venerdì 30 aprile 2010

Se Sergio Marchi parla come si deve


Leggete, qua sotto, il comunicato stampa che Sergio Marchi, assessore al traffico del Comune di Roma, ha diramato dopo le riunioni che i nopup (sì sostaselvaggia) hanno tenuto alla fine della scorsa settimana. Insomma i comitati che combattono la sosta regolare e -per diretta conseguenza- legittimano quella illecita si sono fatti dare una lezione financo da Sergio Marchi, che fino ad oggi, dopo due anni di amministrazione, non si è propriamente rilevato una cima nella gestione delle questioni riguardanti il traffico e la sosta. Pure lui ha trovato le parole, per una volta assai corrette, per rispondere a queste istanze antisociali.
Marchi dice: i parcheggi si faranno solo dove servono. Pro pup Roma dice: benissimo, visto che servono dovunque, si facciano dovunque! Gas alle ruspe, dunque...




PARCHEGGI, MARCHI: «SOLO DOVE SERVONO
E CON GARANZIE DI SICUREZZA»



«L’Amministrazione comunale, nel segno della massima trasparenza con i cittadini, ha da tempo avviato la concertazione con i Municipi per verificare l’effettiva richiesta di parcheggi interrati sul territorio di Roma. Ed è nel pieno accordo con le amministrazioni locali che il Campidoglio ha redatto il nuovo piano parcheggi della Capitale».
È quanto dichiara l’assessore alle Politiche della Mobilità del Comune di Roma, Sergio Marchi.
«Parcheggi - precisa l’Assessore - necessari a coadiuvare tutti gli interventi messi in campo dal Comune tesi alla fluidificazione del traffico, alla agevolazione del transito dei mezzi dei trasporto pubblico, per migliorarne il servizio, e per dare un volto nuovo a questa città con strade più pulite e vivibili. Grazie agli oneri concessori le imprese che svolgono i lavori provvedono infatti alla risistemazione degli spazi sovrastanti, restituendoli ai quartieri riqualificati e privi delle barriere architettoniche ancora presenti.
Trovare una nuova ubicazione per la sosta delle auto - spiega Marchi - significa anche creare nuovi spazi per eventuali corsie preferenziali o piste ciclabili e lasciare libero il passaggio per le vetture dedicate alla pulizia del ciglio stradale. Un processo di rinascita della città che richiede sicuramente i suoi tempi di attuazione e che siamo certi di poter portare avanti in accordo con i residenti, assicurando loro le dovute garanzie.
Per rispondere ai loro timori e nel segno della sicurezza dei cantieri - conclude l’Assessore - è stata infatti costituita un’apposita Commissione di alta vigilanza, incaricata di verificare la tenuta strutturale degli interventi».

giovedì 29 aprile 2010

Sia Gentile. E scavi il parcheggio


Buone buone buone notizie da Piazza Gentile da Fabriano. Laddove i comitati si erano fatti in quattro per non realizzare quanto vedete nel rendering qui sopra: ohibò, una piazza ordinata: che vergogna! Ohibò un giardino senza auto in mezzo alle aiuole e addosso agli alberi: che onta!



E invece come vedete il parking va avanti e procede. Già è stato palificato il perimetro e dunque si tratta semplicemente di scavare. In una zona che tra Maxxi e Ponte della Musica subirà una rivoluzione benefica anche grazie ai parcheggi. Nella speranza che si faccia quanto prima quello di Via Guido Reni (possiamo tenere il Maxxi avvolto in uno sciame di lamiere???) e che venga ripristinato -abbiamo sentito delle ridicole voci di espunzione- quello di Via del Vignola.
Tutta la zona, infatti, soffre di una sosta selvaggia ferocissima che non concede spazi vitali a bambini, anziani, portatori di handicap. Considerando l'appealing turistico di tutta quest'area con l'apertura del Maxxi e con la riqualificazione di altre caserme, occorre provvedere alla realizzazione di più parcheggi interrati possibile. Per liberare le strade dalla sosta selvaggia che oggi, ad esempio, ingombra tutti gli square centrali, uccidendo pian pianino tutti i platani... Anche se per i comitati sono i parcheggi ad ammazzarli, nevveroo?

mercoledì 28 aprile 2010

Osservatorio dai cantieri: Arnaldo da Brescia va a rilento


Cartello di cantiere nuovo di zecca per il parcheggione di Lungotevere Arnaldo da Brescia. Progetto laborioso che, infatti, dubitiamo si possa vedere realizzato nei 18 mesi riportati dal pannello. La speranza è l'ultima a morire -vista l'importanza strategica di questo parcheggio per tutta l'area del Tridente orfana del parcheggio del Pincio-, ma se si continua con questi ritmi i posti auto saranno consegnati negli anni Venti. Andiamo!!!

martedì 27 aprile 2010

Coordinamento Residenti Centro Storico: "non è vero che siamo contrari al pup di Via Giulia..."

