venerdì 7 maggio 2010

Il comitato alla piastra e le nostre deduzioni in rosso...


APPELLO ALLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE,
AI PARTITI, AGLI ENTI RESPONSABILI DEL PROGETTO PIASTRA



La stazione Termini è da sempre collegata con una rete di trasporto pubblico costituita da 2 linee metro e decine di linee di autobus e tram: uno snodo urbano dove ogni giorno transitano molte migliaia di persone che arrivano da fuori Roma come da ogni parte della città.
Tale rete di servizi pubblici è quotidianamente messa in crisi dalla invadente presenza delle automobili private su tutta la rete stradale di accesso e la riduzione della circolazione (eh no, è qui che vi sbagliate; occorre ridurre non tanto la circolazione, ma la sosta. E' quella che ostacola il trasporto pubblico!!!) automobilistica appare come indispensabile per salvaguardare la vivibilità di tutta la zona.

La costruzione di un parcheggio multipiano sopra i binari della stazione Termini, il cosiddetto Progetto PIASTRA, della capienza di 1400 posti auto e 180 moto, rappresenta l’ennesimo intervento a favore del trasporto privato a danno di quello pubblico e peggiorerà la già problematica accessibilità alla stazione (impossibile peggiorare ulteriormente; la tripla quadrupla e quintupla fila già cinge d'assedio la stazione; ma su questo tema -chissà perché- non son nati mai comitati...). Non di “grande opera” si tratta ma di una maldestra e malintesa opera di “valorizzazione” che rischia di ridursi a pura ed esclusiva produzione di un bene edilizio improduttivo, presumibilmente a servizio di un ventilato grande centro commerciale da realizzarsi nell’attuale atrio della stazione (liberato dalla biglietteria).

Il progetto di un’opera pubblica così rilevante per la vita quotidiana degli abitanti avrebbe dovuto essere preventivamente sottoposto al parere della cittadinanza ed essere corredato da un dossier che ne descrivesse l’impatto sull’ambiente in termini di inquinamento atmosferico, rumore, assetto degli spazi pubblici e dell'urbanistica generale della città.
Il parcheggio una volta realizzato determinerà:
1) un grave ed irreversibile peggioramento della qualità della vita nelle aree centrali della città e l’avvio di un ulteriore processo di spopolamento ed espulsione dei suoi abitanti per il prevalere di dinamiche speculative; (qui c'è solo da mettersi a ridere!!!)
2) una trasformazione delle attività commerciali con una ulteriore chiusura dei negozi storici e di prima necessità (alimentari, farmacie, tabacchi ecc) a favore di un anonimo centro commerciale; (ci sono alimentari nei dintorni della stazione? Non ci risulta. Magari ce ne potrebbero essere allorquando finalmente vi saranno posti auto per fermarsi regolarmente)
3) l’aumento del traffico, il peggioramento della qualità dell’aria, l’aumento dei tempi di percorrenza di tutte le linee che collegano il resto della città alla stazione. (ma e l'intorno della stazione è già completamente congestionato!)

Al contrario, sarebbe necessario promuovere un miglioramento della qualità dell’ambiente urbano, rafforzando e qualificando il sistema esistente di trasporto pubblico, favorendo la conversione da trasporto su gomma a trasporto su rete a trazione elettrica (tram e filobus) su corsie protette. Il finanziamento pubblico di 82 milioni di euro per il mega parcheggio potrebbe sicuramente essere speso meglio, non più a vantaggio dei soli imprenditori privati, ma per migliorare il trasporto pubblico risolvendo situazioni critiche che si trascinano da anni. (su questo non c'è dubbio: si può sempre fare meglio)

Alcuni interventi potrebbero riguardare: la realizzazione di una linea tramviaria Termini - San Pietro da anni studiata, questa nuova linea consentirebbe di togliere dalla strada molte decine di autobus inquinanti e di rendere confortevole la circolazione dei cittadini e l’accoglienza dei turisti attraverso il centro storico di Roma, di cui i quartieri adiacenti la stazione fanno parte; oppure il completamento dell’anello ferroviario che da decenni compare nel quaderno delle opere urgenti, indispensabile per attuare il collegamento tra i quartieri periferici dove abitano più della metà dei residenti a Roma. (finalmente qualche proposta seria, ma che c'entra con il no al parking!?)

Chiediamo dunque che i lavori, appena inaugurati, vengano sospesi e che si apra al più presto una vera ed esauriente pubblica discussione sul progetto e sull’uso appropriato dell’ ingente finanziamento pubblico stanziato. (se, bonanotte!)

Comitato Giulemanidatermini
Giulemanidatermini@gmail.com

1 commento:

  1. Buonanotte... Davvero.

    Meno male che dipende in buona parte da Grandi Stazioni S.p.A.

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