima ora
- € 1,00/ora o frazione per la seconda ora
- € 3,00/ora o frazione per le successive ore

LIVELLO – 2 e LIVELLO – 3
Parcheggio a pagamento con tariffa di € 3,00/ora o frazione

martedì 14 dicembre 2010

Lieto fine a Tor Pignattara. Ma che fatica


Come fare a far passare a dei cittadini la voglia di avere infrastrutture sul proprio territorio? Infrastrutture che potrebbe aiutare a riqualificare l'area e a migliorare la qualità della vita e che invece vengono trattate con sciatteria estrema.
E' successo a Largo Perestrello, a Tor Pignattare, dove è stato giustamente, anni fa, realizzato un parcheggio interrato sotto ad una piazzetta e dove gli oneri concessori, promessi per ristilizzare l'area, si sono volatilizzati, sono stati "rubati", sono stati disguidati su altri progetti.
E così la zona è rimasta letteralmente fatiscente. La sistemazione superficiale del parcheggio trasformata in una discarica. I 160mila euro versati dalla ditta come oneri concessori? Spariti, perduti nei dipartimenti comunali. Solo ultimamente i denari sono stati sbloccati e i lavori sono partiti. E così i cittadini non ricollegheranno i meriti di una nuova piazza -fondamentale per la zona- all'arrivo del parcheggio, bensì alla presunta magnanimità dei politici. E' sempre il solito gioco che loro fanno: ti faccio soffrì, così quando ti do la normalità (la normalità!!!) me devi dì "grazie"...
Avete capito, no?

lunedì 13 dicembre 2010

Solo l'ultima delle vergogne soprintendenziali


Certo, certo, lo sappiamo: è uno scandalo che le grinfie della sottintendenza arrivino fino all'Eur, è uno scandalo che il nuovo centro congressi sulla Colombo (quando mai verrà inaugurato) non avrà parcheggi o ne avrà troppo pochi per le sue esigenze.
Ma gli scandali sono benaltri. Innanzitutto è uno scandalo grosso come una montagna che si eccepisca, per motivare il 'no' a 1600 posti auto interrati nella pancia di Piazzale Marconi, motivazioni attinenti al GP di Formula uno, ovvero una cosa che non esiste (non esiste!) ufficialmente. Che non ha nessuna pezza d'appoggio, nessun documento, che non ha fatto lo straccio di un passaggio in consiglio comunale. Niente di niente. Esiste sono nelle ciacole di un sindaco che in questi giorni potrebbe con nostra somma gioia lasciare il suo incarico, esiste solo nei progetti obbrobriosi dei suoi collaboratori e amichetti, esiste solo nelle anticipazioni e nel gossip dei giornali. Fine. E la soprintendenza su questo valuta? Su questo si basa? Tra l'altro l'ipotetico percorso del gran-premio-che-non-si-realizzerà-mai passa assolutamente altrove e neppure lambisce piazza Marconi.
Ma c'è di più: Piazza Marconi è un letamaio. Come fa la soprintendenza al paesaggio a porre dei veti su una piazza che la stessa soprintendenza lascia nelle condizioni in cui è oggi? I suoi quattro angoli sono addobbati con degli enormi cartelloni pubblicitari; l'obelisco centrale è circondanto da una non-opera d'arte di un cattivo gusto cosmico, organizzata e apparecchiata da una galleria d'arte che ha avuto questo incarico solo perché gestita da esponenti di spicco del PDL; tutto intorno automobili in divieto di sosta tra un po' anche sulle aiuole.
Questo è quello che soprintendenza tutela e preserva dalla costruzione di un posteggio interrato che potrebbe solo fare del bene a quest'area e a tutto l'Eur.
L'ennesima vergogna profondissima da parte di un ente, la sorpintendenza al paesaggio, che, non dimentichiamocelo mai, è lo stesso che non vuole il tram a Via Nazionale perché i fili elettrici danno noia alla prospettiva non dicendo ne 'a' ne 'ba' sulle condizioni da ottavo mondo in cui è oggi Via Nazionale. E' lo stesso ente che non ha proferito una sola parola sull'invasione in città di 150mila cartelloni abusivi nelle aree protette, davanti ai monumenti, addosso ai palazzi storici, nelle piazze più prestigiose.
Sono enti e persone da rottamare. Convinciamocene.

