martedì 15 giugno 2010

Se Via Oslavia è sempre un casino




E' un po' lo stesso discorso che abbiamo fatto sul finire della scorsa settimana: inutile, anzi molto molto molto dannoso, fare pup, aprire cantieri, creare disagi a chi sopra i cantieri vive e poi non riqualificare ve-ra-men-te le zone circostanti. Guardate Via Vodice, una delle strade su cui sbocca il parcheggio di Via Oslavia. Un parcheggio-emblema per gli antipup: anni di lavoro, casini, errori, mala comunicazione. E poi, una volta inaugurato, per i residenti (magari molti hanno comprato pure il box, dunque rosicata doppia) manco l'onore e l'orgoglio di vivere in una strada normale.
Perché a Via Vodice non si sono rifatti i marciapiedi? Perché non sono stati fatti più larghi per impedire fisicamente la doppia fila? Con delle strade ordinate ed eleganti qualcuno pensa che il malcontento aumenti, invece di diminuire?
E' questione di strategia, appunto. Una cosettina che è merce sempre più rara...

11 commenti:

  1. La riqualificazione delle strade adiacenti dovrebbe fare parte dei progetti PUP. Sennò a che serve?

    Se dopo 10 anni di lavori e 90.000 euri per comprare un box c'è ancora la doppia fila i residenti hanno il diritto di bruciare le macchine posteggiate male!

    Corrà

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  2. Vergognoso! Ancora una volta.

    Altro spunto di discussione:
    http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/06/14/news/san_giovanni-4830562/

    Avete letto?

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  3. ammasso di trogloditi. come si fa a dire che un parcheggio sotterraneo è una colata di cemento? Dobbiamo organizzare anche noi una manifestazione e invitare la stampa. Non lasciamo Roma nelle mani dei sempliciotti.

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  4. sempliciotti ????? a mio avviso non dobbiamo lasciare Roma in mano a quelli come voi............!!!!!!!!!!!!!!
    Fate tutte le manifestazioni che volete, sicuramente vi daranno molto spazio....visto che proteggete gli interessi dei soliti ..........

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  5. Questa cosa dei sempliciotti me la rivendo finché campo!
    Attenzione pero', mica tutti sempliciotti! I capi bastone sono dritti e furbi, e per continuare a vivere in una città che gli consente di esercitare la loro inciviltà, strumentalizzano i sempliciotti con la storia della cementificazione, della stabilità dei palazzi...

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  6. I fantomatici comitati di quartiere:

    http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_giugno_15/pup-sabgiovanni-deleo-1703200884894.shtml

    Ce ne sono in tutti i quartieri. Hanno sedi, addetti, iscritti. Non hanno MAI risolto un problema. Guardate come sono ridotti i quartieri di Roma. Tutti devastati da scritte, incuria, affissioni, affogati nella monnezza, merda su merda. A cosa servono questi comitati? Non sono neanche in grado di organizzare interventi di ripulitura (salvo rare, rarissime eccezioni). Non sono neanche ingrado di monitorare i lterritorio, togliendo le affissioni abusive da pali e muri. Si muovono solo quando vedono minacciati i loro (presunti) dirittidoveri. A parcheggiare aggratise in terza fila. A far crescere un prato che dopo 2 settimane sarà trasformato in una foresta pluviale di rovi e sterpaglia, tra i quali arbusti nascondere discariche improvvisate. Molto meglio i blog antidegrado.

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  7. i comitati sbagliano sistematicamente bersaglio.

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  8. si in tutti i quartieri e siamo 4 gatti ! Come raccontano i vostri amici, io credo che i 4 gatti siete voi...!
    I blog antidegrado sono una buona cosa, sicuramente, i problemi arrivano quando sono controllati come i vostri . Controllati da politici e giornalisti che a loro volta devono rispondere ai palazzinari ! Eh si !

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  9. Ma certo, il 90% dei blog antidegrado, compreso il mio, ha poco più di un anno di vita, eppure abbiamo portato risultati concreti. Il modello del comitato di quartiere è ormai superato,. Quando proviamo a contattare i comitati di quartiere sbattiamo sempre la testa con la loro disorganizzazione. Non hanno quasi mai un sito, nè un blog, e se ce l'hanno non lo aggiornano mai. sono assenti da facebook, da twitter, da tutti i social network. Sono irreperibili via email, raramente rispondono. Non conoscono la propria città e spesso nemmeno il propri oquartiere. Non sanno come vanno le cose all'estero. Sono fuori dal mondo. Il modello di comitato di quartiere è superato. Il futuro è nei blog antidegrado, e chi non l'ha ancora capito se ne accorgerà presto.
    Noi non siamo controllati da nessuno. Se finiamo sui giornali è perché scriviamo cose condivisibili. D'altra parte sui giornali ci finiscono pure i comitati "NO a tutto", perché non dovremmo finirci noi che oltre a urlare "al lupo al lupo" muoviamo il culo per risolvere i problemi di questa città, spendendo i nostri soldi e sacrificando il nostro tempo?

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  10. vi scopro solo oggi ma non mancherò di seguirvi su questo blog. bravi, ottimo lavoro!

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  11. Ma ne vogliamo parlare degli autobus turistici che si parcheggiano nella Galleria Chiocciola ??? Intendo dire quella che dalla Pasa, provenienza Via Gregorio VII, sale su al Terminal Gianicolo...oggi a momenti ci vado a sbattere contro...

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