Rispetto all'articolo di qualche giorno fa (in cui riprendevamo il Corriere della Sera), il Coordinamento Residenti Città Storica ci contatta voglioso di precisare e rettificare quanto segue. Pubblichiamo con piacere la nota poiché, soprattutto al punto 2, le posizioni del Coordinamento convergono con le nostre e la cosa ci gusta alquanto. Avanti così: le associazioni e i comitati devono essere alleati con l'obbiettivo finale della qualità della vita e dell'eccellente governo della città; non certo al fianco dell'egoismo di chi vuole posteggiare a ufo sul suolo pubblico deturpando incredibilmente interi quartieri, interi monumenti, intere architetture di gran pregio. Naturalmente con tutti i crismi del caso e con tutte le caute, ma le auto vanno messe sottoterra (o, meglio, vendute!). Speriamo che il Coordinamento dei Residenti del Centro Storico, con tutta la sua autorevolezza, converga sempre di più su una visione di città contemporanea, pulita, rispettosa di pedoni, biciclette e turisti e finalmente meno attenta alla ignobile dittatura del postomaghina...




Il Coordinamento Residenti Città Storica non è affatto contrario al parcheggio di Via Giulia, come è stato pubblicamente dichiarato anche in occasione dell'incontro con Gasperini.
Se la giornalista del Corriere si fosse degnata di chiedere direttamente a noi, invece che a terze persone estranee al Coordinamento, la nostra posizione ufficiale avrebbe potuto riportare correttamente le nostre idee.

Infatti, il Coordinamento non mette in discussione decisioni dell'amm.ne già ormai consolidate e cristallizzate, ma chiede solamente due cose:


-che nella costruzione del parcheggio vengano rispettale le indicazioni e prescrizioni della VIA;
-che venga redatto un progetto per la riqualificazione dell'area di superficie, magari con un concorso internazionale d'idee, migliore di quello attuale che, pure a livello di ipotesi, non ci pare idoneo al sito ed all'area, in considerazione dell'elevatissimo valore storico ed architettonico; sarebbe un peccato perdere l'occasione di riqualificare, finalmente e degnamente piazza della moretta e le zone limitrofe.

lunedì 26 aprile 2010

Tiramigiù, nel parcheggio!


Via Albalonga è la personificazione dei nostri incubi. Ciò che riteniamo essere impossibile al mondo e che invece -a Roma e solo a Roma- può concretizzarsi dietro ad ogni angolo. A causa di un bar supercafone cui arrivano le maledizioni e gli auguri di fallire presto da parte di quella metà della città che non è burina e coatta, la strada è h24 presa d'assalto da una doppia, tripla, quadrupla fila realente disumana. Tutta la città conosce questa situazione e tutta la città -o meglio quella parte civilizzata- si augura che un giorno tutto possa finire anche se non saprebbe dire come.
Noi, in realtà, lo sappiamo bene: basterebbe realizzare lungo tutta la strada un bal parcheggio interrato, box e posti a rotazione e, in superficie, una bella pedonalizzazione con allargamento monster dei marciapiedi, arredo urbano e quant'altro.
Utopia? Forse no! La convezione per il parcheggio di Via Albalonga è stata firmata dal Comune e la ditta interessata a realizzare il parking (la DiVeroli srl) lo scorso luglio. 227 i posti auto di cui 70 a rotazione (per gli amanti del tiramisù, che finalmente avranno la chance di parcheggiare regolarmente) e 800mila euro di oneri al Comune. Sempre se, e tocchiamo davvero ferro, non ci saranno intoppi archeoillogici.
E il famoso bar potrà risparmiare uno stipendio: quello del "Responsabile Doppie File", ovvero dello speaker che in puro stile Enzo Salvi urla nel microfono, alle mille persone assiepate intorno a ciotole di mascarpone, che "c'è da spostare una macchinaaa": raccapricciante!

sabato 24 aprile 2010

Si chiama furto di suolo pubblico. Dicesi "furto"!