venerdì 10 dicembre 2010

Intanto a Madrid


Il video è in spagnolo chiaro, limpido. Insomma, con un briciolo d'attenzione qualsiasi italiano normodotato comprende ogni cosa.
Comprende, ad esempio, che in Europa togliere le auto dalla sosta a raso e metterle sotto terra è un regalo che si fa al commercio, non una punizione. Scopre che altrove i commercianti non si battono contro la realizzazione di grandi cantieri sulla loro strada più rappresentativa, anzi. Si accorge che parcheggi interrati significa più alberi, più gente a piedi, più ricchezza e bellezza.
Questo progetto all'epoca del video (un paio d'anni fa) era solo sulla carta. Oggi stanno per finire -se non sono già finiti, chi scrive manca da Madrid da una decina di mesi- i lavori.
Ai Parioli, ma anche altrove, doveva essere fatto un percorso simile. Il viale doveva essere sostituito da un boulevard pedonale con sosta tassativamente interrata. Manonostante le ordinanze e quant'altro, anche quella è un'opera bloccata... E poi i commercianti si lamentano che la gente vada al centro commerciale a fare shopping, ma dove altro trova parcheggi interrati in sottosuolo e aree pedonali in superficie? Solo nei grandi mall...

giovedì 9 dicembre 2010

Via Cesena? Si valuti un parcheggio multipiano fuoriterra



A quanto pare il nostro post di qualche giorno fa in cui si dimostrava, telecamera alla mano, che l'adagio "i pup non servono" è una sciocchezza grande come una montagna, ha colpito nel segno.
Accessi alle stelle per Pro Pup e ben cinquanta commenti alla notizia. Con un corollario mai visto prima di insulti e improperi tutti basati sul più trito e vergognoso dei Nimby (il parcheggi non sotto casa mia, piuttosto sotto la tua; ma magari rispondiamo noi), su volgarità pedestri ("nun ce rompete li cojoni"), su teorie bislacche ("qui sotto passa il terzo fiume di Roma", se se un fiume di puttanate!) confezionate apposta per mettere paura alla povera gente che non sa, non si informa, non viaggia. Già non viaggia, poiché ciò che chiede Pro Pup Roma è solo una città che abbia, o tenda verso, standard internazionali. E' chiedere troppo?
Il video parla chiaro ed è troppo, troppo difficile da smentire, per cui si va avanti con le urla e le ingiurie.
Che però ci rimbalzano addosso poiché noi rilanciamo: bene, sotto via Cesena passa il Gange? Pazienza, il parcheggio si farà in modalità autosilo: ve ne sono altri a Roma e altri ancora sono in costruzione. Ormai i parcheggi multipiano fuori terra sono una realtà benvoluta in tutto il mondo almeno a partire da questo nuovissimo progetto dei grandi Herzog&DeMeuron (foto in alto) inaugurato a Miami. Ma di parcheggi multipiano fuoriterra se ne fanno di tutti i colori, alcuni anche dotati di giardino verticale per non vedere neppure lontamente le auto che sono posteggiate dentro.
E ora quale scusa addurrano i comitati che poi non sono comitati di nulla, ma solo accolite che professano il Culto della sosta selvaggia? Come risponderanno i gruppi che tutelano la sosta selvaggia che -nei commenti lo avete letto- considerano il posto auto come "un diritto", che vanno avanti con il motto "questo è il quartiere mio e lo riduco a letamaio come voglio io e voi pensate al vostro"? Pro Pup Roma è un blog che non rappresenta nessuno e, purtroppo (ma cosa aspettano a darci un sostegno?) non ottiene il becco di un centesimo da nessuno. E' semplicemnete un blog dove si pubblicano idee di chi vuole che la città si adegui al mondo occidentale civilizzato. Chissà chi sono, invece, i commentatori che sempre di più si stanno scagliando contro il blog? Quali interessi proteggono?

Dove si puo' (se ne sta facendo uno a lungotevere degli Artigiani, proprio di fronte a Testaccio, quindi...), i parcheggi fuoriterra potrebbero essere una soluzione allo scandalo. Non ci sarà più il cantiere a bloccare il traffico, più problemi archeologici, più nulla di nulla. Cosa si inventeranno per continuare la campagna del no a tutto? Diranno che c'è troppo vento?
Ms quel che conta, per noi, è il nervosismo dell'utente medio e le sue ingiurie: significa che stiamo cogliendo nel segno. Andiamo avanti.

martedì 7 dicembre 2010

Il blog Cartellopoli è ancora sequestrato dalla magistratura. Parte la raccolta fondi

Cari amici che affermate e vi siete autoconvinti di avere a cuore e volere il bene della vostra città, è arrivato il momento di dimostrarlo. Mettendo mano al portafoglio. Ehi ehi, niente paura: si tratta di pochi, pochissimi euro, ma significativi. Perché solo partecipando, tutti insieme, all'impegno anche economico che comporta mandare avanti una seria ed efficacie attività civica si può dire di "partecipare" veramente.
E non si tratta solo di raccogliere denari da mettere in cascina per recuperare il blog Cartellopoli, cancellato con la sola colpa di aver messo in seria difficoltà la lobby dei cartellonari romani denunziandone gli abusi. Si tratta anche di questo, certo, ma soprattutto si tratta di creare un fondo, un plafond condiviso da tutti, che permetta ai migliori cittadini di Roma di dire "tutto questo che stiamo facendo è anche un poco mio". Dieci euro? Venti euro? Ma si, non di più. Via mail e in molti commenti c'è chi si è esposto dicendo di poter contribuire per 100, 500 o 1000 euro. In realtà preferiamo tante donazioni, ma piccole affinché un numero più vasto possibile di persone possa prendere parte alla formidabile rivoluzione, all'incredibile cambio di prospettiva e di mentalità che i blog civici stanno determinando.

