sabato 1 maggio 2010

Ancora sul terrorismo dei comitati


Nei siti dei comitati contrari ai parcheggi sono usciti i "risultati" degli incontri delle scorse settimane. Strombazzati dai media, ma presenziati a quanto ci si dice da sparute decine di cittadini preoccupatissimi più che dalla stabilità dei propri palazzi, dalla paura fottuta di non poter più posteggiare a sbafo l'automobile in mezzo alla strada, soprattutto in divieto di sosta.
Tra tutte le documentazioni che abbiamo vagliato vorremmo presentarsi soprattutto questo dossier che, ahinoi, dimostra la cattiva fede e solo la cattiva fede di queste organizzazioni dedite alla salvaguardia della sosta a raso, ormai superstite solo a Roma nelle forme selvagge con cui la conosciamo.
Ecco il dossier, dategli un occhiata e diteci cosa ne pensate. Noi la pensiamo in maniera molto semplice e lo abbiamo già detto: terrorismo. Foto ad effetto, focus sui percentualmente pochi incidenti dovuti agli scavi di parcheggio.
Sarebbe come se noi, cari comitati del no a tutto salvo che al parcheggio abusivo in mezzo alla pubblica via, sarebbe come se noi, dicevamo, facessi un bel dossier con tutte le foto degli incidenti che la sosta a raso provoca a Roma. Si parla di 300 morti all'anno e di diverse decine di migliaia di feriti. Un bel dossier con morti ammazzati, laghi di sangue, coratella varia e ossa spaccate, con motociclisti tagliati in due di netto da un guard-rail a causa dell'ennesima doppia fila. Eh? Cosa ne dite? Sarebbe anche quello un documento efficace e corretto da divulgare?

2 commenti:

  1. Evidentemente sei il costruttore che vende i box costruiti su terreno pubblico a 80.000 euro mediamente l'uno che sarà l'unico che guadagnerà qualcosa in questa operazione insieme a qualche amministrativo colluso.

    RispondiElimina
  2. confermo il pensiero di "anonimo ha detto" e se ci dite dove abitate chiederemo al municipio di delocalizzare i nostri pup, vicino casa vostra. Così voi pro pup vivrete felici e contenti senza macchine in sosta.

    RispondiElimina