Lo ha riportato anche il TG3 regionale del Lazio commentando la riunione della lobby anti-parcheggi, della lobby della doppia fila, della lobby del vojo mette la maghina ndo cazzo me pare senza pagà. Lo ha detto anche il tg: "i cittadini hanno oggi parcheggi gratis, con i pup potrebbero doverli pagare a caro prezzo e non vogliono".
Ecco la mission di questi comitati: continuare a consentire ai cittadini di mettere la prima, la seconda e la terza macchina in mezzo alla strada, senza pagare nulla. Ma questo è un atto che non è consentito per nessun oggetto. Se metti per strada tavolini, paghi, se metti pubblicità o affissioni paghi, se vuoi costruire un nuovo edificio paghi l'occupazione del suolo, se vuoi fare dei lavori sulla tua facciata paghi per piazzare sul marciapiede le impalcature, per sostituire un tubo del gas o della luce le ditte di pubblici servizi pagano profumate imposte.
Perché l'auto no? Perché? Per quale ridicolo motivo deve essere l'unico oggetto che può essere lasciato sul suolo pubblico senza pagare pegno? Ce lo spiegate, oh comitati?

venerdì 23 aprile 2010

Dove sta il problema?


Senza dimenticarci il solito presupposto secondo cui i comitati del "no" ai parcheggi esistono, gratta gratta, soltanto per un motivo e uno solo: difendere l'assurdo privilegio di commercianti & residenti di posteggiare l'automobile sotto casa (preferibilmente in divieto) senza pagare il becco di un quattrino per questa occupazione di suolo pubblico. Come se lasciare qualcosa di proprio in mezzo alla via sia cosa che si possa fare senza conseguenze economiche per chi la fa. Questa convinzione, questa stortura è peraltro il motivo reale che ha portato alla deriva il tasso di auto-per-abitanti nella nostra città. Oltre 80 vetture ogni 100 abitanti contro le circa 30 delle altre metropoli. E non c'entra niente la metropolitana, vi sono altre città che hanno poche linee ma che non hanno il nostro tasso. E questo esclusivamente perché qui possedere auto non è penalizzante: non si paga pegno, non si fanno contravvenzioni, non c'è un arredo urbano che impedisce la sosta in curva, sulle strisce, in doppia fila.

La vera motivazione per la nascita di questi comitati del "no" è la seguente: loro vogliono continuare così. Detto questo cerchiamo di analizzare cosa dicono, provando con fatica a dar credito a quanto dicono. Ecco qui di seguito i punti che saranno affrontati il 24 aprile al Teatro Colosseo, a margine dell'ennesima riunione anti parcheggi (ma non anti sosta selvaggia). Ecco qualche punto estratto dal comunicato stampa che annunzia la riunione:

1. Altri parcheggi hanno fatto dei danni ai palazzi, dunque anche i prossimi che verranno costruiti faranno danni.
(l'affermazione in questione si commenta da se ed è, tecnicamente, puro terrorismo)

2. E' difficile dialogare, in caso di danni, con le ditte che giuridicamente sono quasi sempre delle SRL con poche migliaia di euro di capitale sociale
(e qui i comitati hanno ragione, all'estero i parcheggi sono costruiti dalle multinazionali delle costruzioni, in Italia questo purtroppo non succede; certo non è un buon motivo per non fare parcheggi, ma è un problema reale. Di sistema)

3. Costruire parcheggi non serve perché dove sono stati già ultimati vi sono i grandi cartelli con "vendesi ultimi box" e sotto agli stessi file di auto in sosta vietata e in quarta fila
(verissimo, ma allora le riunioni e i comitati andrebbero fatti contro la sosta selvaggia, per un arredo urbano che la impedisca e contro la pigrizia dei vigili urbani, non certo contro chi fa parcheggi)

4. I parcheggi del piano PUP non sono pianificati, sono spruzzati a caso sul territorio comunale
(vero anche questo, ma la fame di sosta regolare è talmente, anch'essa, spruzzata sul territorio comunale in maniera omogenea e uniforme -non v'è a Roma una sola area, pure piccola, libera dalla piaga della sosta abusiva- che anche costruire parking interrati realmente a caso sarebbe comunque un'opera di bene per l'ecosistema urbano)


Insomma, cari comitato del no-a-tutto, se questi sono i punti noi vi chiediamo: quale è il problema?

