mercoledì 29 settembre 2010

Come si fa un business park




Alcuni fondi immobiliari stanno completando i dettagli della costruzione di un nuovo complesso di uffici che ben si vede dalla Roma-Fiumicino. Si chiama Da Vinci Center ed è firmato dall'architetto Marco Tomino (quello che ha ridisegnato, non sena qualche intoppo la stazione ferroviaria di Milano Centrale). Non è una struttura da strapparsi le vesti, ma dà comunque un tono e un respiro internazionale alla brutta area della orripilante nuova fiera dello Studio Valle.
Al di là della gradevole architettura, della sostenibilità ambientale, del verde, quello che ci preme notare -proprio in giorni in cui, notizia di oggi, i Ministeri continuano a cercare spazi in centro storico- è che un complesso di uffici si può definire tale se e solo se, come questo complesso, è dotato di qualcosa come 935 posti auto interrati. O così o niente. O così o non si possono fare uffici.
E' ovvio, poi, che speriamo che tutti gli impiegati ed i dirigenti che qui lavoreranno utilizzino il trenino e la atroce fermata Fiera di Roma, ma visto che sappiamo bene che mai e poi mai il 100% delle persone potrà servirsi dei mezzi pubblici, dobbiamo accertarci che non una automobile vada a occupare e usurpare suolo pubblico.

www.davincicenter.it

3 commenti:

  1. Io ancora mi domando perché la fermata Fiera di Roma sia stata costruita al risparmio mentre la stazione Rho - Fiera di Milano sia un gioiello dell'architettura a confronto...

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  2. Da non dimenticare che all'apertura, a Fiera di Roma non c'erano ne le pensiline e nemmeno le panchine...

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  3. Già è tanto che al posto dei muri ci siano delle reti. Altrimenti i soliti noti li avrebbero imbrattati. Infatti, non essendoci muri a Fiera di Roma, hanno pensato bene di scrivere sulla banchina...

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