giovedì 30 dicembre 2010

Il Pigneto? Finalmente lo si può riqualificare davvero. Cosa aspettano gli amministratori?


Pro Pup Roma e le sue lettere a chi governa la città per sensibilizzare amministratori, politici, prsidenti di municipio, consiglieri comunali e assessori ad un approccio civile al problema della mobilità e della sosta. Specie quando, come nel caso del Pigneto, le infrastruttura serie per la sosta sono state realizzate ed è sufficiente solamente fare in modo che vengano regolarmente utilizzate.
Qui sopra e qui sotto trovate due video: il primo della nuova insegna del nuovissimo parking dentro la ex Serono, in Piazza del Pigneto. Il secondo, qui sotto, relativo alla situazione (che in realtà è ancor molto più peggiore, ma si sa che nel periodo tra le feste il caos è inferiore) delle strade, potenzialmente deliziose ma attualmente distrutte, al Pigneto centro.

Ecco qui sotto la lettera. Come al solito, diteci cosa ne pensate. E auguriamoci che gli abitanti del Pigneto dimostrino maggiore civiltà rispetto a quelli di Testaccio che hanno dimostrato qualche post fa di essere tassativamente contrari alla riqualificazione del loro Rione.




***
Gentile Presidente del VI Municipio Palmieri,
gentile Assessore ai Lavori Pubblici con delega ai Pup del VI Municipio Stefano Veglianti,
gentile Assessore Ghera,
gentile Assessore Marchi,
gentile onorevole Antonelli Aurigemma delegato ai Pup,
gentile Ing. Angela Mussumeci dirigente per la sosta per il Comune di Roma,
gentile direzione dell'Hotel Eurostar Roma Aeterna,


Vi scriviamo per parlare della situazione in cui versa il quartiere del Pigneto. E per parlare delle potenzialità di riqualificazione che ora si offrono a tutta l’area grazie alla costruzione ed all’apertura di un grande parcheggio interrato oggi perfettamente funzionante.
Nonostante questa importante infrastruttura, la cui realizzazione ha richiesto impegno, investimenti e sacrifici sia da parte degli imprenditori che l’hanno concretizzata sia da parte dei cittadini che hanno convissuto con il cantiere, nei dintorni ed in tutto il micro-quadrante del Pigneto (area interessatissima alla movida a partire dall’ora dell’aperitivo fino a tarda notte) nulla è cambiato.
Le strade che erano umiliate dalla sosta selvaggia prima dell’apertura del parcheggio, lo sono anche oggi. Le auto sul marciapiede a Via Pesaro, a Via Perugia, a Via Macerata c’erano e ci sono anche oggi. Gli angoli, gli incroci, le strisce pedonali, gli scivoli per i portatori di handicap erano ostruiti prima dell’inaugurazione del parking e lo sono anche oggi. Uno dei due marciapiedi della Circonvallazione Casilina è sottratto completamente al suo utilizzo, lo era ieri e lo è oggi. Le strade continuano ed essere ostaggio delle lamiere ed il parcheggio regolare è vuoto.
Non c’è alcun motivo per perpetrare questo status quo. Non c’è alcun motivo per non riqualificare non solo l’isola pedonale del Pigneto, ma tutte le strade del rione. Eliminando la sosta a raso o riducendola di molto. Non c’è motivo per non farlo e vi scriviamo questa lettera per invitare il Municipio VI ed il Comune a operare in tal senso con un nuovo arredo urbano, con nuove dimensioni dei marciapiedi e con una nuova attenzione da parte della Polizia Municipale.
Peraltro i prezzi del parcheggio sono risibili. Un euro e cinquanta all’ora per il posteggio a rotazione. Novanta euro al mese per gli abbonamenti. Davvero con una chance di questo tipo l’amministrazione dovrebbe preoccuparsi di eliminare decine e decine di posti auto (regolari e irregolari) dalla sosta a raso, rendendo il Pigneto il paradiso che potrebbe essere con strade liberate della sosta ai lati di ogni marciapiede, come succede in tutta Europa. Strade come Via Perugia, Via Macerata, Via Ascoli, se liberate dalla sosta delle auto (che comunque potrebbero continuare a transitare, ma non a fermarsi) potrebbero d’un colpo liberarsi dal degrado che le circonda, essere finalmente pulite (impensabile anche per il più volenteroso operatore dell’Ama fare un buon lavoro con la condizione attuale), essere passeggiabili, offrire una opportunità di svago non solo agli esagitati ragazzotti della movida, ma anche a famiglie, anziani, bambini. Oggi, a Pigneto, una mamma con un passeggino non ha possibilità di uscire di casa: perché non risolvere questa situazione ora che l’alternativa pratica, economica e vicina esiste ed è concreta?