Parcheggeremo sott'acqua


Avete visto che popo' di cantiere c'è ai margini del Laghetto dell'Eur? Bhe, stanno costruendo l'Acquario di Roma (http://www.acquariodiroma.com/). Uno spazio didattico e di intrattenimento all'insegna dei pesci del mediterraneo che verrà visitato, se le cose andranno come previsto, da alcune centinaia di migliaia di persone ogni anno. Una affluenza che non poteva essere riversata ulteriormente sul quartiere senza appositi spazi riservati per la sosta.
In effetti - il cantiere è ben visibile- il nuovo acquario è dotato di ampi parcheggi in costruzione che ammonteranno a ben 700 posti auto che dovrebbero essere già pronti nel mese di luglio. Alcuni posteggi verranno consegnati al Comune di Roma (che li gestirà come? Mha...), mentre altri saranno di servizio per il nuovo centro. Ci auguriamo davvero con tutto il cuore che questi 700 posti (sono un'enormità!!!) vengano sfruttati dall'Ente Eur, dal Municipio e dal Comune per eliminare tanta di quella sosta selvaggia soprattutto diurna che oggi umilia uno dei quartieri più mozzafiato del mondo.

giovedì 22 aprile 2010

Sul parcheggio di Largo Vercelli

Il cantiere di questo parcheggio non è ancora partito, ma riteniamo che possa essere imminente l'inizio dei lavori. Si tratta di un altro progetto della CAM edilizia, la stessa società che sta realizzando il parcheggione di Via Giulia su cui tante polemiche si sono concentrate nei giorni scorsi.
In questo caso si tratta di un progetto naturalmente più piccolo, defilato, in una zona assai meno pregiata e simbolica ma pur assai bisognosa di posti auto regolari come la zona di Piazza dei Re di Roma. Nonostante ciò anche qui non sono mancati i comitati di cittadini schierati con il no, in nome delle solite scuse...
Anche qui la solita paura: non potrò più parcheggiare a cazzo di cane, non potrò più fermamme 'n doppia fila, non potrò più appoggiame 'nattimo in mezzo aa' ssstrada giuuuusto cinque minuti. E via così. Eh si, cari comitati, imparatelo: chi possiede un'auto deve avere il posto dove metterla, non può contare sul suolo pubblico. Primo perché il suolo pubblico è di tutti e non lo si può usurpare a fini privati; secondo perché il suolo pubblico deve essere destinato per sua stessa natura ad altro: passeggiare, correre, rilassarsi, leggere un buon libro seduti su una panchina al sole. Ecco, questo sarà, a quanto sembra dal progetto, il nuovo assetto di Largo Vercelli.
E allora che aspettiamo? 180 posti (121 box, 59 stalli a rotazione) da mettere sottoterra e da togliere dalla superficie, tra l'altro con un cantiere che in questo caso sarà assolutamente innovativo, ad impatto zero sulla viabilità. E oltre 500mila euro di oneri concessori per il comune che, tra l'altro, obbliga la ditta esecutrice a manutenere per 25 anni l'area di intervento. Cosa manca? Che questi posti auto sia fissi che a rotazione vengano trasformati in una merce realmente appetibile, eliminando sosta dalla superficie in un quartiere brutalizzato dalle lamiere. Coraggio!

mercoledì 21 aprile 2010

A Tiburtina ci sarà posto

Come tutti sapete e come tutti vi sarete ben accorti anche solo transitando dalla Tangenziale Est la nuova Stazione Tiburtina, contestualmente è in fase avanzata anche la NCI, la Nuova Circonvallazione Interna che sposterà al di là dei binari (verso Pietralata) il percorso dell'attuale tangenziale. Il tutto sarà propedeutico a far diventare Roma Tiburtina se non la prima stazione della città per lo meno uno scalo tanto importante quanto Termini.
Ma come Termini, anche Tiburtina si doterà di parcheggi... civili? Anche tiburtina avrà spazi interrati (o sopraelevati) atti a eliminare dalle strade la odiosa sosta selvaggia di chi prende e porta amici o parenti in stazione? La risposta per fortuna è sì, Tiburtina sarà dotata di una serie di parcheggi, Pro Pup Roma ha contato tutti i posti auto che verranno realizzati secondo il progetto definitivo e li ha sommati, il risultato è di tutto rispetto: 1606 posti auto e 171 posti moto. E dunque ci si affretti, sia dal lato Pietralata ma soprattutto dal lato Nomentano a eliminare ogni possibilità di sosta selvaggia: se ci si vuole fermare a Roma Tiburtina si devono utilizzare solo e soltanto i parking regolari.

martedì 20 aprile 2010

Via Giulia Chronicles. E alla fine si scopri che i no-pup erano quattro gatti...


