giovedì 30 settembre 2010

Apcoa. Dopo Porta Portese, l'Eur


Quasi un milione di posti auto gestiti in tutto il mondol. Oltre 40mila in Italia. E' la società tedesca Apcoa che gestirà il grande parcehggio dell'Acquario, ai margini del Laghetto dell'Eur, la cui inaugurazione è prevista nell'arco dell'autunno.
Apcoa a Roma già è presente? La risposta è sì, la filiale italiana -con headquarter a Moderna- della multinazionale già gestisce l'eccellente struttura dietro Porta Portese, che molti riconosceranno dalla foto qui sopra e che offre sosta protetta e custodita alla "inarrivabile" cifra di un euro l'ora (6 euro per l'intera giornata) che tuttavia non scoraggia i più a parcheggiare in divieto tutto intorno al parcheggio.
Auguriamoci di non dover vedere le stesse scene attorno al nuovissimoi parcheggio dell'Eur, ma abbiamo un terribile presentimento: l'apertura del parking è infatti prossima, ma nessun miglioramento sulla vivibilità, i percorsi pedonali, i marciapiedi e gli arredi è stato realizzato nel quartiere. I più furbetti (leggasi: figli di una mignotta) potranno continuare così a posteggiare in doppia fila, sulle strisce, ottundendo gli scivoli per gli handicappati, in curva.
Poissibile che neppure una multinazionale come Apcoa riesca a farsi sentire presso gli enti pubblici spiegando che impegnarsi e investire per costruire infrastrutture moderne non ha senso se chi governa in superficie non riesce neppure a far rispettare la decenza?

mercoledì 29 settembre 2010

Come si fa un business park




Alcuni fondi immobiliari stanno completando i dettagli della costruzione di un nuovo complesso di uffici che ben si vede dalla Roma-Fiumicino. Si chiama Da Vinci Center ed è firmato dall'architetto Marco Tomino (quello che ha ridisegnato, non sena qualche intoppo la stazione ferroviaria di Milano Centrale). Non è una struttura da strapparsi le vesti, ma dà comunque un tono e un respiro internazionale alla brutta area della orripilante nuova fiera dello Studio Valle.
Al di là della gradevole architettura, della sostenibilità ambientale, del verde, quello che ci preme notare -proprio in giorni in cui, notizia di oggi, i Ministeri continuano a cercare spazi in centro storico- è che un complesso di uffici si può definire tale se e solo se, come questo complesso, è dotato di qualcosa come 935 posti auto interrati. O così o niente. O così o non si possono fare uffici.
E' ovvio, poi, che speriamo che tutti gli impiegati ed i dirigenti che qui lavoreranno utilizzino il trenino e la atroce fermata Fiera di Roma, ma visto che sappiamo bene che mai e poi mai il 100% delle persone potrà servirsi dei mezzi pubblici, dobbiamo accertarci che non una automobile vada a occupare e usurpare suolo pubblico.

www.davincicenter.it

martedì 28 settembre 2010

E si lavora abbastanza sodo anche nel parcheggio del Laghetto dell'Eur




Anche qui l'auspicio di questo comitato è il solito: i posti che si recupereranno in sotterranea non siano vani: si recuperino in superficie togliendo macchine dalle strade e realizzando piste ciclabili, marciapiedi più accoglienti, percorsi pedonali. Ma può essere mai così tanto difficile?

lunedì 27 settembre 2010

All'Arco di Travertino vanno avanti. Ma noi ancora non abbiamo capito la strategia...





Procede il grande progetto di parcheggio all'Arco di Travertino. Procede e si vede sempre di più l'ampio impatto urbanistico dell'intervento.
A chi servirà questa infrastruttura che potrà ospitare centinaia di auto ogni giorno? Servirà al quartiere? Ne dubitiamo, visto che non abbiamo notizia di interventi di eliminazione di posti auto in superficie come sarebbe ovvio fare. Servirà ai pendolari? Sicuramente si. Ma in che modo? Intercetterà essenzialmente il pubblico proveniente dal quadrante appio? Oppure inviterà molte persone che oggi si fermano al parking dell'Anagnina di venire un po' più verso il centro? Contribuendo al grande ingorgo della Tuscolana? Staremo a vedere.