Lo statu quo attuale è una sconfitta per tutti. Per il quartiere che dopo i disagi del cantiere non ottiene nessuna riqualificazione. Per gli imprenditori privati che hanno investito nel parcheggio e che lo vedono sottoutilizzato e circondato da auto in sosta abusiva. Per i turisti, i congressisti, le famiglie che frequentano il nuovo albergo (anche questo frutto di un investimento internazionale, rispetto al quale non stiamo facendo bella figura) e che non conserveranno certo un buon ricordo dei dintorni di un quartiere maciullato dalle automobili come non ne esistono più neppure nei paesi in via di sviluppo. E a questa gente dal primo Gennaio faremo anche pagare la tassa di soggiorno…
Cosa fare? In alcune strade (Via Macerata, Circonvallazione Casilina) il problema della sosta sui marciapiedi si potrebbe risolvere con un microinvestimento di poche migliaia di euro: basterebbe mettere paletti e dissuasori come già fatto anche in altre zone della città. I passi successivi dovrebbero invece muovere verso la riqualificazione dei marciapiedi ed il loro allargamento ove possibile, la creazione di orecchie pedonali a tutti gli angoli delle strade e la forte riduzione di posti auto a raso a favore dei posti interrati, per rendere il quartiere più bello, pulito, civile e vivibile. Questo anche in prospettiva dei nuovi progetti che si stanno concretizzando nel quadrante. I nuovi pup che sono in corso di realizzazione, la nuova metropolitana che renderà la zona ben più collegata e, ci auguriamo, la creazione di un’ulteriore grande infrastruttura per la sosta, in Piazza del Pigneto, sopra la quale posizionare il mercato che andrà eliminato dall’isola pedonale. Questo ulteriore posteggio dovrebbe far ottenere al quadrante una tale quantità di posti auto interrati regolari dal liberare tantissime strade dalla sosta. Immaginiamocele, le pittoresche strade del Pigneto, senza auto in sosta, con grandi marciapiedi e con solo una striscia di asfalto al centro (3 metri e mezzo) per il transito delle auto. Un sogno che in tutto il resto dell’occidente è la normalità…
Le strade e le stradine alberate del Pigneto, libere dalle auto e dal degrado che queste comportano, somiglieranno finalmente –visto che ne hanno assolutamente tutto il fascino e le potenzialità- a Berlino o a Parigi e non più al Cairo come oggi. E così diminuiranno anche tutti i casi di microcriminalità, spaccio, vandalismo. Ci state?

