giovedì 1 luglio 2010

Flop dei Pup? Non sappiamo. Flop dei non-Pup? Sicuramente!

Il Coordinamento dei comitati no Pup ha fatto di nuovo flop. Insieme a Legambiente ha presentato un “libro bianco” chiamato, in modo elegante e soprattutto neutrale, “Il bluff dei Pup”. Per presentarlo hanno scelto una sala di via della Consolazione (nomen nominis) che non sono riusciti a riempire nemmeno a metà, risultando consolatamente semivuota, nonostante la presenza di qualche amministratore. E’ l’ulteriore conferma del seguito che hanno queste persone in cerca di gloria politica personale e la presa dei loro “scoloriti” argomenti: forse per questo il libro si chiama “bianco”...
Almeno l’assessore Marchi s’è potuto rendere conto di persona di che peso abbiano i comitati sulla gente: un conto è raccogliere firme, tutte da verificare!, tra clienti di edicole e negozi o colleghi d’ufficio, altro sono decine di comitati (su cui presto, ci auguriamo, curioseranno la magistratura e la finanza), che riescono a riunire tutti insieme a malapena meno di 70 persone, come già successo in varie assemblee. Ecco perché non fanno manifestazioni di piazza o cortei, sai che figuracce!
Ovviamente la notizia è stata ignorata dalla maggior parte dei giornali. Ma non da noi, in cerca di sano divertimento.

Il “libro bianco” presenta innanzitutto tante imprecisioni su dati, collocazione delle strade e Pup citati varie volte con i nomi di diverse vie su cui affacciano.
E’ però riportata qualche concreta notizia sulla quale gli autori farebbero bene a riflettere.
Per esempio, all’inizio del dossier si legge: “Nelle 15 principali città italiane (Roma, Milano, Torino, Genova, Venezia, Trieste, Bologna, Firenze, Napoli, Bari, Reggio Calabria, Messina, Cagliari, Catania e Palermo) per fronteggiare la domanda servirebbero 270.000 posti auto”. Più chiaro di così. Allora facciamoli ‘sti benedetti parcheggi!
Più avanti si legge: “In viale Bruno Buozzi il saldo sarebbe di circa 70 posti auto in più (su 188 da costruire) rispetto a quelli attualmente esistenti a raso”. Vuoi mettere, 70 nuovi posti ai Parioli?
Quando dai dati concreti si giunge ai commenti, emergono le contraddizioni: come si fa a dire che i Pup “sono un insuccesso”, come dice Maurizio Gabbiotti, coordinatore nazionale di Legambiente, quando la maggior parte dei parcheggi non sono stati ancora costruiti, anzi gli stessi autori ne chiedono addirittura la moratoria? Come si fa a scandalizzarsi perché “producono profitto per gli investitori privati” quando da sempre viviamo in un’economia caratterizzata dal mercato e dai rischi d’impresa? Forse Legambiente non riceve contributi pubblici, non vende gadget per autofinanziarsi e non manda i propri uomini in parlamento come deputati?

L’assessore Marchi farebbe bene a dare una svolta modernista a questa città, a mettere ordine nelle strade: meno soste selvagge e più macchine sotto terra, facendo guadagnare anche le casse comunali con le concessioni. La maggior parte della gente, quella che il giorno lavora e non perde tempo in inutili pagliacciate, quella che è costretta a girare con l’auto e si rende conto tutti i giorni di cosa succede in città, sarebbe certamente con lui!
Valerio Mancini

Riguardo alle contraddizioni continue di cui vive e si alimenta il movimento no-pup ci permettiamo di evidenziarne alcune, in aggiunta a quanto Mancini ha così correttamente descritto. La prima solfa è quella che i Pup "sono inutili e rimangono invenduti", ma allora come fanno ad essere una speculazione se nessuno li compra. La seconda solfa è che "non li utilizza nessuno, rimangono abbandonati"... Bhe, d'accordo, ma allora perch andate in giro a dire che attirano traffico? Insomma, se volete convincerci che Roma deve essere l'unica metropoli occidentale in cui le auto si devono continuare a parcheggiare in maniera assassina in superficie, ci dovete mettere un po' più di impegno con gli argomenti, no?
-La redazione di Pro Pup Roma

2 commenti:

  1. Comitati ridicoli.

    Dovrebbero capire che continuando così la loro unica scelta sarà questa:
    cacciavite sulle fiancate di chi parcheggia male, o parcheggio sotterraneo.

    Auguri.

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  2. Personalmente non credo che i posti auto rimangano invenduti: se non si vendessero non li farebbero, su questo si può star sicuri, quindi qualcuno che se lo può permettere e li compra, di sicuro c'è. Anche se su 100 box dovessero venderne 90, ci avrebbero guadagnato sopra comunque. Bisogna poi vedere chi è che li compera, e cosa ci fa; se ne fa uso personale o li affitta, se li usa come posto auto o come magazzini o altro. Dubito che il box se lo comperi il "poveraccio", alla meglio lo compera il facoltoso che poi lo affitta al poveraccio.

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