mercoledì 26 maggio 2010

Se il galoppatoio galoppa a vuoto


Entro la fine di marzo sarà pronto il progetto definitivo per l’ampliamento del parcheggio del galoppatoio a Villa Borghese”, fin qui Sergio Marchi (nel suo blog) nientedimeno che nel febbraio del 2009. OVviamente non si è fatto nulla: ne progetto, ne cantiere. Siamo a metà del 2010 e, visto lo scandaloso silenzio caduto su questa ennesima promessa non mantenuta (a seguito della totale e impedonabile follia di interrompere il cantiere per il parcheggio del Pincio), l'assessore all'immobilità ha ritenuto opportuno esternare qualcosa: "Si chiuderà prima dell'estate la conferenza dei servizi con la firma dell'ordinanza che dara' il via ai lavori, da parte della Fondazione Saba Abertis, per la realizzazione del parcheggio di Villa Borghese, mentre i lavori cominceranno all'inizio dell'autunno". Appuntamento dunque il primo Ottobre in punto con le ruspe nel megaparking sotto il galoppatoio? Abbiamo i nostri dubbi, anche se ce lo auguriamo.
Ce lo auguriamo, per la verità, con una certa freddezza poiché è evidente a tutti l'inutilità del provvedimento. Il parcheggio Abertis sotto a Villa Borghese non è mai full, a che serve dunque un aumento dei posti disponibili?
Per riempire un parcheggio come questo ci vorrebbe una strategia di civiltà che purtroppo non c'è. Ci vorrebbe la volontà di farci fermare i torpedoni (che invece sempre il buon Marchi sta brigando per raddoppiare, con un provvedimento -il Piano Bus- che sarà l'ennesimo disastro di una amministrazione che ormai è difficile anche aggettivare), ci vorrebbe la volontà di farci parcheggiare almeno una metà delle auto che quotidianamente ingombrano i marciapiedi, le corsie preferenziali, le strisce pedonali di Via Veneto. Una strada che è diventata infrequentabile, inguardabile, inpasseggiabile. Dove i negozi non si rendono conto che stanno andando in fallimento proprio per la sciatteria con cui si lasciano ingombrare tutti gli spazi dalle lamiere.
E pensare che basterebbe qualche buon paletto ben posizionato per eliminare spazi per la sosta selvaggia, alimentare il giusto business del parcheggio spagnolo e per restituire a Via Veneto la civiltà, il decoro, l'ordine e la pulizia che merita. E pensare che basterebbe dichiarare di volere utilizzare gli oneri concessori del nuovo cantiere per trasformare Via Veneto e stade circostanti in zone normali, civili, facendola finta di tenerle come enormi autorimesse all'aperto come sono ora. Oggi, fuori dalle rampe del parking di Villa Borghese, quasi giù giù fino ai passaggi a livelli di entrate, prospera la sosta selvaggia: questo deve essere fisicamente impossibile, e lo si può fare con poca spesa. Affinché chi deve sostare, lo faccia solo dentro al parking.
L'assessorato ai trasporti non sembra minimamente intenzionato a far nulla in questo senso.

6 commenti:

  1. il sabato è più che full...

    Farci fermare i torpedoni? Con gli ingressi attuali non possono entrare. Il progetto di rinnovo serve anche a questo.

    Via veneto: chi ha progettato la ristrutturazione della strada è un delinquente. Neanche un paletto dissuasore.

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  2. La sosta selvaggia dei cafoni col SUV da CENTOMILAEURO che però non spendono due euro per il parcheggio civile.

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  3. Anonimo hai pienamente ragione. Ma se nessuno li multa a quei suv (e mica solo i suv, sai quante utilitarie passano in via del corso?) I suv sono più evidenti, ma il malcostume è diffuso in tutte le classi sociali.

    Si ritorna al solito discorso della polizia municipale.

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  4. sessorium, questo blog va sempre peggio, a parte tu e Alessandro lo segue qualcuno ?...chiudilo ! è inutile, spero che presto ti ravvederai anche tu sul pericolo dei parcheggi sotterranei !

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  5. purtroppo di qualsiasi argomento si parli a Roma si finisce trovandosi davanti il problema della Polizia Municipale e della sua inesistenza...

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  6. Nessuna idea per nuovi argomenti..?? Ahi ahi

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