martedì 28 dicembre 2010

Piazza Annibaliano e quei cittadini che non sanno come gira il mondo


Purtroppo il livello di "educazione civica" del cittadiname romano è quello che è. E la visuali che alcuni cittadini hanno è un po', come dire, primitiva. Non è colpa loro, semmai è colpa di chi non riesce a spiegargli come gira il mondo.
Prendete i cittadini del II Municipio, zona Africano. Gli stanno facendo la metro, gli stanno facendo parcheggi, gli riqualificheranno le strade togliendo la sosta dalla superficie e portandola in parcheggi interrati o autosilo.
Perfetto, direte voi. Ma per loro non è così: "abbiamo sopportato questi terribili cantieri e ora nel parcheggio che verrà realizzato vicino alla stazione Annibaliano non avremo neppure i posti gratis per i residenti". (Qui l'articolo)
Posti-gratis-per-residenti??? Ma quando mai. Ma dove si è mai sentita una sciocchezza simile. Ma perché i residenti dovrebbero avere il diritto di parcheggiare gratis la loro vettura? E allora perché no case gratis, perché no spesa gratis, perché no barba e capelli gratis? Non si capisce davvero...
Ai residenti del II Municipio ci piacerebbe tanto far capire che i sacrifici per avere un grande cantiere sotto casa sono ripagati PROPRIO dalla realizzazione dell'infrastruttura stessa, della metropolitana, non di regalucci accessori. Tantopiù se questi regalucci si chiamano posti auto! Ma come, cari amici del Secondo Municipio, vi fanno la metropolitana, finalmente molti di voi (non tutti ovviamente) l'auto la potranno vendere risparmiando il fottio di soldi al mese che occorre per possederla e cosa chiedete? Posti auto??? Ma siete fuori o cosa? Non chiedete verde, non chiedete nuovi arredi urbani, nuovi marciapiedi, nuovi percorsi pedonali. No, posti auto. Ma suvvia...
Chiediamo anche il conforto ed il parere dell'ottimo comitato Secondo Noi. E chiediamo a tutti i nostri lettori: avete notizia di qualche altra città al mondo in cui il "premio" per aver sopportato il cantiere di una metropolitana non sia stata semplicemente la messa in funzione della metropolitana stessa, ma dei posti auto riservati e gratuiti per le popolazioni residenti? Sembra una totale follia solo a noi? E sembra una totale follia solo a noi che nelle strade interessate dalla metropolitana il restyling dei marciapiedi toglierà di mezzo soltanto il 20% dei posti auto? Un investimento pazzesco, uno sforzo di tutta la città, soldi su soldi e poi quale risultato abiamo nelle coperture superficiali? Ancora sosta in superficie? Ancora macchine in mezzo alla pubblica via? Solo un -20% di automobili a rendere inservibile le varie Viale Libia, Viale Somalia, Viale Eritrea e dintorni?
Ci appelliamo al più lucido comitato di zona che in questo articolo aveva affrontato la questione in modo davvero poco urbano augurandoci che i "colleghi" di Secondo Noi vengano sul nostro territorio e comprendano che quando si costruisce una infrastruttura nuova di tale entità lasciare la situazione della sosta allo status quo ante è una roba cri-mi-na-le! Se arriva il mezzo pubblico le auto devono diminuire e per farle diminuire occorre togliere loro spazio, come fate a non essere d'accordo con noi. E come fate a criticare al municipio che vuole ridurre le carreggiate per scongiurare la doppia fila: si fa così in tutto il mondo occidentale, perché parlate di rischi, imbottigliamenti e incidentalità? Cosa altro deve fare il municipio se non seguire le modalità di urbanistica che sono adottate e che funzionano in tutto il mondo?

giovedì 23 dicembre 2010

Parcheggio del Macro. E (soprattutto) dintorni... Ovvero lettera ai capi del II Municipio




Gentile presidente Sara De Angelis, gentile assessore ai Lavori Pubblici Maria Spena,


sono un cittadino e ieri sono venuto a cenare nel vostro territorio. Nella zona del nuovo Macro, precisamente. Come accade in tutto il mondo civilizzato ho cercato un posteggio regolare per la mia auto (a dire il vero per il mio car sharing) e l'ho trovato sotto al nuovo museo dove, mi auguro che lo sappiate, c'è un eccellente parcheggio interrato su tre piani. La situazione che ho trovato dentro al parking era deprimente, non per l'estetica del parcheggio, anzi curatissima e gradevole, ma per il tasso di riempimento dello stesso: praticamente pari a zero.
Si direbbe un quartiere dove non esistono problemi di sosta, se un parking interrato all'ora di cena di un giovedì natalizio rimane completamente vuoto. La scena che invece mi sono ritrovato una volta uscito dal garage era più somigliante a Beirut anni Ottanta che ad una metropoli occidentale del 2010.

Non ho trovato un solo attraversamento pedonale percorribile. Non ho trovato una sola strada priva di doppia fila. Non ho trovato un solo scivolo per handicappati libero da un qualche suv ad ostruirlo. La situazione delle graziose stradine attorno a Via Alessandria è semplicemente raccapricciante: un oceano di vetture posteggiate alla rinfusa che fanno passare la voglia di venire, di tornare, di passeggiare, di consumare nei ristoranti, di spendere nei negozi.