E alla fine si scoprirono in quattro gatti ad essere contrari al parcheggione di Via Giulia che potrà, speriamo, consentire l'eliminazione della sosta selvaggia in molte strade dell'Ansa Barocca della città. Gli "stati generali" (ehehe) sul cantiere della discordia in Largo Perosi\Via della Moretta hanno consegnato un risultato rotondo: alla fine l'80% delle persone interpellate dall'amministrazione si è detta, ovviamente, favorevole al parking. Tra i contrari solo il coordinamento residenti città storica (con motivi imperscrutabili, e non pensiate che non abbiamo cercato di comprenderli), Italia Nostra (gli idioti che erano contro il parcheggio del Pincio) e tutto il mondo del Liceo Virgilio, i cui prof si sono fatti verdi al sol pensiero di dover pagare il parcheggio, come tutte le persone di buona volontà a Roma, durante l'orario di lavoro.
Ma l'articolo del Corriere della Sera che ci aggiorna su questo aspetto, ci dice anche altro. Ed è un "altro" che ci interessa assai. Parrebbe infatti che il delegato per il sindaco al Centro Storico, l'attivissimo Dino Gasperini, attenderebbe dai comitati e dai cittadini progetti per la riqualificazione circostante e soprattutto idee su cosa fare nella cesura di Largo della Moretta che spacca in due la sequenza di Via Giulia.
La nostra idea, inviare un documento a Gasperini che indichi il "volere" di blog e comitati innovativi come il nostro. Un documento condiviso che aggreghi in calce quante più firme possibili e che riporti (secondo noi, ma attendiamo emendamenti) i seguenti punti:

1. eliminazione della sosta selvaggia da Via Giulia, Via Monserrato, Via del Pellegrino e traverse: le centinaia di posti auto recuperati nel parking lo consentono

2. arredo urbano adeguato nelle strade succitate in modo da rendere impossibile la sosta in divieto

3. ricostruzione della cesura di Largo della Moretta con la creazione di un edificio funzionale destinato a 'cittadella dell'artigianato' con il fine di combattere, in pieno centro storico, lo scandaloso caro-affitti per le attività artigianali storiche. L'edificio, però, dovrà portare la firma non certo di un anonimo geometra, ma di un grande progettista contemporaneo. Niente di spiazzante o sconvolgente, non si propongono edifici in vetro e acciaio nel cuore della città, ma si propone che la nuova architettura sia una architettura di qualità, consenta la possibilità alla città di dotarsi di un'altra importante attrattiva architettonica peraltro fondamentale a livello turistico. Renzo Piano, Zaha Hadid, Rem Koolhass, Massimiliano Fuksas, Santiago Calatrava, Richard Meier: anche per questa nuova architettura bisognerà coinvolgere un grande nome dell'architettura internazionale per la realizzazione di un edificio che si sposi con il contesto, ma che offra anche in questa zona della città un segno contemporaneo di una città che si evolve e guarda al futuro. Frank 'O Ghery, Norman Foster, Jean Nouvel, Bernard Tschumi, Jacob+Macfarlane, David Adjaye (in alto un suo edificio) siete i benvenuti...

lunedì 19 aprile 2010

Piazza Cavour è un buco. Il sacrificio servirà?

Vedete questo giardino? Bhe, non c'è più. I lavori nel parcheggio di Piazza Cavour sono decisamente iniziati dopo anni e anni di ritardo e al posto di questo piccolo parco ora c'è una enorme buca palificata tutt'intorno all'interno della quale si sta scavando.
Un disagio indubbiamente per il Rione Prati, un disagio per chi frequentava il parco (bambini, anziani) e per i turisti in transito che oggi incontrano un brutto cantiere. Un disagio che deve, però, essere giustificato dall'efficacia che questo progetto dovrà e potrà avere. Il parcheggio di Piazza Cavour, infatti, può rappresentare una svolta per il quartiere e deve essere sfruttata come una grande opportunità. Si tratta, pensate, di oltre 700 posti. 700 macchine che potranno essere tolta dalla zona circostante, letteralmente massacrata dalla sosta selvaggia, e piazzate nel sottosuolo. Tra questi 300 saranno i posteggi a rotazione utilizzabili, ad esempio, al servizio del grande cinema che affaccia sulla piazza, del Palazzo di Giustizia, dei molti locali e ristoranti serali.
E allora la domanda, che poniamo anche alla presidente del XVII Municipio a cui invieremo una lettera e a cui chiederemo risposte, è la seguente: cosa si sta facendo per evitare che all'apertura del parcheggio gli automobilisti, per evitare di pagare, continuino a posteggiare letteralmente in mezzo alla strada ad esempio di fronte alla chiesa valdese? Cosa si sta facendo per evitare la sosta in doppia fila, in curva, sulle strisce, in divieto che ammorba tutta la zona? Dove sono finiti i 2 milioni di euro che i costruttori hanno girato al Comune per avere la possibilità di costruire? Piazza Cavour verrà completamente pedonalizzata? Insomma, verrà modificato tutto l'arredo urbano (con allargamenti di marciapiedi e "orecchie" agli angoli) in modo che le persone che riterranno di venire in auto a Prati si troveranno costretti a piazzarle regolarmente nel parcheggio e non a lasciarla pericolosamente in divieto?