venerdì 24 settembre 2010

Figli di buona donna & Figli di buona donna




Domenica scorsa. Via Veneto. Prima foto? Il parking sottostante: Villa Borghese. Sosta per il pesantissimo onere di 1,7 euro all'ora. Parcheggio vuoto. In superficie, anche di domenica appunto, auto su tutti i marciapiedi di Via Veneto. Zero multe. Zero controlli.
Più figli di 'ndrocchia quelli che, ad ogni ora del giorno e della notte, si fermano così o più figli di 'ndrocchia quelli che hanno concepito l'arredo urbano di Via Veneto, con degli incroci che quasi invitano a deviare sui percorsi pedonali?

giovedì 23 settembre 2010

Via le auto da Piazza Sturzo


Guardate che bello il nuovo palazzo per gli uffici in Piazza Sturzo, all'Eur. Sotto questa piazza doveva esserci un parcheggio che, non si sa bene perché, è stato annullato. La piazza così pare una mega carrozzeria, uno sfasciacarrozze abbandonato e squallido e ogni architettura, anche la più nuova e la più azzeccata, diventa poca cosa rispetto allo schieramento disordinato e ridicolo di lamiere. E questo, purtroppo, vale per tutta l'Eur...

mercoledì 22 settembre 2010

Finalmente se ne sono accorti (un articolo su Il Tempo di oggi)

Batelli: appalti dimezzati in 2 anni. Alemanno: sponsor privati per le buche
Allarme dei costruttori: il piano parcheggi non parte

A Roma c'è un «deficit infrastrutturale allarmante», esasperato non solo dalla crisi, ma anche dai ritardi amministrativi.
Come nel caso del Piano Urbano dei Parcheggi, «che prevede 53mila posti auto distribuiti su tutto il territorio comunale, da realizzarsi con investimenti esclusivamente privati» e che «stenta a prendere l'avvio per la difficoltà di ottenere i nulla osta dagli uffici comunali periferici». A lanciare l'allarme è Eugenio Batelli, presidente dell'Acer, l'associazione dei costruttori edili romani, che ieri, dall'Auditorium, ha condotto la consueta relazione annuale sul settore delle costruzioni a Roma, in presenza del sindaco Gianni Alemanno e dei presidenti di Regione e Provincia Renata Polverini e Nicola Zingaretti. Il settore, ha sottolineato Batelli, «è un volano di crescita economica: investendo 1 milione in edilizia si attiva un giro d'affari di 1,79 milioni di euro, con un miliardo si creano 23 mila posti di lavoro». Ma la crisi ha colpito gravemente l'edilizia, non solo a Roma ma in tutta Itali. «Negli ultimi due anni, a livello nazionale - ha detto il presidente dell'Acer -, si sono persi circa 137 mila posti di lavoro, 210 mila se consideriamo l'indotto. Solo a Roma, nello stesso periodo, sono stati licenziati 6mila operai». E il valore degli appalti laziali si è quasi dimezzato, «diminuendo del 45% rispetto allo stesso periodo del 2008». Una situazione di difficoltà esasperata dalla carenza di investimenti pubblici. Per questo, ha spiegato Batelli, è necessario «far uso anche dei capitali privati, per le infrastrutture e per risolvere l'emergenza abitativa e delle periferie». Ma «le amministrazioni devono assicurare certezze e garantire l'efficienza della propria macchina amministrativa». L'idea di ricorrere a finanziamenti dei privati è stata accolta positivamente dal sindaco. Che nel suo intervento ha proposto di estenderla anchel problema della manutenzione stradale, «tramite il sistema delle promozioni e delle sponsorizzazioni». Alemanno ha inoltre ribadito il piano di demolizione e sostituzione di Tor Bella Monaca: «Non era una boutade, avremo il masterplan il 15 ottobre». Sulle periferie ha parlato anche il governatore Polverini: «Sono in arrivo sei progetti di riqualificazione - ha detto - realizzati con fondi comunitari. Li stiamo valutando insieme con i sindaci dei Comuni interessati». Zingaretti ha invece annunciato per la prossima settimana la presentazione dei nuovi campus studenteschi: «Nuovi edifici scolastici, ecocompatibili e moderni, dando in concessione quelli vecchi. Concentrati, magari, nella cintura urbana dove gli studenti non vivono più».

lunedì 20 settembre 2010

Parcheggi bloccati?