Se il quartiere è disseminato di parking privati regolari (c'è anche quello dentro la Peroni) inutilizzati, la colpa non è dei soliti romani incivili che utilizziamo come facile capro espiatorio. La colpa è piuttosto di chi sovraintende alle strade ed al loro arredo urbano. Neppure un angolo aveva gli allargamenti regolamentari e obbligatori secondo il codice della strada per impedire la sosta in curva e sulle strisce, le dimensioni delle carreggiate erano spesso anomale consentendo così la doppia fila. Tutta via Nizza era una costellazione di auto appollaiate sul marciapiede, cosa risolvibile con dei semplici parapedonali. Cara Presidente, caro Assessore, addirittura l'ingresso del parking privato su Via Cagliari era quasi ostruito dall'ennesima smart in sosta selvaggia: per entrare è stato necessario lavorare di fino.

Ora mi faccio e vi faccio una domanda: chi ci guadagna in una situazione di inciviltà profonda come questa? Chi ci guadagna a stare in una città dove anziani, bambini, portatori di handicap e mamme con passeggino non hanno modo di mettere il naso fuori casa? Chi ci guadagna a far sentire la gente per bene che posteggia regolarmente pagando la tariffa come l'ultimo degli imbecilli? Non c'era l'ombra di una multa sulle auto in sosta selvaggia: non trovate sia umiliante per chi si sforza a non avere comportamenti ignobili? Chi ci guadagna, insomma? Davvero pensate che ci guadagnino i residenti? Davvero pensate che ci guadagnino i commercianti? Non avete pensato come mai Roma ha vissuto negli ultimi 10 anni un vero boom di centri commerciali? Forse perché sono luoghi dove si puo' posteggiare sottoterra e si puo' fare shopping senza dover convivere con un'oceano di lamiere brutte, prepotenti e pericolose? E allora davvero pensate che consentire questo scempio quotidiano sia una tutela verso i commercianti che pure, legittimamente, fanno la parte del leone nel vostro elettorato? Siete certi che la vostra lungimiranza politica non debba puntare ad altro?

L'area di Via Alessandria ha adesso infrastrutture sufficienti per permettervi una pianificazione sull'arredo urbano: allargamenti di marciapiedi, parapedonali a proteggerli e angoloni agli incroci delle strade per proteggere percorsi pedonali e attraversamenti zebrati. In altri quartieri (III Municipio, XVII Municipio) qualcosa in questa direzione è stata fatta e i quartieri interessati somigliano un po' di più all'Europa. Non si capisce chi ci guadagni, mi ripeto, nel far somigliare il Secondo Municipio ad una megalopoli sottosviluppata del quarto mondo...

In allegato le foto del parcheggio del Macro ieri sera alle 21.30: il monumento al lassismo, alla prepotenza, alla incapacità di far rispettare le regole. Siete davvero certi che la gente abbia votato a destra per ottenere lassismo, per dare via libera ai prepotenti del suv-parcheggiato-sulle-strisce e per mettere da parte le regole umiliando chi si ostina a seguirle?

Buon Natale.

mercoledì 22 dicembre 2010

Caos parcheggi? E i cittadini chiedono il pup...








Prima di tutto complimenti per il blog e la passione che mettete per rendere la nostra Roma migliore. Volevo presentarvi la situazione di Via Lanciani, che negli ultimi anni è diventata un vero "bordello", a causa dei lavori per la metro B1(la vicina fermata "Nomentana" è stata soppressa ma il cantiere è rimasto) e quelli, dal lato opposto, della nuova tangenziale. Il traffico è aumentato vertiginosamente e i parcheggi sono ormai un miraggio. Quelli che ci sono non bastano, quindi è scontata la sosta selvaggia: in doppia fila, sopra i marciapiedi, ai posti dei motorini, sulle strisce e davanti alle passerelle per disabili. Tutti Noi, abitanti del quartiere, siamo davvero esausti e disperati, le auto vengono lasciate dove capita, intralciando anche la circolazione (ci siamo ridotti a sollevare una macchina che impediva la svolta). Tutto questo crea caos, traffico, smog, rumore, altro traffico, rabbia e frustazione. Vi chiedo quindi: eventualmente, si potrebbe costruire un parcheggio interrato a Via Lanciani? Posso almeno sperarci o è proprio un sogno? Possibile che non possano mettere dei paletti per evitare che le macchine si fermino al posto dei motorini o sul marciapiede? Dove sono l'ordine e la pulizia promessi dal nostro sindaco in campagna elettorale? Vi mando qualche immagine del disastro che ho quotidianamente sotto casa.
Grazie mille, continuate cosi!
Nicola Brucoli