domenica 18 aprile 2010

Se Ostia prova a risolvere il racket dei parcheggiatori

Chi è Amerigo Olive? I nostri lettori rivieraschi lo consoceranno bene perché è l'assessore ai Lavori Pubblici del XIII Municipio (Ostia e entroterra) che ha elaborato un progetto che ci fa scattare in piedi e intonare un'alleluja condita di applausi da spellarsi le mani.
Progetto innovativo, difficile, complicato, invenzione da brevettare? Macché, niente di più facile: vista la oscena situazione dei parcheggiatori abusivi, il Municipio sta pensando di sostituirli con dei... parcheggiatori legali. Le aree fatte oggetto di racket saranno messe a bando ed assegnate a ditte ed associazioni che avranno il compito di controllare le auto in sosta, riscuotere una piccola tariffa fissa e manutenere il verde e le aree comuni e circostanti l'area di sosta.
Come dire, l'uovo di colombo. Provvedimento in cui tutti, fuorché la camorra dei parcheggiatori abusivi, guadagnano. Ma ora già si dice che i tempi per approvarlo prima dell'inizio della stagione balneare sarebbero troppo stretti... Sbrigatevi!

sabato 17 aprile 2010

Piazza Trento, cosa aspettiamo?


La società DiVeroli ha questo bel progetto di parcheggio automatico in piazza Trento che ci risulta avere qualche ritardo. Cosa si sta aspettando? Perché non si provvede a far partire tutti questi cantieri che permetterebbero:
1. di eliminare la sosta selvaggia (dunque diminuire congestione e inquinamento)
2. di far guadagnare al comune alcuni milioni in termini di oneri concessori
3. di contribuire alla lotta alla disoccupazione grazie agli operai e a tutti i collaboratori del cantiere
4. di manutenere finalmente (a spese del costruttore) l'area verde sovrastante per alcuni anni

venerdì 16 aprile 2010

Lungotevere Arnaldo da Brescia. Si parte?

Non ci credete? Neppure noi. Eppure... Eppure sembra proprio che, dalle parti del Lungotevere, le cose inizino a muoversi. Sembra proprio che l'atteso parcheggio su Lungotevere Arnaldo da Brescia abbia fatto partire il suo attesissimo cantiere. Di che si tratta? Bhe, di una bella botta: 344 posti auto + 40 posti, i posti a rotazione saranno146. Ora qui abbiamo le solite domande: dove si elimineranno posti auto abusivi in superficie? Si provvederà, ad esempio, a riqualificare la passeggiata di Ripetta umiliata dalle auto in divieto? Come si sta organizzando il II Municipio per sfruttare la chance di questo parking che restituirà oltre un milione di euro in termini di oneri concessori?


Ru-spe! Ru-spe! Ru-spe!


Via le automobili in sosta ad minchiam, benvenute le ruspe che le costringeranno nel sottosuolo. Ove non potranno rovinare la vista di una così deliziosa piazzetta. Vi ricordate Piazza Sabazio di cui abbiamo parlato qualche giorno fa qui su Pro Pup Roma? Ebbene il cantiere è partito e sta lavorando. Chiediamo a tutti i lettori di tenerci aggiornati con foto come queste su questo e su altri cantieri ai quattro angoli della città. Facciamo di questo blog oltre che uno strumento di pressione e di riflessione, anche un'area di aggiornamento sull'avanzare dei cantieri e soprattutto, sul loro procedere in maniera virtuosa.

La galassia dei comitati ha stelle assai spente

Abbiamo abbozzato un primo tour tra i comitati del no a tutto. La prima idea che ti fai, leggendoli, è che sono comitati del no a prescindere. Sono comitati del no al cambiamento purchessia. Oggi dicono no ai pup, domani, a pup costruiti e utilizzati, se qualcuno volesse smantellarli direbbero no allo smantellamento dei pup.
Se ne inventano di tutti i colori. Con tutto l'armamentario ideologico di coloro che vedono all'orizzonte il rischio di non potere più parcheggiare a sbafo. Perché anche loro lo sanno bene che arriverà, anche a Roma come giù succede da anni in tutte le città d'occidente, il giorno in cui le auto non si potranno più abbandonare in superficie, togliendo spazio ai pedoni e inquinando visivamente tutta la città, ma che sarà obbligatorio per possederne una dimostrare di avere il parcheggio privato dove piazzarla. E questo li spaventa da morire.