Procedure di VIA che non danno il... via alle infrastrutture e tengono imbrigliati lavori, operai, posti di lavoro, business a tanti zeri. E' questa la denuncia che qualche giorno fa è serpeggiata dalle pagine di Repubblica contro la Regione Lazio, quella dei record di commissioni e di sprechi, guidata dalla Renata Polverini.
Tra le righe dell'inchiesta, tra l'altro, leggiamo che tra le molte opere pubbliche bloccate da una Regione che non riesce ad essere puntuale nel disbrigo delle pratiche burocratiche, ci sarebbero alcuni parcheggi. In particolare proprio quelli che ci stanno più a cuore per come riusciranno, speriamo, a trasformare il centro storico: quello di CAM a Via Giulia e i due di TreviPark sempre sul Lungotevere.
Ci mancava pure la Regione a mettere i bastoni tra le ruote di questa fondamentali infrastrutture: auguriamoci che i ritardi non siano reali e che tutti si possa risolvere nel minore tempo possibile. Se qualcuno sa qualcosa in più, parli...

giovedì 16 settembre 2010

Ancora sull'Ara Pacis e il parcheggio grazie al quale avrà una terrazza pedonale


Dopo la giunta del 15 settembre, che ha approvato l'interramento del Lungotevere all'altezza dell'Ara Pacis, sono emersi più dettagli sul parcheggio che nascerà sotto la Passeggiata di Ripetta e che occorrerà a ripagare il privato dell'investimento che dovrà sostenere per realizzare appunto il tunnel.
Le caratteristiche saranno le seguenti: 308 i posti di cui 120 saranno venduti dal promotore che vincerà la gara. Dei restanti posti 85 saranno a rotazione oraria e 103 saranno cedibili in abbonamenti a medio termine (mensili, semestrali...). L'introito dei parcheggi sarà del concessionario per 30 anni: con questo ricavo il promotore potrà pagarsi i lavori per il sottopasso e per il terrazzo.
Pro Pup Roma, al di là del parere favorevole per un parking in quella zona cosa può dire? Può dire sicuramente che, grazie a questi posti, tutta Piazza Augusto Imperatore va pedonalizzata. Può dire che 308 posti bastano et avanzano per fare grandi interventi per la tutela della legalità e della repressione della sosta selvaggia in tutto il Tridente. Partendo, per dirne una, con l'eliminazione della sosta selvaggia da Via del Babuino, Via del Corso e Via di Ripetta, ridotte tutte e tre in un modo indescrivibile. E passando poi alle stradine trasversali. Il conduttore del parcheggio, che dovrà ripagarsi un grande investimento, consentirà di vedere ancora tutta Via di Ripetta zeppa di auto sui marciapiedi e magari di avere i posti auto vuoti nella sua struttura?
Speriamo di no!

Indovinate un po'...





Su su, uno sforzo. Dai che ce la fate. Difficile? Impossibile? Però bello il parcheggio eh? Ebbene siete al cospetto di immagini rubate dal non ancora aperto parcheggio del Macro. Autorimessa per cittadini, dipendenti del museo e visitatori dello stesso sotto il bello spazio di Via Nizza dedicato all'arte contemporanea.
Speriamo soltanto di capire, prima o poi, chi gestirà tutto questo ben di dio. Speriamo soltanto di sapere che l'apertura venga fissata non oltre l'opening del museo stesso (pare il 22 novembre).
E speriamo che tutti questi posti possano essere "recuperati" in superficie. Magari seguendo il nostro consiglio al II Municipio: rendere Via Alessandria un allettante boulevard di passeggio senza sosta a raso. Un sogno che farebbe scendere in strada a passeggiare tutto il rione, che farebbe la felicità dei commercianti. Che, insomma, farebbe felici tutti salvo quelli che ancora pensano che parcheggiare l'auto sia un diritto costituzionalmente riconosciuto dalla Repubblica e che come tale debba essere garantito a ufo...

mercoledì 15 settembre 2010

Si lavora lungo la Colombo


Sulla Colombo si lavora sodo per il Pup di Via Alessandro Severo. 108 posti auto e un guadagno per il Comune di Roma di oltre 400mila euro. Speriamo facciano presto e speriamo che questi soldi vengano utilizzati per togliere auto da in mezzo alla strada. Il progetto si inerisce nel più vasto programma di riqualificazione urbana denominato "Giustiniano Imperatore".