Il fondo che creeremo grazie alle donazioni di tutti noi non sarà utilizzato solo per i guai con la giustizia di Cartellopoli. Sarà al contrario un tesoretto da utilizzare alla bisogna per tutte le ingiustizie tipo quella che il blog sta subendo in questi giorni. Querele, denunzie, cause, purtroppo temiamo di essere solo all'inizio. Più ci avviciniamo al nostro obbiettivo, ovvero eliminare dalla città la volgarità, la prepotenza, il crimine e lo scempio di quasi tutte le ditte cartellonare, più cercheranno di fermarci. E auguriamoci che lo facciano solo con le carte bollate e non con altro...

Ecco perché vi invitiamo a donare qualcosa di vostro tramite paypal (è lo strumento più veloce e sicura) e a far donare, a spargere la voce, a far sapere a tutti che ci sono delle persone che, senza alcun interesse, si stanno battendo per una città più bella e giusta e che hanno bisogno di un briciolo di aiuto. Ci serve per raccogliere risorse, ma ci serve anche per fidelizzare quanto più pubblico possibile attorno ai "nostri" temi: un conto è seguire una battaglia civica leggiucchiandone in giro, altro conto è autotassarsi (anche se per pochi euro). Scommettiamo che nel secondo caso la partecipazione sarà più sentita, calda, profonda, presente?

Le credenziali per controllare il conto-donazioni saranno consegnate a diverse persone. Alle diverse anime del movimento anti-cartelloni. Per garanzia di tutti, dunque, saranno tre persone a detenere le password per controllare il conto, l'affluenza dei soldi, la loro eventuale spesa che sarà puntugliosamente comunicata a tutti. Tutti i donatori, salvo chi vorrà restare anonimo, saranno elencati nei vari blog aderenti a questo grande movimento civico che non ha eguali nella storia moderna.

Stiamo cambiando da dentro questa città e vi chiediamo un piccolo segnale di vicinanza e condivisione a quello che stiamo facendo e che faremo insieme.






Divulgate sui vostri blog, sui vostri twitter, sulle vostre pagine facebook.


RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI
Il sequestro di Cartellopoli
Tutti i blog che hanno scritto
Le reazioni della politica qui e ancora qui

lunedì 6 dicembre 2010

Dove i Pup... non servono?

Un video da aprire, seguire, ascoltare a volume alto. Perché, ad esempio, a Via Cesena, il Pup non serve. E che non lo vedete? Uno stile di video che faremo attorno ad ogni area dove qualcuno dice che "il pup non serve". Dimostrando quale sia la ignobile realtà.
Non vi lasceremo vincere la vostra battaglia per far restare Roma a vita in una condizione del genere. Non la potete vincere.

sabato 4 dicembre 2010

Gli aforismi del finesettimana

Ma se affermano che i parcheggi sono una speculazione e poi allo stesso tempo affermano che nessuno si compera i box, siamo noi che non capiamo la relazione o sono loro che le dicono grosse?

venerdì 3 dicembre 2010

Se vi sembrano tanti


Tutti i Pup del IX Municipio. Quelli previsti. Se vi sembrano tanti. Se il loro "affollamento" vi sembra maggiore che in qualsiasi altra città occidentale, beh, a noi non sembra...
Bella la mappa, ingranditela, conservatela, esigete che venga attuata e che attorno ad ogni progetto approvato nasca un distretto di qualità con marciapiedi riqualificati, alberi, arredo urbano, zero sosta selvaggia, zero cartellonistica abusiva...

giovedì 2 dicembre 2010

La prenotazione di un parcheggio. La storia del signor Carlo

Signor Carlo, ci racconti pure che siamo tutt'orecchie...
Nel lontano 2004 prenotavo (con regolare compromesso e anticipando euro 1.400) il mio Box nel Pup Largo Camesena (Cod. B1.4-81).

Bravo, un cittadino modello di quelli che piacciono a noi. Poi però...?
Beh, dopo alcuni mesi venivo informato tramite lettera che i lavori erano bloccati causa riposizionamento della struttura e che sarei stato avvertito al più presto delle nuove modifiche.