Vivono in quartieri deturpati dalla sosta selvaggia (il Flaminio, l'Appio Latino). Vivono in quartieri dove un bambino non può camminare, dove i disabili non possono trasversare, dove non c'è una sola striscia pedonale libera dalla sosta selvaggia, dove l'arredo urbano delle strade non si può toccare dallo schifo di stato in cui è perché senno' si intacca "l'aliquota parcheggi", vivono in quartieri dove un disabile è condannato a starsene a casa sua, dove la doppia fila è la regola e loro contro cosa si coalizzano? Contro i parcheggi sotterranei!!!

Ne dicono di tutti i colori: i parcheggi sotterranei non risolvono il problemi di traffico (allora in tutte le altre città del mondo sono tutti stronzi???), i parcheggi sotterranei rovinano i palazzi, sono una speculazione, creano danni alla salute, sono insicuri per le auto (gulp!), uccidono il commercio, umiliano l'identità dei quartieri e così via. E poi, volta per volta, c'è il classico evergreen degli alberi (che non si possono mai tagliare, guai!) o dell'archeologia o, a San Giovanni, addirittura della presenza di misteriosi fiumi sotterranei.

Insomma, c'è da ridere facendosi un giro su http://www.comitatosangiovanni.it/ e http://www.comitatiflaminio.org/. Speriamo che cambino presto idea, magari facendosi un giro all'estero a vedere come funziona la gestione della sosta a Parigi, a Madrid... E soprattutto speriamo che propongano un'alternativa, perché dai loro siti una cosa -terrificante- si evince: che lorsignori vogliono che la situazione resti così com'è. La situazione della peggiore città in Europa in quanto a mobilità e sosta.

giovedì 15 aprile 2010

Esquilino PP e DP. Prima del Parcheggio e Dopo il Parcheggio


Interessante riflessione, sul blog Degrado Esquilino, sul nuovo mega-parking che nascerà sopra la Stazione Termini e sulle conseguenze positive che potrà (dovrà!!!) avere su questo disastrato rione del Centro Storico. Leggiamo qui l'articolo e parliamone lì o qui sotto...

Il municipio dei musei diventi il municipio dei parcheggi


Abbiamo parlato di II Municipio come frontiera ideale dei parcheggi interrati. E in tal senso occorre considerare come il II Municipio sia anche il Municipio dei Musei. Sia dei musei storici, naturalmente, come la Galleria Nazionale d'Arte Moderna o il Museo Nazionale Etrusco, ma anche e soprattutto dei nuovi musei d'arte contemporanea in apertura. In questo senso troviamo due esempi, in termini di parcheggio, uno virtuoso e uno no.
Il Macro, esempio virtuoso, avrà un parcheggio interrato sotto il suo edificio nell'isolato tra Via Cagliari e Via Nizza, un parcheggio che consentirà al museo di essere più accessibile e più visitato e che permetterà al quartiere -auspichiamo- di togliere posti auto dalla superficie per liberare le disgraziate strade del Salario dalla piaga della sosta selvaggia che tutto mangia e tutto degrada.
Il Maxxi, invece, ha parcheggi interrati solo di servizio, per personale e quant'altro. Un vero peccato per un museo che si vuole porre al livello degli internazionali Centre Pompidou, Tate e Reina Sofia. Peccato che tutti questi spazi espositivi abbiano, ovviamente, un parcheggio sotto di loro...

mercoledì 14 aprile 2010

Via Giulia scoppia di sosta selvaggia? E loro pensano al Museo del Platano

Poi dice che uno è cattivo, ma preghiamo i nostri lettori di leggersi qui e ancora qui quali sono le conclusioni a cui è giunta la riunione-di-protesta di ieri contro il parcheggio di Via Giulia\Via della Moretta. Roba che in qualsiasi città civile d'Europa si sarebbero scompisciati dalle risate i giornalisti stessi chiamati a redigere il pezzo...
Parcheggio di Via Giulia? Che cantino le ruspe e tacciano i buontemponi!

Un giro a Piazza Sabazio

Proponiamo ai nostri lettori di farsi un 'giro', attraverso le foto immersive di Google Street View, in Piazza Sabazio. In quella Piazza Sabazio nella quale i residenti stanno facendo carte false per evitare la costruzione di un parcheggio interrato che frutterà ben 84 posti auto automatizzati nel sottosuolo.