martedì 14 settembre 2010

Se il IX Municipio le spara grossa più di una casa

Bhe, a leggere certe cose vien voglia di recarsi in via Fortifiocca, dove sta la sede del IX Municipio, e sbraitare fin quando qualcuno non esca (da qualche fogna) a chiedere scusa.
Il comportamento del Municipio presieduto da Susi Fantino (cheppure è una persona stimata, colta, di respiro europeo) è inqualificabile, indifendibile: dalla parte del generone cor suv in tripla fila, dalla parte di chi considera il suolo pubblico come roba propria, dalla parte di chi si farebbe stuprare la madre dal vicino di casa pur di adeguarsi ad uno stile di vita maggiormente europeo.
Niente da fare, per raggranellare qualche voto, e per correre appresso all'enfant prodige locale personificato nello squallido demagogo Giordano Tredicine (si, si, quello dei camion-bar che ci fanno somigliare ad una metropoli non del quarto, ma del sesto mondo), il IX Municipio prepara e pubblica (eccolo qui, iniziate a sfogliarlo) un dossier sui parcheggi interrati e sui PUP previsto nel territorio circostante a Piazza dei Re di Roma che grida vendetta. E che ci obbliga a smontare punto per punto gli assunti pubblicati nel cervellotico scritto. Certo spiace che nel processo di redazione di questo quaderno grondande sciocchezze sia coinvolto anche il Dipartimento di Architettura ed Urbanistica per l'Ingnegneria de La Sapienza. E poi dici che la Gelmini non ha ragione a tagliare il tagliabile...

Ma lasciam perdere il tagliabile e teniamoci solamente la bile. Che ci è venuta leggendo le 28 pagine in questione. Come si diceva: smontiamo punto per punto.


1. "Il processo per la redazione del documento è partecipato"
Ah, si? Esticazzi! Che senso ha far partecipare i cittadini ad un processo di modernizzazione della città - la costruzione di un congruo numero di parking interrati - che punta a raddrizzare lo scarso senso civico e la maleducazione dei cittadini stessi? E' come aprire un tavolo con l'Associazione Anonima Pedofili Incalliti al fine di consultarsi per scrivere una legge sulla violenza sui minori. Bizzarro, no? Ci sono cose, vogliamo dire, in cui il giudizio dei cittadini non conta un fico secco. Si chiede forse ai cittadini, magari tramite referendum, se vogliono o non vogliono pagare le tasse? Niente affatto, gli si impongono e basta perché sono una cosa necessaria per il funzionamento della nazione. Ebbene i parcheggi interrati, capita in tutto il mondo, son indispensabili per il funzionamento della città, dunque che senso ha, se non quello di una volgare demagogia, chiedere il parere alla cittadinanza su questioni come questa?

2. "I PUP non fanno parte di un piano organico, bensì sono una giustapposizione di interventi"
Bhe, questo è vero. Verissimo. Ma certo non è un buon motivo per non fare i parcheggi. Saranno pure progettati uno di seguito all'altro e non all'interno di un network, ma intanto facciamoli, visto che sono infrastrutture indispensabili e che indispensabile è liberare posto dalle auto in superficie. Poi a fare il network siamo sempre in tempo.

3. "Non bisogna fare parcheggi perché l'obbiettivo è diminuire l'utilizzo della macchina"
Ullallà che meraviglia. Manco all'asilo montessori si sentono più minchiate simili. E' un po' come dire: visto che l'obbiettivo è la pace nel mondo, smettiamo domani di costruire armi. Ehggià, è proprio così che funziona la vita vecchi miei. Peccato che l'abuso dell'auto, peccato che le 4 auto a famiglia derivano proprio dalla infinitezza di fatto dei posteggi abusivi in superficie. In presenza di parcheggi i posti auto non si possono rubare abusivamente al suolo pubblico, al contrario sono profumatamente pagati e, soprattutto, sono un numero finito, non inesauribile. Ecco perché le città che hanno bassissimi livelli di auto-per-abitante (Parigi, Madrid) oltre ad un capillare sistema di mezzi pubblici, hanno anche una infinità di parcheggi interrati. Scemi loro?

