martedì 20 aprile 2010

Via Giulia Chronicles. E alla fine si scopri che i no-pup erano quattro gatti...


E alla fine si scoprirono in quattro gatti ad essere contrari al parcheggione di Via Giulia che potrà, speriamo, consentire l'eliminazione della sosta selvaggia in molte strade dell'Ansa Barocca della città. Gli "stati generali" (ehehe) sul cantiere della discordia in Largo Perosi\Via della Moretta hanno consegnato un risultato rotondo: alla fine l'80% delle persone interpellate dall'amministrazione si è detta, ovviamente, favorevole al parking. Tra i contrari solo il coordinamento residenti città storica (con motivi imperscrutabili, e non pensiate che non abbiamo cercato di comprenderli), Italia Nostra (gli idioti che erano contro il parcheggio del Pincio) e tutto il mondo del Liceo Virgilio, i cui prof si sono fatti verdi al sol pensiero di dover pagare il parcheggio, come tutte le persone di buona volontà a Roma, durante l'orario di lavoro.
Ma l'articolo del Corriere della Sera che ci aggiorna su questo aspetto, ci dice anche altro. Ed è un "altro" che ci interessa assai. Parrebbe infatti che il delegato per il sindaco al Centro Storico, l'attivissimo Dino Gasperini, attenderebbe dai comitati e dai cittadini progetti per la riqualificazione circostante e soprattutto idee su cosa fare nella cesura di Largo della Moretta che spacca in due la sequenza di Via Giulia.
La nostra idea, inviare un documento a Gasperini che indichi il "volere" di blog e comitati innovativi come il nostro. Un documento condiviso che aggreghi in calce quante più firme possibili e che riporti (secondo noi, ma attendiamo emendamenti) i seguenti punti:

1. eliminazione della sosta selvaggia da Via Giulia, Via Monserrato, Via del Pellegrino e traverse: le centinaia di posti auto recuperati nel parking lo consentono

2. arredo urbano adeguato nelle strade succitate in modo da rendere impossibile la sosta in divieto

3. ricostruzione della cesura di Largo della Moretta con la creazione di un edificio funzionale destinato a 'cittadella dell'artigianato' con il fine di combattere, in pieno centro storico, lo scandaloso caro-affitti per le attività artigianali storiche. L'edificio, però, dovrà portare la firma non certo di un anonimo geometra, ma di un grande progettista contemporaneo. Niente di spiazzante o sconvolgente, non si propongono edifici in vetro e acciaio nel cuore della città, ma si propone che la nuova architettura sia una architettura di qualità, consenta la possibilità alla città di dotarsi di un'altra importante attrattiva architettonica peraltro fondamentale a livello turistico. Renzo Piano, Zaha Hadid, Rem Koolhass, Massimiliano Fuksas, Santiago Calatrava, Richard Meier: anche per questa nuova architettura bisognerà coinvolgere un grande nome dell'architettura internazionale per la realizzazione di un edificio che si sposi con il contesto, ma che offra anche in questa zona della città un segno contemporaneo di una città che si evolve e guarda al futuro. Frank 'O Ghery, Norman Foster, Jean Nouvel, Bernard Tschumi, Jacob+Macfarlane, David Adjaye (in alto un suo edificio) siete i benvenuti...

21 commenti:

  1. Si potrebbe fare anche un'altra cosa. Ricostruzione del pezzo di edificio mancante e trasformazione di Vicolo della Moretta in una piazza pedonale e ben arredata. Ha tutte le caratteristiche per diventarlo. credo che alla fine costerebbe meno, comunque l'idea di un segno architettonico moderno in quel luogo non mi dispiace.

    RispondiElimina
  2. Facciamo un documento condiviso tra tutte le associazioni.

    RispondiElimina
  3. condivido l'idea di un nuovo edificio di qualità (architettonica e funzionale).

    ma anche la piazzetta pedonale non sarebbe malaccio.

