mercoledì 30 giugno 2010

Il box è inutile perché non me lo posso permettere

Allora, cerchiamo di sgombrare il campo da qualche equivoco. Il primo equivoco è che il prezzo di un'automobile media è di 30mila euro e via. Se ce li ho da investire, la compro ed è andata così. Niente di più sbagliato.

Potersi comprare una vettura non significa automaticamente poterla portare a casa, guidare, gestire. Esistono degli altri costi per elementi indispensabili alla guida e che devono essere conteggiati.

Il primo in assoluto è la tassa regionale (o bollo), poi viene l'assicurazione, in seguito la manutenzione con tutti i tagliandi, naturalmente occorre prendere la patente, con tutti i costi che ne conseguono e, guardaunpo', bisogna mettere benzina, controllare l'olio, l'acqua...
Insomma possedere un'auto è costoso, molto più costoso del suo semplice prezzo chiavi in mano da ammortizzare in tutti gli anni di possesso.

Ora si dà il caso che tra le voci di spesa de facto obbligatorie per possedere una macchina è assolutamente indispensabile enumerare anche la spesa per parcheggiarla. Se si va fuori, bisogna pagare parcheggi a rotazione o strisce blu, se si sta in casa l'auto deve comunque stare in un posto dedicato visto che non si può (non si può!!!) neppure lontanamente fare affidamento sul suolo pubblico che non è un garage nella maniera più assoluta.

Ecco perché chi vi dice che non si puo' permettere l'affitto di un box è una persona che ha fatto male i propri conti. E vi sarà dimostrata la sua cattiva fede (o diciamo la sua scarsa comprensione di come gira il mondo) quando vi accorgere che, invece, per pagare l'assicurazione i soldi si trovano, per pagare il bollo pure e, temiamo, anche per pagare la benzina. Quando si tratta, tuttavia, di alloggiare un proprio elettrodomestico si risponde che i garage sono inutili, che costano troppo e che non li usa nessuno.

Ma ce lo vedete l'automobilista che, dopo l'ennesimo aumento del prezzo della benzina, fa il pieno e poi dice al benzinaio che non ha i soldi, che la benzina è cara e che dunque non la paga? Non lo farà mai perché la benzina gli è indispensabile, quanto alla sosta ha capito che, per ora, può usufruire, abusivamente ed a gratis, del suolo pubblico. Ma questo finirà cari signori. E allora chi non potrà dimostrare di avere un posto auto dove alloggiare la propria scatoletta di latta, dovrà rinunciarvi. E' già così in paesi civilissimi come il Giappone.

6 commenti:

  1. Il parcheggio gratis non è un diritto fondamentale, ditelo ai romani!

    RispondiElimina
  2. >abusivamente ed a gratis
    Guarda che a Roma, come nella maggior parte delle altre città italiane del resto, per poter parcheggiare sul pubblico suolo spesso e volentieri si paga (o si dovrebbe pagare) un dazio al Signor Comune, eh! E comunque anche se utopicamente tutti i possessori di auto avessero un box questo NON sarebbe mai sufficiente a far sparire i veicoli in sosta sulle strade. Piaccia o no, è così.

    RispondiElimina
  3. Ma guarda un po', e perché a Parigi ed a Madrid ormai sono più le strade prive di sosta ai lati del marciapiede che quelle che ancora ce l'hanno? Forse quelle due città sono posizionate su altri pianeti o, magari, su altri sistemi solari e altre galassie?
    Mettitelo bene in testa: la cambieremo sta città. LA CAMBIEREMO.
    E gente come te o si adatterà o se ne dovrà andare.

    RispondiElimina
  4. Come funzionino le cose negli altri paesi non lo so, e non ho modo né voglia di saperlo. Ma purtroppo qui siamo in Italia, e le cose non funzionano MAI come negli altri paesi, perché anche se si cerca di applicare cose in linea di principio buone & giuste, invariabilmente si finisce per farle all'italiana, ovvero tra inciuci, intrallazzi, corruzione, speculazioni e quant'altro. In tal modo le cose all'atto pratico non sono mai come si presentano o vengono presentate nelle belle teorie, e da potenzialmente buone si trasformano, molto spesso, in perniciose. Questo è il nostro paese, e in un certo senso, sì, rappresenta un pianeta o una galassia a sé stante.
    Inoltre tu parli di "gente come me". Ma tu mi conosci per caso? Sai come vivo, quello che realmente penso? E' troppo facile omologare e massificare le persone, dividerle in bianchi e neri, sporchi e puliti, brutti e belli, buoni e cattivi. Io la macchina - lo ribadisco - nemmeno ce l'ho, pup o non pup non mi cambia nulla, da quel punto di vista.

    RispondiElimina
  5. Come funzionino le cose negli altri paesi non lo so, e non ho modo né voglia di saperlo. Ma purtroppo qui siamo in Italia, e le cose non funzionano MAI come negli altri paesi, perché anche se si cerca di applicare cose in linea di principio buone & giuste, invariabilmente si finisce per farle all'italiana, ovvero tra inciuci, intrallazzi, corruzione, speculazioni e quant'altro. In tal modo le cose all'atto pratico non sono mai come si presentano o vengono presentate nelle belle teorie, e da potenzialmente buone si trasformano, molto spesso, in perniciose. Questo è il nostro paese, e in un certo senso, sì, rappresenta un pianeta o una galassia a sé stante.
    Inoltre tu parli di "gente come me". Ma tu mi conosci per caso? Sai come vivo, quello che realmente penso? E' troppo facile omologare e massificare le persone, dividerle in bianchi e neri, sporchi e puliti, brutti e belli, buoni e cattivi. Io la macchina - lo ribadisco - nemmeno ce l'ho, pup o non pup non mi cambia nulla, da quel punto di vista.

    RispondiElimina
  6. Come funzionino le cose negli altri paesi non lo so, e non ho modo né voglia di saperlo. Ma purtroppo qui siamo in Italia, e le cose non funzionano MAI come negli altri paesi, perché anche se si cerca di applicare cose in linea di principio buone & giuste, invariabilmente si finisce per farle all'italiana, ovvero tra inciuci, intrallazzi, corruzione, speculazioni e quant'altro. In tal modo le cose all'atto pratico non sono mai come si presentano o vengono presentate nelle belle teorie, e da potenzialmente buone si trasformano, molto spesso, in perniciose. Questo è il nostro paese, e in un certo senso, sì, rappresenta un pianeta o una galassia a sé stante.
    Inoltre tu parli di "gente come me". Ma tu mi conosci per caso? Sai come vivo, quello che realmente penso? E' troppo facile omologare e massificare le persone, dividerle in bianchi e neri, sporchi e puliti, brutti e belli, buoni e cattivi. Io la macchina - lo ribadisco - nemmeno ce l'ho, pup o non pup non mi cambia nulla, da quel punto di vista.

    RispondiElimina