venerdì 23 luglio 2010

Fenomenologia dei Verdi


Le speranze di un affrancamento dello sciagurato partito dei Verdi da battaglie di retroguardia medievale si scontra sempre contro la realtà dei fatti. E se in queste settimane il buon Angelo Bonelli -che segue sulla poltrona che fu della iattura di Pecraro Scanio- ci aveva fatto sognare lottando contro il racket dei gestori di stabilimenti balneari ad Ostia, i punti guadagnati sono stati subito persi oggi, dopo la lettura di un articolo su Repubblica (dove ancora una volta, purtroppo, si citano solo i comitati contro e non quelli a favore dei parcheggi interrati) contro il Piano Urbano Parcheggi della città di Roma.
L'impvido paladino dell'ambiente, infatti, avrebbe presentato alla Procura della Repubblica un esposto per bloccare la costruzione dei posteggi interrati a Roma, rei di non essere passati dalle forche caudine della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).

I Verdi, insomma, non si smentisconon mai nel loro essere non contro -come millantano- ma a favore di chi inquina, di chi sporca, di chi avvelena questo nostro mondo. Badate a come si comportano. Sono contro le dighe -e contro l'energia idroelettrica- perché modificano la morfologia delle valli. Sono contro i campi eolici poicheé alterano gli skyline delle colline. Combattono l'energia solare perché gli appezzamenti fotovoltaici tolgono spazio alle coltivazioni ed ai pascoli. Sono anche contro il nucleare e le sue scorie. Cosa rimane? Lo avete capito bene: il petrolio e le centrali termiche: proprio un bel risultato.
Lo stesso risultato che ottengono con le ferrovie. Sono contrari alle nuove linee veloci, come ad esempio la Torino-Lione, con il risultato di perpetrare a vita la presenza nella Val di Susa di colonne infinite di Tir.
E sui rifiuti? Pecoraro era contrario ai termovalorizzatori, ne bloccò lo sviluppo e ridusse Napoli ad un osceno palcoscenico di uno psicodramma andato in onda in diretta mondiale. E la Camorra, chiamata a pulire tutto in velocità una volta cambiato governo, ancora ringrazia.

E si arriva a Roma. Dove si scagliano contro i parcheggi laddove non si sono mai scagliati contro la sosta selvaggia. Chiedono la VIA contro qualcosa che è presente in tutto il mondo civilizzato (ogni capitale occidentale ha parcheggi interrati, sotto ogni piazza) e ignorano il fatto che la VIA andrebbe chiesta contro le centinaia di migliaia di auto in sosta selvaggia che ingombrano ogni angolo dei nostri centri storici.

Come il verde Paolo Cento, che andava in giro con un gippone che inquinava come una nave da guerra, anche Angelo Bonelli è della stessa pasta. Verdi come come benzina verde, quella che mettono nei loro suv che devono continuare ad essere parcheggiabili in mezzo alla strada, mica sottoterra come accade in tutto il mondo civilizzato.

Colpevole è chi dà retta a queste istanze frutto più del troppo caldo di questi giorni che del raziocinio politico e del senso civico di chi le presenta. Forse i Verdi -a differenza di quanto succede in tutta Europa dove sono raggruppamenti forti e di governo- dovrebbero interrogarsi sul perché in Italia non sono in parlamento ne hanno in previsione di tornarci.

4 commenti:

  1. no va bene qui stai dicendo una cosa che non sapevo e a cui non credo ! Cento andava in gip.....! Mi dai qualche fonte ? Oppure stai facendo il tuo solito gioco a buttala i caciara......per me il suv lo guidi tu !

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  2. Mica devi credere a me. Fai una ricerca su google "Paolo Cento Suv" e leggi...

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  3. Sono abbastanza d'accordo con te sulla questione dei verdi, anche se non si possono considerare idiozie tutte le istanze ambientali per il solo fatto che sono portate avanti da loro. Le leggi vanno rispettate e la VIA deve essere fatta. Non si può invocare civiltà e rispetto delle regole solo quando fa comodo! Se poi dalla valutazione non emergeranno ostacoli ben vengano i parcheggi interrati, anche a Via Giulia. Anche se resto convinto che i pup non risolverebbero che in minima parte il caos parcheggi di Roma (quelli realizzati finora lo dimostrano). Purtroppo finchè non ci sarà qualcuno che farà rispettare le regole ci sarà ben poco da fare.

    Lorenzo

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  4. concordo e sottoscrivo tutto l'articolo...

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