    RispondiElimina
  4. Guardando le immagini di google maps dall'alto ci si rende conto che in Vicolo della Moretta sono stati abbattuti più di un edificio. Per me le opzioni sono tre:


    1. Ricostruzione in stile di parte dell'edificio mancante e creazione di una piazzetta pedonale.

    http://i39.tinypic.com/243m593.png


    2. Ricostruzione in stile dell'edificio mancante e recupero di Vicolo della Moretta.

    http://i40.tinypic.com/2zqvimo.png


    3. Costruzione di un nuovo edificio moderno che dialoghi col contesto.

    http://i42.tinypic.com/2m68j9v.jpg

    RispondiElimina
  5. Su via Giulia la sosta è GIA' vietata...

    comunque se prevedono il parcheggio senza cambiare la vergognosa situazione dei vicoli della zona, è un delitto.

    Facciamoci sentire!

    RiccardoMA

    RispondiElimina
  6. Penso che Via Giulia debba diventare interamente pedonale con ostacoli fisici non superabili dai cafoni del suv e della sosta selvaggia.
    fla

    RispondiElimina
  7. "Bisognerà coinvolgere un grande nome dell'architettura internazionale per la realizzazione di un edificio che si sposi con il contesto". Fra gli architetti proposti viene citato Rem Koolhass, uomo divenuto celebre per la sua frase "Fuck the contest"... Vi prego, risparmiateci questa gente ed evitiamo che a via Giulia possa essere realizzata una merda come quella della foto qua su. Cerchiamo di non farci stupidamente (e supinamente) ammaliare dal nome famoso o da una fantomatica grande architettura moderna. Rispettiamo e godiamo della bellezza del centro evitando altri stupri come quello di Meier. Per quanto riguarda i parcheggi sono un po' perplesso in generale sul concetto del pup (vi prego di correggermi o di spiegarmi meglio): ogni box viene venduto (mi sembra) a circa 40 mila euro: e chi non ha i soldi? (pensate, esistono ancora). Immaginiamo uno sfigato che abita in zona e un giorno si ritrova senza la possibilità di parcheggiare ai Banchi Vecchi, a via del Monserrato, a via del Pellegrino: che fa? Non è quindi corretto dire che questo pup risolverà il problema parcheggio, ma che risolverà il problema parcheggio per chi potrà permetterselo, gli altri si attaccheranno. Per il resto non faccio obiezioni sul fatto che si possa costruire un parcheggio in quell'area, ma penso vadano distinti i casi di via giulia e del Pincio: in quest'ultimo caso mi permetto di dire che si trattava di un inutile scempio ambientale, paesaggistico, storico e architettonico (e badate bene che io i verdi, legambiante e i vari comitati "no-qualcosa" non li posso vedere). Li si trattava di svuotare, e quindi distruggere, una delle colline più famose del mondo realizzando un intervento irreversibile; si trattava di realizzare un megaparcheggio di otto piani mascherandolo da belvedere; si trattava di tappezzare di griglie per la presa dell'aria il piazzale del Valadier. Non si può essere favorevoli sempre e comunque ai pup senza considerarne le conseguenze, cerchiamo di non estremizzare le posizioni e ragionare caso per caso. Ciao
    lorenzo

    RispondiElimina
  8. Guarda è molto semplice quello che lo sfigato fa: DA VIA LA MACCHINA. Io non avevo posto per posteggiarla regolarmente e me ne sono disfatto: giro in motorino e quando occorre con il car sharing. Trovami un solo abitante del centro storico che è OBBLIGATO a tenere l'auto per motivi di vita o di morte che siano diversi dall'andare all'Auchan a fare la spesa un sabato si e uno no. Dico, uno solo!

    RispondiElimina
  9. Vendete ste cazzo di macchine, animali. Tra qualche anno avranno la metroC a Chiesa Nuova, iniziassero a vendere l'auto prima de subbbito.

    RispondiElimina
  10. Perfettamente d'accordo con te! Figurati che il mio solo mezzo di trasporto è la bicicletta. Però se la mettiamo così della macchina se ne possono disfare tutti, si pedonalizza il centro e tanti saluti; tanto, come dici giustamente tu, nessuno è obbligato a tenere l'auto per ragione di vita o di morte. Ma allora sono inutili anche i pup...
    lorenzo

    RispondiElimina
  11. Ma è realistico pensare che i residenti diano via la propria macchina? Secondo me no. Dunque visto che hanno la macchina discutiamo se sia meglio tenerla in superficie o nascosta sotto terra.

