martedì 13 aprile 2010

Tutti contro il parking di Via Giulia, mentre nei dintorni...

C'è un mistero per quanto riguarda le proteste strumentali contro il parcheggio di Via Giulia. Già, infatti proprio nei dintorni di questo grande cantiere ce ne sono due più piccini ma non meno importanti dove si stanno realizzando altri parking per un totale di circa 150 posti. Non meno della metà di quelli di Via Giulia stessa, ma le proteste non sono state -per questi cantieri- ne la metà, ne un quarto, ne un ottavo: nulla! Si tratta di un parking automatico dietro all'abside di San Giovanni de' Fiorentini (manco a dire che non si tratti di una zona sensibile!) e di un altro all'inizio di Via Zanardelli, sempre sul lungotevere.
Due progetti che ci vedono assai favorevoli e che, sorprendentemente, non hanno incontrato il fuoco di fila patetico delle proteste. Chissà perché... forse che spendersi il nome "Via Giulia" è più comunicativamente appealing? O forse perché in questi due casi non c'è di mezzo una scuola e i suoi professori vogliosi di arrivare in auto al lavoro?

Va da se che in entrambi i casi i due bei parcheggi di cui abbiamo parlato (entrambi saranno realizzati dalla società Trevipark) restituiranno alla città dei bellissimi slarghi pedonali.

6 commenti:

  1. Sono uno dei professori che parcheggiavano nel cortile del liceo Virgilio e ora fa la stessa cosa sul Lungotevere. Mi spiace che pensiate che le iniziative prese contro il parcheggio partano da noi: preso atto della situazione alcuni hanno trovato soluzioni alternative e altri cambieranno scuola. La maggioranza dei professori ha comunque da sempre raggiunto la scuola in autobus e continuerà a farlo.
    La verità è che siamo molto preoccupati: siamo stati privati (in 1200) dell'unica area di sicurezza dove radunare 1200 persone in caso di emergenza, temiamo per la stabilità dell'edificio e per le polveri e i rumori.
    Consiglio comunque chi gestisce questo blog di controllare l'ortografia prima di postare: ad esempio "sè", pronome personale, si scrive accentato.
    Scusate, deformazione professionale...
    Lilli Ticchi

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  2. Professoressa Ticchi, ovviamente non si può che generalizzare. E altrettanto ovviamente quando si parla di "professori che entrano contromano in ztl pur di parcheggiare all'interno della scuola" si parla, per fortuna, di una minoranza.
    Ma in questo paese e in questa città sono le minoranze rumorose cui viene data troppa visibilità.

    Il problema del punto di raccolta per la sicurezza è un problema tecnico, da uffici tecnici e da vigili del fuoco e ritengo verrà risolto fissando un altro punto, magari sulla strada o sulla piazza antistante. Riguardo al rumore ed alle polveri sono lo scotto che tutti i cittadini di buona volontà debbono pagare per ottenere realizzate le opere pubbliche di importanza condivisa e generale.

    Se tutti i cittadini avessero pensato come voi oggi non avremo avuto l'Autostrada del Sole e l'Alta Velocità Roma-Milano. Purtroppo professoressa, se non si vuole cadere nell'egoismo più bieco (che nel campo delle infrastrutture si chiama Sindrome di Nimby), occorre fare qualche anno di sacrificio e tollerare i disagi per avere domani una città più civile.

    Detto questo quanto ci sarebbe piaciuta, anni addietro, una vostra presa di posizione contro la sosta selvaggia che, ingombrando tutta la lunghezza di Via Giulia (la strada più bella del mondo, più significativa di Roma) umilia tutto il Rione e dunque anche il vostro istituto. Su quello non vi siete mobilitati, eppure siete docenti e intellettuali che dovrebbero inorridire di fronte a tanto...

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  3. La ringrazio innanzitutto per la risposta.
    vede, io sono stata anche studentessa del Virgilio, purtroppo molti anni fa, e ricordo una via Giulia migliore.
    Ci siamo mossi in varie occasioni contro la sosta selvaggia, ottenendo però solo periodiche visite dei vigili con multe e rimozioni ma niente di più. Lei saprà sicuramente che molte auto parcheggiate sono mezzi di servizio della polizia penitenziaria o del tribunale dei minori: inattaccabili.
    Per quel che mi riguarda ho sempre pagato per il permesso alla ZTL e parcheggiato senza deturpare un luogo che amo.
    Ritengo in buona fede che questo parcheggio non risolverà i problemi della via e che occorrerebbe una politica di incentivazione del mezzo pubblico che ora non c'è.
    Quanti saranno i parcheggi a rotazione alla fine? non crede che i principali beneficiari saranno i privilegiati che potranno acquistare i box?
    Se il parcheggio servisse a rendere visibile il monumento a cielo aperto che è Via Giulia lo sosterrei caldamente.
    Ma ora sono preoccupata per la sicurezza dei miei studenti e mia: le istituzioni latitano purtroppo mentre avrebbero come minimo dovuto predisporre un'area di sicurezza adeguata e segnalata, preparandoci a gestirla, secondo quanto prevede la normativa, prima di togliere quella che abbiamo. Oggi siamo un istituto assolutamente fuorilegge a riguardo.
    Mi piacerebbe farle leggere una relazione geologica che mi è appena pervenuta e sentire il suo parere ma non so come inviargliela.
    Se mi dà un indirizzo di posta elettronica gliela passo, mi faccia sapere.

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  4. Gentile Sessorium,
    ho risposto alla sua replica ma è sparito tutto...

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  5. Non è sparito tutto, è tutto qui. L'indirizzo è propuproma@gmail.com. Grazie.

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  6. ok, le invio la relazione.
    visto dalle sue risposte che lei è una persona che esprime il suo parere con pacatezza e valuta con moderazione anche quello degli altri (in questo caso il mio) devo dirle che ho letto con rammarico l'ultimo argomento di discussione (Via Giulia Chronicles): perchè considerare i prof del Virgilio una sorta di associazione arrogante e desiderosa di approfittare del parcheggio senza pagare. Su 110 docenti parcheggiavamo in circa 25 e pagavamo l'accesso alla ZTL (200 euro, che tra l'altro quest'anno sono valsi solo per tre mesi e mezzo). Attualmente una decina parcheggia sul lungotevere e gli altri usano il bus.
    Noi, minoranza netta tra i colleghi che non hanno mai usufruito del parcheggio, abbiamo scelto di non aderire a nessun comitato e di non attivarci in nessun modo proprio per evitare una sorta di 'conflitto di interesse'.
    chi si è mosso è stato il comitato dei genitori molto preoccupato della sicurezza dei ragazzi. Inoltre il Consiglio di Istituto, di cui faccio parte, è stato accusato da genitori e studenti di non essere stato combattivo. Insomma..voi ci attaccate ma ci attaccano anche dall'interno.

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