*Caro Nicola, nessun sogno, nessuna utopia. Cosa fare? Bhe, mobilitarsi. Far capire all'amministrazione -che ha tutto l'interesse ad assegnare i Pup perché ci guadagna, fa girare l'economia, genera posti di lavoro, sistema le strade...- che sono i cittadini stessi a chiedere una regolarizzazione delle loro strade pur consapevoli di affrontare qualche mese di cantiere. Fatelo raccogliendo delle firme. In tutti i condomini. Fate capire alla gente la prospettiva di un quartiere migliore, ordinato, dove poter passeggiare, andare in bicicletta, lasciare giocare i bambini nei giardinetti che oggi sono parcheggi tra albero e albero. Raccogliete qualche centinaio di firme e consegnatele poi, magari facciamolo tramite Pro Pup Roma, che dà la propria disponibilità, al delegato al sindaco per i parcheggi, Antonello Aurigemma, al presidente del III Municipio, Marcucci ed all'assessorato ai lavori pubblici. Facciamolo!!!
-Pro Pup Roma

lunedì 20 dicembre 2010

Piazza Testaccio. Pro Pup Roma scrive a chi decide


(lettera inviata a Antonello Aurigemma, Fabrizio Ghera, Alessandro Cochi, Yuri Trombetti)

Gentili onorevoli e assessori,

scriviamo all'assessore ai lavori pubblici del Comune, del Primo Municipio, al Delegato ai Parcheggi ed al consigliere Alessandro Cochi per sensibilizzarvi sulla necessità e sulla opportunità di dotare Testaccio di una fondamentale infrastruttura per la sosta che permetta l'obbiettivo di liberare il Rione dalla morsa della sosta selvaggi che lo rende un posto sgradevole dove vivere, difficile da percorrere, impossibile da passeggiare, preda della prepotenza.

Pro Pup Roma è un comitato che punta a sensibilizzare amministrazione e cittadini sulla necessità di modernizzare la città e renderla paragonabile alle altre metropoli occidentali dove ogni piazza è libera dalla sosta e dove le auto vengono posteggiate sottoterra lasciando libere strisce di attraversamento, curve, percorsi pedonali. Oggi non è così da nessuna parte della città e men che meno a Testaccio dove un anziano, una mamma con passeggino, un disabile non ha cittadinanza, non può spostarsi a meno di non voler mettere a rischio la propria stessa vita.

Ecco perché vi chiediamo di lavorare affinché sotto Piazza Testaccio, liberata dal mercato, possa essere sistemata a verde, semi-pedonalizzata e dotata di un parcheggio interrato che permetta (anche grazie all'altro parcheggio, sotto al nuovo mercato) di ridisegnare percorsi pedonali, di allargare marciapiedi, di eliminare fisicamente la possibilità di posteggiare in seconda fila, o in curva, o sulle strisce o davanti agli scivoli per i disabili. Per ristilizzare i marciapiedi occorrono risorse economiche che il comune non ha e che vanno recuperate dagli oneri concessori privati dei posteggi, ecco perché sarebbe importante realizzare un PUP sotto Piazza Testaccio.

Inutile, davvero inutile, anzi dannoso, pensare ad una sistemazione a giardino pura e semplice. Sarebbe un giardino che -come tutti i giardini purtroppo- il Comune non riuscirebbe a manutenere a dovere, ci sarebbe una fontana -è un grande classico- spenta il giorno dopo l'inaugurazione e tutto intorno il solito oceano di automobili in divieto, magari proprio davanti alle entrate del parco. Diverso sarebbe realizzare un parking, obbligare l'azienda a manutenere la copertura superficiale a verde e utilizzare gli oneri concessori per ridisegnare tutto l'arredo urbano della piazza e delle vie circostanti. A vantaggio dei pedoni, della mobilità dolce, degli utenti deboli della strada che oggi, a Testaccio, vivono ogni giorno un incubo.