E... è stato avvertito al più presto?
Dopo 6 anni e mie innumerevoli telefonati alla Futura Park (dove ho prenotato) e alla Sile (intestataria del compromesso) non ho avuto più notizie.

Ma come, avevano i suoi soldi e non la rassicuravano?
No.

Che cosa ha fatto allora, ha annullato la prenotazione?
Circa 2 anni fa ho contattato un assessore del V Municipio che mi consigliava di non annulare la mia prenotazione. A questo punto Vi chiedo se voi avete notizie al riguardo e se rischio a questo punto di perdere i miei soldi.

Bhe ma cosa vuole che le diciamo, noi siamo solo un blog che si augura che la situazione dei parcheggi interrati migliori. Ovvero che migliorino i cittadini, ma che migliorino anche le ditte. Soprattutto in trasparenza, serietà, correttezza. Magari con l'arrivo di grandi ditte internazionali. Ma lei ha telefonato alla società in questione?
La società al telefono dopo miei innumerevoli richieste di chiarimento dice che bisogna attendere il completamento della Stazione Tiburtina, ma non mi dà informazioni ufficiali su come sarà gestito il mio compromesso del 2004. Sono preoccupato.


Ebbene, rispetto a situazione come queste ci sono i cittadini che dicono "non si facciano pup", condannando Roma all'Africa sempiterna. E ci sono realtà, come la nostra, che dicono: si facciano, se ne facciano anche il quadruplo di ora, ma si facciano seriamente, si conceda solo a ditte serie e super-serie la possibilità di scavare. Di più: si mettano a bando delle location e si assegni la concessione alla ditta che dà più garanzie, alla ditta che offre di più al comune non solo in termini di oneri di concessione, ma anche di sistemazioni superficiali, di manutenzione, di qualità. Si facciano insomma arrivare a Roma le grandi multinazionali di questo comparto.

mercoledì 1 dicembre 2010

700 posti ai Parioli? Ma magari...


C'ha fatto non poca rabbia l'ennesima polemica anti-parcheggio (e dunque anti-civiltà, anti-modernità, anti-europa e pro-sosta selvaggia). Si tratta di un'opera che potrebbe portare ben 700 nuovi posti auto finalmente regolari nel cuore dei Parioli. Un cantiere su un'area privata, abbandonata da anni, aggredita da vegetazione incolta. Ma quando si tratta di scavare posti auto regolari come accade in tutto il mondo, quello che rappresenterebbe in ogni città normale un problema (un appezzamento abbandonato) diventa automaticamente "verde". La retorica del verde - lo leggete anche nei commenti di questo blog, purtroppo - è il refrain retorico di chi, in realtà, vuole solo difendere il proprio diritto inalienabile a parcheggiare l'auto in mezzo alla strada, senza pagare un solo euro.
Ai Parioli, come testimonia questo articolo di Repubblica (giornale che purtroppo continua a dare voce e visibilità a queste proteste che sono contro la città oltre che contro la logica). Tutte le scuse sono buone: cisterne romane (ma dove erano i difensori dell'archeologia quando le stesse cisterne erano abbandonate in una sorta di jungla?), la solita storia della stabilità dei palazzi che fa ridere -anche semmai fosse vera- rispetto ai rischi di morte causati dalla sosta selvaggia dovuta alla mancanza di posteggi regolari; e naturalmente la tiritera ridicola del verde.
L'unico obbiettivo di questa gente? Fare si che i Parioli restino così per altri cinquant'anni.
Ai Parioli la doppia e la tripla fila sono uno scandalo europeo. Le auto sostano sul marciapiede. Non c'è un solo percorso pedonale protetto degno di questo nome. Gli scivoli per gli handicappati sono inservibili (avete mai visto un handicappato o un nonvedente in giro per strada? Non è che non ci siano, semplicemente non escono, sono sequestrati in casa: parlateci e fatevi dire quale è il motivo!!!). Le strisce pedonali sono utilizzati come stalli di posteggio alternativi alle strisce blu, ma ben più appetibili poiché gratuiti. Gran parte dei marciapiedi sono invasi di bancarelle, cartelloni abusivi, dehor illegali di ristoranti
Bambini, mamme con passeggino, sedie a rotelle, anziani. Decine di migliaia di persone non possono uscire di casa o possono farlo solo a prezzo di incredibili sacrifici impensabili in qualsiasi altra città europea. Però i comitati su questo non aprono bocca, su questi temi non si pronunciano, nascono solo quando qualcuno cerca di porre un argine a questa situazione realizzando posti regolari e riqualificando gli arredi urbani ed i marciapiedi. Sono i nemici di questa città e come tali vanno trattati.