martedì 26 ottobre 2010

Fenomenologia dei parcheggi scambiatori



I lavori dovevano durare 6 mesi e invece ne sono durati 13. Un po' più del doppio: siamo nella media. Ad ogni modo oggi apre a Rebibbia il nuovo parcheggio di scambio: 604 posti auto (che per quanto riguarda la linea B della metropolitana si aggiungono ai 515 di S. Maria del Soccorso ed ai 1317 di Ponte Mammolo) che consentono tra l'altro ingresso gratuito agli abbonati Metrebus Card (per il resto 1,50€ per 12 ore e 2,50 per 16 ore... sai che investimento per il 99% dei romani che preferirebbero farsi stuprare la madre piuttosto che entrare in un parking privato).
Bene, anzi benissimo, i parcheggi di scambio, ma hanno un senso, come abbiamo detto più volte, solo e soltanto se i medesimi posti del parcheggio esterno vengono e-li-mi-na-ti all'interno della città. Deve essere impossibile - o costosissimo - fermare l'auto per chi si addentra con essa fino al cuore della città. Altrimenti il senso si perde, anzi altrimenti rischiano di essere dannosi, rischiano di frustrare chi li utlizza ("ue, ma perché mi sono fermato a Rebibbia o a Anagnina quando potevo arrivare fino al lavoro e parcheggiare in mezzo alla strada come fa il mio collega al quale nessuno ha fatto mai una multa?").

4 commenti:

  1. Buona notizia comunque questa apertura!


    Ogni tanto dobbiamo pur consolarci...

    Mc Daemon

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  2. Sono d'accordo con Mc Daemon. Tutto sommato è una buona notizia. Se guardi quanto sia strapieno quello di Ponte Mammolo o Anagnina ti rendi conto che la gente, bene o male, li utilizza comunque fino al massimo della capacità. E spesso neanche bastano...

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  3. Comunque togliere posti auto nelle strade normali serve a fare capire alla gente che possedere DUE macchine per due persone è antieconomico per le loro tasche.

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  4. Non solo quelli ufficiali di scambio sono sempre pieni, ma anche quelli non ufficiali (ma legali) sono sempre pieni...vedi i piccoli piazzali nel retro di Monti Tiburtini e il piazzale davanti a Quintiliani...

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