4. "I PUP non migliorano il problema del traffico, ma lo peggiorano perché attraggono flussi di auto"

Forse la cretinata delle cretinate. Una chiacchiera da bar, ma del peggior bar di banlieue. Una vergogna rispetto alla quale ci siamo scocciati di controbattere e diciamo solo: dimostratelo. Coi fatti. Ah, attenzione, naturalmente anche il IX Municipio in alcune pagine dice che i parcheggi attirano traffico, in altri dicono che sono mezzi vuoti, che nessuno compra i box, che è tutto invenduto. Allora che traffico attirano, di grazia? Quello dei potenziali clienti che vanno a farsi fare un preventivo d'acquisto? O cosa?

5. "I PUP creeranno traffico perché girerà voce che in quel dato quartiere si trova posto e allora tutti a girare..."

Ah si eh? E invece adesso è tutto diverso, no?

6. "Occorrerebbe retrocedere su un punto: invece di fare nuovi parcheggi bisognerebbe recuperare quelli che c'erano fino agli anni Settanta e che ora sono diventati bar, pub, discoteche, magazzini, supermercati. Sotto ogni palazzo"

7. "La nostra zona è attraversata dalla Marrana, un torrente sotterraneo. Aho, nel '77 s'è pure creata una voragine. E una persona è morta"
Ah si, brutti stronzi? Una persona è morta per il vostro cazzo di fiume sotterraneo? Volete sapere quante decine di migliaia di persone sono morte dal '77 a causa anche solo della sosta selvaggia di auto che in quel momento dovevano starsene, innocue, nel sottosuolo?

8. "I cantieri dei PUP creano disagi"
Maguardaunpò. Con questo ragionamento, praticamente, non si farebbe più, mai più, alcun tipo di opera pubblica. L'egoismo dietro a questa frase è sconvolgente.

9. "Ci hanno piazzato i PUP proprio negli ultimi posticini dove potevamo fare aiuole pubbliche"
Ma pensa, poverini. Per quarantanni hanno tenuto, che ne so, Largo Vercelli come se fosse la periferia nera di Nairobi e ora, tutto un tratto, volevano farci il verde pubblico. Si sono visti il quartiere massacrato dalla sosta selvaggia, poi dalle affissioni abusive, ora dai cartellonari che hanno masticato tutto il Municipio, però il nemico è chi fa il parcheggio... Hanno visto il loro territorio trasformarsi in Scampia e ora gli viene in mente che vorrebbero tanto un giardinetto, proprio li dove ci sarà un PUP. Bhe, calmatevi: la maggior parte dei pup avrà sopra il giardino.

10. "I PUP non risolvono il problema del parcheggio perché se ci fate caso dove li hanno fatti c'è ancora la sosta selvaggia"
E' vero, ma non è colpa certo dei PUP. La sosta selvaggia c'è perché non è stato opportunamente riqualificato l'arredo urbano. E se ci sono arrori lì, la sosta selvaggia non la eliminerai mai. Dunque invece che compilare lunghi dossier, il Comune faccia una giunta speciale sull'arredo urbano. Per seguire gli esempi abbastanza felici del III e del XVII.

11. Migliaia di posti si potrebbero ricavare nell'ex deposito Atac di Piazza Ragusa e in sede di copertura del vallo ferroviario"
Bene, anzi benissimo. Qui siamo d'accordo. Solo che consideriamo quei posti in più ai posti da realizzare più vicino agli appartamenti. In più!

12. "I palazzi hanno caratteristiche che li rendono fragili"
Eh come no: abbiamo fatto il tunnel sotto la manica, siamo andati sulla luna e siamo pure tornati e non riusciamo, secondo voi, a costruire in massima sicurezza sotto ai palazzi degli anni Cinquanta? Eh andiamo, no...


Seguono una serie di pagine, che potete leggere da voi, dove, per ogni cantiere, vengono elencate le scusette patetiche che ogni buon anti-pup dovrebbe mobilitarsi a fomulare. Qualche esempio? Il parcheggi di Piazza Asti non si può fare perché il campanile della chiesa è troppo alto. A Via Albalonga meglio di no, creerebbe disagi. Ah si? E oggi no ci sono disagi in quella via che è una unica grande immensa metastasi di sosta selvaggia a tutte le ore. Questo non dà fastidio, giusto? Mentre il cantiere del parcheggio si.

