lunedì 17 maggio 2010

Gli alberi? Bhe, basta massacrarli con stile


Chi l'ha detto che gli alberi sono la scusa per tutti i comitati di quartiere per non far muovere una mosca sotto casa loro. Niente di più falso. Basta avere, come dire... stile, e gli alberi si possono distruggere a piacimento, sbatacchiare, fratturare, massacrare, stressare e probabilmente uccidere. Certo se fate tutto questo, magari involontariamente, costruendo un parking regolare, allora apriti cielo. Se invece lo fate posteggiando per strada, magari in divieto, bhe, allora c'è tutt'un altra tolleranza.
Ce lo dimostra il post di oggi del nostro Degrado Esquilino. Bhe, che ne dite a riguardo? Ci avevate mai pensato?

8 commenti:

  1. E che c'entra? Sappiamo benissimo della maleducazione diffusa e dell'indifferenza della gente. Ma un conto è il pur deprecabile atto di vandalismo perpetrato da un privato, più meno grave (ma che nel caso che si vuol indicare non mi pare arrivi a distruggere la vita di un albero!!!) o più o meno volontario, altro conto è l'ancor più deprecabile atto di vandalismo perpetrato dallo STATO e dalle amministrazioni, che dovrebbero curarsi del VERO bene comune, invece di speculare per meri MESCHINI INTERESSI ECONOMICI, senza minimamente curarsi del PARERE dei cittadini! (ah sì, siamo proprio in democrazia!). Qui a Giulio Agricola la MAGGIOR PARTE dei residenti NON vuole questi PUP maledetti, ma li vogliono IMPORRE ugualmente! Quando si dice la democrazia...

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  2. Bhe ma allora tutta Europa è vittima di MESCHINI INTERESSI ECONOMICI visto che non c'è città d'Europa occidentale che non sia letteralmente disseminata di parking interrati. Ogni piazza di Parigi, ogni piazza di Madrid, ogni piazza di Vienna. Tutti speculatori?

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  3. Come sia la situazione nelle altre città d'Europa, o quali meccanismi ci siano a monte, francamente non so. Il guio è (o solo uno dei guai) che in Italia NON sono le amministrazioni a pagare delle ditte private per fare i lavori dei PUP (come tu stesso hai rilevato qui in qualche parte del sito), sono i privati che si propongono e che poi dai PROFITTI ricavati pagheranno con una parte dei proventi i Comuni. E questo è MALE, molto male. Se sono le amministrazioni a pagare un privato perché eseguano un determinato lavoro, queste avranno maggior potere decisionale nello stabilire le direttive con cui il lavoro deve essere svolto, se ne assumono in prima persona le responsabilità, il privato deve svolgere il lavoro come gli è stato ordinato, e se non lo svolge nella maniera dovuta lo si manda via e lo si sostituisce, e si potrebbe al limite anche non pagarlo. Sarebbero le amministrazioni (che in via del tutto teorica dovrebbero essere, o rappresentare, NOI cittadini) ad avere il coltello dalla parte del manico. Ma un privato che propone un progetto di sua iniziativa e che deve venderlo per poter realizzare, a cosa punta? Solo al profitto, è chiaro. A massimizzare i profitti col minimo delle spese. Non può stargli a cuore il bene comune, se ne frega altamente (tanto non dovrà viverci lui nei quartieri dove va ad operare). E' un ragionamento talmente semplice che anche un bambino può capirlo.

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  4. Abitare, lavorare, gestire un negozio, la dove si apre un cantiere per la realizzazione di un parcheggio interrato è, per certo, un problema. Vivere, lavorare, gestire un negozio in una città nella quale gli spostamenti sono non programmabili a causa di tempi di percorrenza affidati al caso ed alle congiunure astrali, in cui i mezzi pubblici non riescono a districarsi fra doppie file e parcheggi "fantasiosi" in prossimità degli incroci è BARBARO!!
    Proviamo a guardare fuori da questa città, e poichè ad un romano non può mai venire in mente di espatriare, proviamo a "impatriare" ciò che di buono vediamo altrove.
    Lo spettacolo agghiacciante cui giornalmente assisto a Roma DEVE essere fermato. Chi è contro i PUP non si limiti a dire che non servono, ma suggerisca alternative, perchè lo scempio non può essere più tollerato.
    P.S.

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  5. Scempio? Scempio è abbattere gli alberi, che rendono le nostre città più belle e vivibili. Le auto non saranno bellissime a vedersi (ma nemmeno così brutte... imho - stesso discorso per i cartelloni pubblicitari su cui molti si battono vedondo in essi chissà quale degrado, ma sto divagando), ma la loro presenza è una costante nelle nostre città ormai da decenni. Mi sembra che chi gestisce questo blog veda nei PUP, più che un sistema per risolvere la congestione del traffico (che in effetti non possono in alcun modo risolvere: chi lo pensa dovrebbe spiegarmi come!), una maniera per far scomparire dalla superficie delle strade le auto in sosta. Ma, a parte che 'sti parcheggi sotterranei NON POSSONO fare nemmeno questo se non in maniera molto parziale (ci vorrebbero migliaia di posti sotterranei per zona e quartiere, e non qualche decina), non mi sembra che nel resto del mondo le auto siano sparite dalla superficie delle città; e comunque ribadisco, fermo restando che il numero crescente di auto rimane un problema con cui l'umanità dovrà sempre più confrontarsi in futuro, che personalmente le auto parcheggiate in superficie non le trovo uno scempio così intollerabile. Non esistono soluzioni semplici (e soprattutto definitive) a problemi complessi. La realtà è che, in Italia soprattutto, si son sempre fatte e si continuano a fare politiche atte ad incentivare l'uso (e il relativo possesso) del mezzo PRIVATO di trasporto, invece di quello PUBBLICO. E' elementare constatare che, se su una popolazione costituita da milioni di individui ognuno di questi può permettersi il proprio mezzo privato e circolarvi, la situazione diviene insostenibile...

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  6. Adora i cartelloni e le macchine in mezzo alla strada. AHAHAHAAHAA. Ma di che stiamo parlando? Ma come ci sei arrivato su sto blog? Vai sui blog dei coatti come te, che è pieno. Ma tu guarda con tutto l'impegno per far diventare normale questa città cosa ci tocca di leggere porco giuda!!!

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  7. Non ho detto che "adoro", ho detto che a mio personalissimo gusto non mi sembran essere tutto questo problema e questo "scempio", fermo restando che l'eccesso crea sempre disagi. Perché, tu se vedi una decina di macchine posteggiate lungo la costa di un marciapiede (lasciamo stare le doppie e triple file, parlo solo di parcheggi "normali") ti strappi i capelli? Questo sì, a me fa ridere. Per quanto rigurda i cartelloni, cosa vuoi che cambi se metti un cartellone maxi-gigante in mezzo ad una strada di periferia zeppa di pallazzacci brutti, sporchi, grigi e anonimi? Al limite dai pure una nota di colore... ;-). Diverso il discorso se piazzi dei cartelloni proprio davanti al Colosseo, o nei centri storici, mi sembra logico... Ma de gustibus disputandum non est. Sarei proprio felice se mi indicassi l'indirizzo di questi blog "di coatti", anche se dici che la rete ne è piena io non ne conosco: sono molto ansioso di trovare finalmente compagnia! Comunque io vivo a Roma ma non sono di Roma, e da quel che vedo, vivendoci da molti anni, solo quelli nati a Roma possono essere definiti "coatti", e codesti costituiscono, imho, una maggioranza ben più ampia del 90%! ;-)

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