martedì 9 novembre 2010

Una nuova idea per risolvere la penuria di fondi dell'Università italiana...


Vedete quegli indicatori luminosi sopra l'entrata? Ecco, è una delle novità della Città Universitaria, gestita dall'Università La Sapienza. Ci sono dei varchi, ci sono dei passaggi a livello e delle sbarre e ci sono degli indicatori che segnalano quanti posti ancora sono disponibili. Che significa? Durante il giorno ingressi contingentati, niente automobili in divieto e possibilità, pian pianino di fare quello che si deve fare: pedonalizzare la città.
E di notte? Di notte qui resta tutto chiuso. Un vero peccato visto che siamo in uno dei quartieri più vissuti la notte e con enormi problemi di parcheggio. E allora perché non strutturare i varchi con ingressi automatici e con casse per il pagamento in modo da consentire, a pagamento, ai tanti (troppi) visitatori di San Lorenzo di posteggiare qui? Per il quartiere sarebbe una boccata d'ossigeno, per l'Università un potenziale introito da non buttar via...

8 commenti:

  1. Mi sembra un'ottima forma di reddito...attuabile con uno sforzo e un costo abbastanza irrisorio...la domanda però sarà sempre la solita, la gente lo utilizzerà o continuerà ad accatastare le macchine sul marciapiede in divieto di sosta ???

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  2. Andrea la risposta la sai benissimo anche tu. Basta continuare a riformattare l'arredo urbano di San Lorenzo e dintorni. Togliendo le automobili dalla doppia fila, dalle curve, dai divieti, dalle isole pedonali, dalle strisce e dagli scivoli per gli handicappati. Ecco che magicamente il parcheggio della Città Universitaria sarebbe riempito ogni sera. E La Sapienza avrebbe ogni anno qualche centinaio di migliaio di eurini in più da investire.

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  3. calcolando che san lorenzo è l'unico posto dove viene fatta qualche multa per divieto di sosta, non è neanche troppo utopistico.. ma bisognerebbe creare un percorso obbligato dentro la città universitaria per auto e pedoni...

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  4. Non servono le multe, servono marciapiedi protetti, strade di una corsia dove non ci si possa fermare, angoloni.
    Nelle strade di San Lorenzo si può parcheggiare dai due lati: pensa come sarebbe bello eliminarne uno, avere quindi marciapiedi più larghi e belli dove passeggiare, e avere la macchina sottoterra (al sicuro) 700 metri più in là.

    Il parcheggio si riempirebbe per una semplice legge fisica e potremmo mandare i poveri vigili a fare qualcosa di più utile.

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  5. sono assolutamente d'accordo, ma dobbiamo ricordare che viviamo a Roma, la città dove le orecchie vengono usate come piedistalli per le macchine dopo la distruzione dei paletti dissuasori... sicuramente un po' di vigili male non fanno! L'idea di restringere la carreggiata è suggestiva ma al momento un po' utopistica credo.

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  6. Io sono d'accordo con Benjen. Dopo lo schifo visto a Prati (dove però i dissuasori però sono pochi), direi che è impossibile togliere la sosta selvaggia. Anche perché questo sistema funziona benino solo sulle strade strette e a senso unico. Sulle strade a più corsie diventerà una sorta di senso unico alternato...

    Non sono d'accordo poi con l'apertura notturna al pubblico del parcheggio della Sapienza: la zona universitaria è una zona a rischio per azioni di taluni esaltati. Servirebbe un aumento della vigilanza, il che renderebbe la cosa costosa, e i ricavi diminuirebbero sensibilmente.

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  7. A Monti (in alcune strade) i dissuasori sono stati messi, le carreggiate sono state ristrette, e la sosta selvaggia è sparita.

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  8. non posso che darti ragione: non si trova parcheggio a San Lorenzo, anche il parcheggio del Verano è stracolmo (con tanto di stronzo abusivo che abbozza il sorriso e ti dice "ciao amico")

    Fac19

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