lunedì 13 settembre 2010

Una proposta seria per Piazza Testaccio


Una proposta seria per la città, a vantaggio dei cittadini. Una proposta che può letteralmente cambiare faccia ad un intero Rione del centro di Roma. Una proposta che seriamo vogliano cogliere le tante ditte che si occupano del settore e che, sappiamo, ci seguono quotidianamente.
Stiamo parlando di Piazza Testaccio. Un buco nero. Un imbarazzo enorme da parte di Comune e Primo Municipio che, diciamolo senza tanti giri di parole, si sono fatti trovare impreparati (sai che novità) rispetto agli eventi che si susseguiranno nei prossimi mesi, quando il grande e storico (e assai fatiscente) mercato andrà a spostarsi nella nuova sede, di fronte all'ex Mattatoio all'angolo con Via Galvani.

Che fare di Piazza Testaccio, dunque? La nostra proposta è molto semplice, lineare e speriamo possa venire presa al balzo da qualche imprenditore serio. A Piazza Testaccio va fatto un grande parcheggio interrato che risolva tutti i problemi di sosta del Rione Testaccio. Un Rione piccolo, ma martoriato dalle automobili, dove bambini, anziani, disabili non possono muoversi, non possono passeggiare, non possono uscire di casa.

L'offerta di sosta del nuovo parcheggio in Piazza Testaccio unito a quello sotto al nuovo mercato potrà rispondere seriamente alla richiesta di posteggi da parte sia dei residenti che del popolo della movida. Per fare questo occorrerà impedire loro -sia ai residenti che al popolo della movida- di umiliare il Rione con la sosta selvaggia come accade oggi. Per fare questo occorrono degli investimenti per allargare i marciapiedi, rendere impossibile grazie a delle apposite "orecchie" la sosta in curva o sulle strisce, proteggere i marciapiedi con dei paletti dissuasori, pedonalizzare alcune strade o comunque renderle disponibili solo al transito delle auto, ma non alla sosta. Un progetto che richiede molto denaro, che il Comune non ha. Un progetto, però, che potrebbe essere portato a compimento da quel privato che otterrà in cambio la possibilità di costruire il parking in Piazza Testaccio.

Il privato avrà l'onere non di versare soldi nelle casse del Comune, bensì di riqualificare tutti (tutti!) i marciapiedi del Rione Testaccio con i medesimi materiali, le medesime misure, con un arredo urbano tutto uguale e coerente, con gli opportuni allargamenti che portino a zero la sosta selvaggia nel Rione e che riconsegnino i marciapiedi i loro legittimi proprietari: i pedoni! Tutte le strade ricomprese nel quadrilatero tra Via Marmorata, Lungotevere Testaccio e le Mura Aureliane saranno riqualificate. Il Testaccio diventerà il primo Rione europeo e civile della città. Un lavoro da alcuni milioni di euro che il concessionario, tuttavia, investirà di buon grado. Perché la diminuzione della sosta selvaggia e abusiva aiuterà il successo commerciale del suo parcheggio sia per quanto riguarda la vendita di box e per quanto riguarda i posti a rotazione.

La piazza è assai ampia e, speriamo, povera di emergenze archeologiche. Il parcheggio, dunque, dovrà contare diverse centinaia di posti auto. Le polemiche? Non mancheranno. Come Pro Pup Roma sa bene sarà pieno di cittadini che faranno carte false per far restare Testaccio nelle condizioni indecorose in cui è. I più agguerriti e motivati, però, saranno i cittadini che affacciano su Piazza Testaccio. Per mitigare le loro proteste e per ricompensarli dei disagi del cantiere, il concessionario potrebbe optare per una vendita a prezzo ribassato a quei cittadini che potranno dimostrare di possedere un appartamento nei palazzi che affacciano sulla piazza. Un modo innovativo per farsi alleati, e non nemici, i cittadini più interessati dal cantiere. Il tutto naturalmente spiegando loro quanto l'acquisto di un box (box aperti, ci raccomandiamo!) potrà valorizzare il loro immobile. "La vostra casa vale 400mila euro? Bene, comprate 25mila euro di parcheggio e vedrete che il valore della vostra proprietà schizzerà non a 425 bensì a 500mila". Davvero si crede che la gente non capisca e che abbia, a quel punto, il coraggio di prodursi in proteste strumentali, dannose per il proprio Rione, per la sua vivibilità, per la sua dignità? Davvero qualcuno alzerebbe la mano e -solo per il proprio egoismo di essere libero di parcheggiare in divieto- remerebbe contro una riqualificazione epocale a costo zero per il Comune?

giovedì 9 settembre 2010

Visto che ci sarà un parcheggio anche qui, allora perché...