Visualizzazione ingrandita della mappa
Ricordi al Tar, 500 firme inviate al Sindaco. Il comitato, nato appositamente per far sì che la piazza rimanga nelle orrifiche condizioni in cui la potete vedere qui sopra, si è dato parecchio da fare.
Le motivazioni sono i soliti pretesti di chi se la fa addosso a pensare che da un momento all'altro poterebbe venirgli preclusa la possibilità di posteggiare a ufo davanti al portoncino di casa. E allora avanti con la storia che la piazza è troppo piccola (ma la TreviPark, che realizza questi posteggi automatici, ne ha fatti alcuni anche dentro cortili di palazzi, figurarsi... E poi come si permettono dei semplici cittadini di addurre questioni tecniche rispetto alle quali non hanno la minima preparazione, i minimi studi?); i palazzi attorno sono storici e vanno tutelati (e appunto va tolto dalla superficie questo accrocco di automobili); e poi la solita motivazione di tutti i comitati del no: "qui intorno sono stati fatti altri pup e sono rimasti invenduti". E la ricetta, secondo il comitato, non è quella di invogliare l'utilizzo dei pup (togliendo la sosta dalla superficie), ma, più semplicemente, smettere di costruire posti interrati. Una follia in tutta evidenza.

In realtà, invece, quello che si auspica è che municipi come il Secondo, con problemi archeologici relativamente contenuti, provvedano a dotarsi di una tale quantità di parcheggi interrati da eliminare progressivamente in maniera totale la sosta dalla superficie. Ecco che finalmente i quartieri Parioli e Trieste diventeranno dei veri e propri paradisi, mondati da quella sosta selvaggia che ora li umilia, li rende inquinati, trafficati, impossibili da parcheggiare, insicuri per pedoni, bici e auto in transito.
Tornando a Piazza Sabazio, poi, non c'è da dimenticare che la società costruttrice verserà al comune 202mila euro per i diritti di superficie, denari che -auspichiamo- il Municipio utilzizerà per ri-arredare la piazza pedonalizzandola completamente e rendendola un polmone di salute, di svago e di serenità per i residenti. Le case che affacceranno sulla piazza acquisteranno moltissimo valore e anche i patetici comitati del no dovranno un bel giorno fare mea culpa. E abituarsi, come si fa in tutto il mondo civilizzato, a parcheggiare la vettura in spazi privati (a pagamento!) non a scrocco sulla pubblica via.

martedì 13 aprile 2010

Tutti contro il parking di Via Giulia, mentre nei dintorni...

C'è un mistero per quanto riguarda le proteste strumentali contro il parcheggio di Via Giulia. Già, infatti proprio nei dintorni di questo grande cantiere ce ne sono due più piccini ma non meno importanti dove si stanno realizzando altri parking per un totale di circa 150 posti. Non meno della metà di quelli di Via Giulia stessa, ma le proteste non sono state -per questi cantieri- ne la metà, ne un quarto, ne un ottavo: nulla! Si tratta di un parking automatico dietro all'abside di San Giovanni de' Fiorentini (manco a dire che non si tratti di una zona sensibile!) e di un altro all'inizio di Via Zanardelli, sempre sul lungotevere.
Due progetti che ci vedono assai favorevoli e che, sorprendentemente, non hanno incontrato il fuoco di fila patetico delle proteste. Chissà perché... forse che spendersi il nome "Via Giulia" è più comunicativamente appealing? O forse perché in questi due casi non c'è di mezzo una scuola e i suoi professori vogliosi di arrivare in auto al lavoro?

Va da se che in entrambi i casi i due bei parcheggi di cui abbiamo parlato (entrambi saranno realizzati dalla società Trevipark) restituiranno alla città dei bellissimi slarghi pedonali.

Via Giulia, un parking da fare subito


Prive del benche minimo senso le proteste di chi non vuole il parcheggio di Via Giulia. Si danneggia il sottosuolo? Ma in quella zona è tutto terreno di riporto, trasportato lì per fare i lungotevere nell'Ottcento. Si violenta l'equilibrio di Via Giulia? Ah sì, e allora perché non avete mai protestato contro la violenza -questa si indicibile- che fanno alla strada le due file di auto sistematicamete parcheggiate in barba ai divieti? Si danneggiano i palazzi? Con le tecnologie attuali si è scavato un tunnel sotto la Manica, davvero qualcuno pensa che non si possano realizzare parcheggi sotterranei? Si priva la scuola del suo cortile? Ma quello è terreno comunale, di tutti noi, non della scuola. Vorrà dire, insomma, che i professori dovranno rinunziare a parcheggiare a cinque metri dal posto di lavoro (magari entrando contromano in ztl...).
Via Giulia, un parking da fare subito per liberare la strada più bella del mondo dalle automobili. Ecco la nostra risposta alla riunione odierna di cittadini e comitati che protestano contro la realizzazione del parcheggio. Come dicono loro stessi "Via Giulia è un monumento da preservare". Appunto, liberandola dalle auto e mettendole sottoterra.