domenica 19 dicembre 2010

Gli aforismi del finesettimana

A Roma vi sono tante, tante, tante automobili non perché occorrano a qualcuno, ma perché tanto c'è una marea di spazio gratuito e abusivo dove lasciarle. E allora la terza o la quarta auto a famiglia vengono comprate a cuor leggero...

venerdì 17 dicembre 2010

Tutto il mondo è paese


Guardateli un po', questi milanesi. Come sgomitano, come lottano per starsene dietro il loro recinto di lamiere. "La gente viene in macchina e non verrà più", dicono i commercianti. Ue', ma allora le loro motivazioni all'acquisto per venire da voi erano davvero poche se gli basta questo per non comprare più da voi. E poi, lo sapete quanti clienti vi toglie il recinto di lamiere davanti alle vetrine?
Mettono 200 posti sotto terra e ne tolgono 200 da sopra, dicono i cittadini, dunque, secondo loro, i problemi di parcheggio non si risolvono. Perché il primo loro problema non è vivere in una piazza più pulita, ordinata, godibile, passeggiabile, respirabile, bella. Il problema principale sono i posti auto. Nella città con i servizi pubblici ed il trasporto locale più efficiente in Italia. Che schifezza, si può dire?

giovedì 16 dicembre 2010

Si lavora lungo la Colombo (part. 2)



Ed eccovi un bel prima e dopo di un parcheggione in costruzione sulla Colombo, proprio sotto l'improbabile palazzo della '3'. Che dite, la zona migliorerà o peggiorerà dopo la costruzione del parcheggio, noi un'ideuzza ce l'abbiamo...

mercoledì 15 dicembre 2010

Aperto!


Finalmente. Un museo europeo, normale, occidentale. Neppure pare vero. E pure con lo sconto, per i visitatori. Il Macro è aperto ed è aperto il suo parking. Addirittura dotato di ascensore per salire su dentro il museo o, spingendo l'altro tasto, dentro al ristorante. Un ristorante in piena Roma con il parcheggio sotto? Ebbenesì...
La gentaccia che, attorno a Via Alessandria, posteggia ancora sulle strisce, in curva, sugli scivoli per gli handicappati avrà ancora delle scuse?

Mettiamo qui sotto tutta la scheda tecnica di questo parcheggio che è gestito direttamenta da Zetema, società in house del Comune di Roma per i servizi culturali.

Aperto tutti i giorni dalle ore 07.00 alle ore 01.00. Tra le ore 01.00 e le ore 07.00 sarà consentita solamente l’uscita.
Gli ascensori sono attivi dal martedì alla domenica dalle ore 11.00 alle 22.00.
Quando gli ascensori non sono in funzione, l’accesso pedonale è così regolamentato:
- per entrare al parcheggio utilizzare le scale in via Nizza, 138 (inserendo il biglietto del parcheggio nel lettore ottico) oppure citofonare in via Nizza, 138.
- per uscire dal parcheggio utilizzare le scale o citofonare dalla colonnina presso gli ascensori al LIVELLO -1.

Tariffe
LIVELLO - 1
Parcheggio a tariffa agevolata per i visitatori in possesso del biglietto MACRO
- € 1,00/ora o frazione per le prime due ore di sosta
- € 3,00/ora o frazione per le successive ore di sosta
ATTENZIONE: per usufruire della tariffa agevolata, al momento dell’acquisto del biglietto MACRO, è necessaria la Convalida del biglietto del parcheggio.
In mancanza della convalida verranno applicate le tariffe sotto riportate.
- € 9,00/ora o frazione per la prima ora
- € 1,00/ora o frazione per la seconda ora
- € 3,00/ora o frazione per le successive ore