Visto che ci sarà un parcheggio anche qui, allora perché il progetto di riqualificazione della adiacente Piazza Augusto imperatore non è stato completamente direzionato verso una pedonalizzazione della piazza? Cosa facciamo a fare un parking interrato se poi non pedonalizziamo completamente la piazza sovrastante? E' insensato e irrituale quanto meno.
Il progetto di riqualificazione di Piazza Augusto Imperatore prevedeva in un primo momento una totale pedonalizzazione della piazza, la seconda riscrittura esecutiva, tuttavia, reintroduceva su pressante richiesta dei soliti commercianti&residenti (pagherete caro, pagherete tutto, così imparerete cosa succede a comportarsi come zingari ed a trattare il proprio stesso quartiere come un campo rom, come una polverosa autorimessa abusiva) alcuni posti auto. Ora, stando per approvare la Giunta un progetto che comprende un sottopasso, una terrazza sul Tevere e -udite udite- un parcheggio interrato, non si capisce perché Piazza Augusto Imperatore debba essere sfregiata con dei posti auto: la si riqualifichi consentendo solo, esclusivamente, rigorosamente e tassativamente il passaggio delle auto, quelle bisognose di sosta le si direzioni verso il parking. E' così che funziona.

mercoledì 8 settembre 2010

Quale foto vi piace di più?



Vi state leccando i baffi eh? Eh allora riponete la lingua al suo posto, che quello che vedete non è altro che un fotomontaggio realizzato dagli ottimi amici blogger di Riprendiamoci Roma. Al noto blog anti-degrado deve essere venuta questa splendida idea leggendo la nostra proposta di qualche giorno sul parcheggio in Piazza del Parlamento.
Ecco, potete ben visualizzare cosa potrebbe accadere creando quel parcheggio. Potrebbe essere possibile addivenire a soluzioni tipo queste, potrebbe essere assai semplice liberare le aree più belle di Roma, oggi ingombre di sosta selvaggia e abusiva. Nessuno avrebbe più la scusa di poter dire "ahooo, dovemo mette aaaa maghina in mezzo aaaa strada perché nun ce stanno li posti". Eh no, cari cafoni patentati, i posti ci stanno. Eccome.
E comunque, anche senza megaparking al Parlamento, il tutto sarebbe pienamente realizzabile anche con il grande parcheggio -vicinissimo alla zona ritratta nelle foto, ovvero Santa Maria della Pace- di Piazza Cavour.
Un giorno sarà possibile che i nostri monumenti vengano liberati dalla volgarità delle lamiere? Quale delle foto qui sopra preferite?

martedì 7 settembre 2010

We Want You


Forse pensate che portare avanti un blog specifico sul tema dei parcheggi sia una roba facile. Forse pensate che sia facile avere ogni giorno un'idea, ogni giorno avere a disposizione foto, ogni giorno scrivere qualcosa di minimamente sensato. Ebbene facile non è. Ma è dimostrato -anche dai numeri dei visitatori di questo blog- che l'interesse è tanto, sia da parte dei cittadini, sia da parte degli appassionati, sia da parte delle ditte, sia da parte della politica.
Eh allora non possiamo che dirvi: collaborate con noi. Chiunque voi siate. Anche solo mandando una foto. O scrivendo una lettera. O seguendo i vari cantieri sul territorio. Dietro a Pro Pup Roma c'è, per ora, una persona soltanto che per portare avanti questo progettino di qualità, ha bisogno di aiuto. Allora, che aspettate?

lunedì 6 settembre 2010

Teulada go!

Sta venendo su alla grande il parcheggio di Via Teulata. A riprova del fatto che, quando fatti bene e senza le rotture di wallere delle soprintendenze sempre pronte a mettere i bastoni tra le ruote dei parcheggi ma mai schierate contro la sosta selvaggia anche in mezzo ai tesori monumentali, storici e archeologici della città, bhe, dicevamo a riprova del fatto che i lavori fatti bene possono durare davvero poco.
Il cantiere non è aperto da molto, ma affacciandosi furtivamente si può ben vedere che gran lavoro è stato fatto...

venerdì 3 settembre 2010

Vogliamo un parcheggio qui...


