martedì 28 settembre 2010

E si lavora abbastanza sodo anche nel parcheggio del Laghetto dell'Eur




Anche qui l'auspicio di questo comitato è il solito: i posti che si recupereranno in sotterranea non siano vani: si recuperino in superficie togliendo macchine dalle strade e realizzando piste ciclabili, marciapiedi più accoglienti, percorsi pedonali. Ma può essere mai così tanto difficile?

3 commenti:

  1. Le imprese costruttrici di parcheggi dovrebbero pretendere l'eliminazione in superficie dei posti che recuperano sotto terra. Altrimenti a che serve?

    Se i proprietari del parking del Gianicolo avessero PRETESO E OTTENUTO l'eliminazione fisica (mediante paletti e parapedonali) della sosta selvaggia intorno a San Pietro, adesso non starebbero per chiudere: oops, cambia il sindaco, torna l'anarchia, e il parcheggio diventa inutile.

    Spero che avranno modo di evitare di ripetere questi errori.

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  2. Bravissimo. Ma oltre a chiederla, devono pagarla. Cioè devono presentare progetti che, a spese di chi costruisce il parcheggio, riqualificano l'arredo urbano circostante. A quel punto Comune e Municipio sono nelle condizioni di non-poter-rifiutare...

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  3. Ma le imprese ne sono consapevoli o no? Se ne rendono conto?

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