giovedì 5 agosto 2010

Facciamolo automatico



Ci incuriosisce e ci affascina il modello di parcheggio che la società Trevi sta proponendo in tutta Italia e ora anche all'estero. Si tratta di impianti automatici modulari che possono ospitare, ad esempio, qualcosa come 84 automobili in un silos che sta in uno spazio molto contenuto. La superficie naturalmente viene riqualificata e le auto si consegnano e si ritirano digitando il proprio codice sul pannello.
In città ci sono già due esempi -a Largo Prestinari ed a Largo Pizzetti- ma altri due (speriamo stia andando tutto liscio) sono in costruzione sul Lungotevere. Che ne dite di questa tipologia di proposta? L'avete provata nelle varie città in cui è stata realizzata (qui il sito della Trevipark)? Siete favorevoli ai parking automatici che parcheggiano da soli la vostra auto e poi ve la restituiscono grazie ad un servomeccanismo, oppure avete paura di lasciare fare tutto ad un software?
A noi sembra interessante che ci siano dei moduli di parcheggio sempre uguali a se stessi e replicabili mille volte in maniera ricorsiva, risparmiando presumibilmente non solo sui costi, ma soprattutto sui tempi di realizzazione...

2 commenti:

  1. L'idea è molto accattivante, certo c'è sempre un certo blocco psicologico: "e se poi non mi ridà più la macchina?.."
    In ogni caso è l'unica soluzione dove gli spazi sono ridotti, come nel centro storico.

    RispondiElimina
  2. La foto non è realistica (sarà stata scattata il giorno dopo l'inaugurazione). Oggi, dopo anni dall'inaugurazione, è circondato da sosta abusiva non repressa.

    Immancabile il motorino contromano nelle foto...

    RispondiElimina