LIVELLO – 2 e LIVELLO – 3
Parcheggio a pagamento con tariffa di € 3,00/ora o frazione

martedì 14 dicembre 2010

Lieto fine a Tor Pignattara. Ma che fatica


Come fare a far passare a dei cittadini la voglia di avere infrastrutture sul proprio territorio? Infrastrutture che potrebbe aiutare a riqualificare l'area e a migliorare la qualità della vita e che invece vengono trattate con sciatteria estrema.
E' successo a Largo Perestrello, a Tor Pignattare, dove è stato giustamente, anni fa, realizzato un parcheggio interrato sotto ad una piazzetta e dove gli oneri concessori, promessi per ristilizzare l'area, si sono volatilizzati, sono stati "rubati", sono stati disguidati su altri progetti.
E così la zona è rimasta letteralmente fatiscente. La sistemazione superficiale del parcheggio trasformata in una discarica. I 160mila euro versati dalla ditta come oneri concessori? Spariti, perduti nei dipartimenti comunali. Solo ultimamente i denari sono stati sbloccati e i lavori sono partiti. E così i cittadini non ricollegheranno i meriti di una nuova piazza -fondamentale per la zona- all'arrivo del parcheggio, bensì alla presunta magnanimità dei politici. E' sempre il solito gioco che loro fanno: ti faccio soffrì, così quando ti do la normalità (la normalità!!!) me devi dì "grazie"...
Avete capito, no?

lunedì 13 dicembre 2010

Solo l'ultima delle vergogne soprintendenziali


Certo, certo, lo sappiamo: è uno scandalo che le grinfie della sottintendenza arrivino fino all'Eur, è uno scandalo che il nuovo centro congressi sulla Colombo (quando mai verrà inaugurato) non avrà parcheggi o ne avrà troppo pochi per le sue esigenze.
Ma gli scandali sono benaltri. Innanzitutto è uno scandalo grosso come una montagna che si eccepisca, per motivare il 'no' a 1600 posti auto interrati nella pancia di Piazzale Marconi, motivazioni attinenti al GP di Formula uno, ovvero una cosa che non esiste (non esiste!) ufficialmente. Che non ha nessuna pezza d'appoggio, nessun documento, che non ha fatto lo straccio di un passaggio in consiglio comunale. Niente di niente. Esiste sono nelle ciacole di un sindaco che in questi giorni potrebbe con nostra somma gioia lasciare il suo incarico, esiste solo nei progetti obbrobriosi dei suoi collaboratori e amichetti, esiste solo nelle anticipazioni e nel gossip dei giornali. Fine. E la soprintendenza su questo valuta? Su questo si basa? Tra l'altro l'ipotetico percorso del gran-premio-che-non-si-realizzerà-mai passa assolutamente altrove e neppure lambisce piazza Marconi.
Ma c'è di più: Piazza Marconi è un letamaio. Come fa la soprintendenza al paesaggio a porre dei veti su una piazza che la stessa soprintendenza lascia nelle condizioni in cui è oggi? I suoi quattro angoli sono addobbati con degli enormi cartelloni pubblicitari; l'obelisco centrale è circondanto da una non-opera d'arte di un cattivo gusto cosmico, organizzata e apparecchiata da una galleria d'arte che ha avuto questo incarico solo perché gestita da esponenti di spicco del PDL; tutto intorno automobili in divieto di sosta tra un po' anche sulle aiuole.
Questo è quello che soprintendenza tutela e preserva dalla costruzione di un posteggio interrato che potrebbe solo fare del bene a quest'area e a tutto l'Eur.
L'ennesima vergogna profondissima da parte di un ente, la sorpintendenza al paesaggio, che, non dimentichiamocelo mai, è lo stesso che non vuole il tram a Via Nazionale perché i fili elettrici danno noia alla prospettiva non dicendo ne 'a' ne 'ba' sulle condizioni da ottavo mondo in cui è oggi Via Nazionale. E' lo stesso ente che non ha proferito una sola parola sull'invasione in città di 150mila cartelloni abusivi nelle aree protette, davanti ai monumenti, addosso ai palazzi storici, nelle piazze più prestigiose.
Sono enti e persone da rottamare. Convinciamocene.

venerdì 10 dicembre 2010

Intanto a Madrid


Il video è in spagnolo chiaro, limpido. Insomma, con un briciolo d'attenzione qualsiasi italiano normodotato comprende ogni cosa.
Comprende, ad esempio, che in Europa togliere le auto dalla sosta a raso e metterle sotto terra è un regalo che si fa al commercio, non una punizione. Scopre che altrove i commercianti non si battono contro la realizzazione di grandi cantieri sulla loro strada più rappresentativa, anzi. Si accorge che parcheggi interrati significa più alberi, più gente a piedi, più ricchezza e bellezza.
Questo progetto all'epoca del video (un paio d'anni fa) era solo sulla carta. Oggi stanno per finire -se non sono già finiti, chi scrive manca da Madrid da una decina di mesi- i lavori.
Ai Parioli, ma anche altrove, doveva essere fatto un percorso simile. Il viale doveva essere sostituito da un boulevard pedonale con sosta tassativamente interrata. Manonostante le ordinanze e quant'altro, anche quella è un'opera bloccata... E poi i commercianti si lamentano che la gente vada al centro commerciale a fare shopping, ma dove altro trova parcheggi interrati in sottosuolo e aree pedonali in superficie? Solo nei grandi mall...