    RispondiElimina
  12. Eh no, invece. Perché a molta gente l'auto serve per davvero o almeno è disposto a spendere per avere questa comodità. E nessuno glielo puo' negare. Però in cambio di 40mila euro di box, non certo in cambio della possibilità, impunita, di posteggiare in divieto.

    RispondiElimina
  13. Vabbè scusa, solo che 10 minuti fa avevi detto che non ce ne era uno in giro per il centro al quale servisse davvero la macchina. Mo me cambi idea... ok
    lorenzo

    RispondiElimina
  14. 40mila € per un box a via Giulia? ma stiamo scherzando?

    I prezzi sono almeno 5 volte superiori: mi pare di ricordare un 210mila € ma non ricordo se si riferiva al box o al posto auto aperto.

    Per chi non può permetterselo non credo che verranno eliminati tutti i posti in superficie: sarebbe già un miracolo che ne venissero eliminati come propone questo blog il 70% di quelli interrati. Quindi chi non comprerà un posto nel pup (e ci saranno anche moltissimi che hanno fatto domanda ma che non entreranno in graduatoria) contnuerà ad avere gli stessi problemi di oggi, forse un po' meno.

    Per quanto riguarda le proposte di RiprendiamociRoma per la risistemazione superficiale la migliore è la prima, non è pensabile di eliminare completamente piazza della Moretta, avresti il 90% dei residenti contro. Inoltre la zona più importante da riqualificare non è quella piazza ma il lato opposto, cioè il parcheggio (visto che non lo si può chiamare cortile) del Virgilio e i garage a cielo aperto che si vedono nelle foto.

    RispondiElimina
  15. Devi immaginare una edificazione non necessariamente all'altezza degli altri palazzi, magari anche molto più bassa, chessò sui 10 metri... Proprio per fare la grande area artigianale che immaginavamo.

    RispondiElimina
  16. Non è un fatto di edificio alto o basso, è proprio l'idea di eliminare l'unica piazza semivivibile della zona che non verrebbe accettata. C'è tutta l'area di cantiere che si presta bene ad ospitare un edificio basso (al posto delle quattro mura pericolanti che racchiudevano i garage che si vedono nelle foto satellitari) senza intaccare irrimediabilmente piazza della moretta

    RispondiElimina
  17. In tal caso, allora, che diventi una piazza per davvero!

    RispondiElimina
  18. dal mio punto di vista piuttosto che ricorrere alla solita e quasi un po' stantia rosa delle archistar internazionali, per un progetto di non eccessiva entità come questo, si potrebbe attingere al ricco e cassintegrato vivaio di casa nostra.
    un giovane architetto italiano valido e riconosciuto, un mario cucinella per esempio
    per una riqualificazione dell'area sulla cui destinazione d'uso sono pienamente d'accordo con riccardo

    RispondiElimina
  19. qui bisogna mettersi d'accordo, anche con battaglie verbali e legali: che la gente non possa avere l'auto di proprietà è assurdo, ma è altrettanto assurdo e offensivo che il proprietario voglia l'auto sotto casa.
    Basta con questa mentalità da bambini di 8 anni, due passi te li fai volentieri per prendere l'auto in un parcheggio sicuro, custodito, che non ostruisce il traffico.
    Quindi chi fa politica nel 2010 ha il dovere di indirizzare gli automobilisti al parcheggio a pagamento, a un prezzo onesto, popolare e non da sceicchi.
    I maggiori sacrifici li deve fare chi vive in un centro storico stretto e intricato come quello di Roma, che però merita ben altro panorama che quello della station wagon parcheggiata sul marciapiede.
    Per Vicolo della Moretta la soluzione è sotto gli occhi di tutti: una piazza pedonale, tra le poche vivibili dagli abitanti di Via Giulia.
    -
    Sui professori del Liceo Virgilio, continuo a giudicarli privi di credibilità: permettono che il loro edificio sia coperto di graffiti vandalici, ma si lamentano di un parcheggio che toglierebbe la sosta vietata da Via Giulia.
    -
    Sul Pincio, quoto Lorenzo: quel parcheggio era infattibile.

    RispondiElimina
  20. signore caro,
    per entrare nell'ex-parcheggio e campo polisportivo del virgilio in macchina era necessario il permesso per la ZTL. I professori che ci parcheggiavano già pagavano: sarcasmo zoppo e fuori luogo.

    RispondiElimina