Avete proprio capito bene: trattasi di Piazza del Parlamento. Un buco nero. Una rete di pollaio e dietro un disordinato parcheggio per i deputati che, fino a qualche giorno fa, parcheggiavano anche nella piazza, in alcuni stalli improvvisati e delimitati da transenne provvisorie che manco er parcheggio di uno stabilimento balneare de Focene!
E' uno spazio urbano vuoto. Riempiamolo. Come? Che domande, con una architettura che sia attuale, contemporanea, magari firmata da un grande nome del progetto, ma che sappia inserirsi nel contesto della zona e che, soprattutto, contempli piani fuori terra e -se possibile, vista l'archeologia archeologia canaglia- piani interrati di parcheggi.
Ma dovete immaginarvi una architettura bella, ammaliante. Un landmark contemporaneo nel cuore della città. Qualcosa disegnato da Renzo Piano, o da Herzog&DeMeuron, o da Jean Nouvel. Insomma qulcosa di sensazionale e coraggioso nell'estetica. Qualcosa che simboleggi la voglia della città di guardare all'Europa. Ma che, soprattutto, consenta di eliminare centinaia di auto dalle strade circostanti, spaventose quanto a sosta selvaggia. Una parte dei box, a prezzo umano, dovranno essere pertinenziali, per i residenti che dovranno comprarli non avendo più alcuna possiblità -come è ovvio che sia- di abbandonare l'auto in mezzo alla pubblica via come vien fatto oggi.

Il parcheggio toglierà auto dalle strade, la serà sarà una fondamentale valvola di sfogo per la fame di sosta in zona e consentirà a ristoranti, locali e teatri di lavorare enormemente di più: con una città più bella e più ordinata e con clienti che potranno venire e andare a piacimento.

Inutile dire che con gli oneri concessori dell'operazione si ptorebbero riqualificare tutte, e dico tutte, le strade circostanti che oggi versano in micidiale degrado. Superfluo sottolineare come il nuovo edificio cancelli la vista dell'obbrobrio che oggi è visibile da Piazza del Parlamento, un muro cieco in mattoni che in confronto Durazzo è Cortina d'Ampezzo...

Coraggio. Ci vuole coraggio. Chi ce l'ha?

giovedì 2 settembre 2010

Sui parcheggi di scambio


Giustamente molti lettori ci scrivono a riguardo e ne parlano nei commenti del blog. L'argomento è sempre il solito: i parcheggi di scambio. La riflessione è: ma non è che gnente gnente se aumentassero e migliorassero i parcheggi di scambio esterni (es-ter-ni!!!) alla città, molta gente eviterebbe di entrare in centro con l'auto scambiando con i mezzi pubblici?
Ancora: ma non è che allargare il parcheggio del Galoppatoio e lasciare intatto (con saturazione già verso le sette e mezza di mattina) quello di Anagnina significa, di fatto, invitare la gente a venire in maghina fino a Via Veneto e Villa Borghese?
Ma voglio dire: proveniendo dal Raccordo, ma si fa prima a fermarsi all'Anagnina e poi con 1 euro di spesa e 20 minuti netti (forse scarsi) di percorso ad arrivare alla fermata Spagna della Metro A, oppure si fa prima a imbarcarsi nel traffico ignobile della Tuscolana, arrivare dopo mezz'ora a Porta Furba, proseguire verso Piazza Re di Roma con la bava alla bocca, dopo aver speso 25 euro di benzina si è finalmente in vista di San Giovanni. E' passata un'ora e dieci ed ecco che si imbocca il Muro Torto, si passa Porta Pia, ancora qualche piccolo ingorgo all'altezza dei sottopassi e poi finalmente giù, nel parking di Villa Borghese.

Che costa 10 volte tanto, dove sono arrivato dopo aver speso una fortuna in benzina, in stress, magari in multe e in tempo perduto. Ha un senso tutto ciò? Ha un senso avere parcheggi di scambio che si riempiono al mattino presto e che costringono i pendolari a lasciare la macchina in una favela di bancarelle, immondizie dappertutto, accattoni, brutti ceffi e campi rom?

Come sono i parcheggi di scambio che frequentate? Dove vorreste venissero fatti?