giovedì 9 dicembre 2010

Via Cesena? Si valuti un parcheggio multipiano fuoriterra



A quanto pare il nostro post di qualche giorno fa in cui si dimostrava, telecamera alla mano, che l'adagio "i pup non servono" è una sciocchezza grande come una montagna, ha colpito nel segno.
Accessi alle stelle per Pro Pup e ben cinquanta commenti alla notizia. Con un corollario mai visto prima di insulti e improperi tutti basati sul più trito e vergognoso dei Nimby (il parcheggi non sotto casa mia, piuttosto sotto la tua; ma magari rispondiamo noi), su volgarità pedestri ("nun ce rompete li cojoni"), su teorie bislacche ("qui sotto passa il terzo fiume di Roma", se se un fiume di puttanate!) confezionate apposta per mettere paura alla povera gente che non sa, non si informa, non viaggia. Già non viaggia, poiché ciò che chiede Pro Pup Roma è solo una città che abbia, o tenda verso, standard internazionali. E' chiedere troppo?
Il video parla chiaro ed è troppo, troppo difficile da smentire, per cui si va avanti con le urla e le ingiurie.
Che però ci rimbalzano addosso poiché noi rilanciamo: bene, sotto via Cesena passa il Gange? Pazienza, il parcheggio si farà in modalità autosilo: ve ne sono altri a Roma e altri ancora sono in costruzione. Ormai i parcheggi multipiano fuori terra sono una realtà benvoluta in tutto il mondo almeno a partire da questo nuovissimo progetto dei grandi Herzog&DeMeuron (foto in alto) inaugurato a Miami. Ma di parcheggi multipiano fuoriterra se ne fanno di tutti i colori, alcuni anche dotati di giardino verticale per non vedere neppure lontamente le auto che sono posteggiate dentro.
E ora quale scusa addurrano i comitati che poi non sono comitati di nulla, ma solo accolite che professano il Culto della sosta selvaggia? Come risponderanno i gruppi che tutelano la sosta selvaggia che -nei commenti lo avete letto- considerano il posto auto come "un diritto", che vanno avanti con il motto "questo è il quartiere mio e lo riduco a letamaio come voglio io e voi pensate al vostro"? Pro Pup Roma è un blog che non rappresenta nessuno e, purtroppo (ma cosa aspettano a darci un sostegno?) non ottiene il becco di un centesimo da nessuno. E' semplicemnete un blog dove si pubblicano idee di chi vuole che la città si adegui al mondo occidentale civilizzato. Chissà chi sono, invece, i commentatori che sempre di più si stanno scagliando contro il blog? Quali interessi proteggono?

Dove si puo' (se ne sta facendo uno a lungotevere degli Artigiani, proprio di fronte a Testaccio, quindi...), i parcheggi fuoriterra potrebbero essere una soluzione allo scandalo. Non ci sarà più il cantiere a bloccare il traffico, più problemi archeologici, più nulla di nulla. Cosa si inventeranno per continuare la campagna del no a tutto? Diranno che c'è troppo vento?
Ms quel che conta, per noi, è il nervosismo dell'utente medio e le sue ingiurie: significa che stiamo cogliendo nel segno. Andiamo avanti.

martedì 7 dicembre 2010

Il blog Cartellopoli è ancora sequestrato dalla magistratura. Parte la raccolta fondi

Cari amici che affermate e vi siete autoconvinti di avere a cuore e volere il bene della vostra città, è arrivato il momento di dimostrarlo. Mettendo mano al portafoglio. Ehi ehi, niente paura: si tratta di pochi, pochissimi euro, ma significativi. Perché solo partecipando, tutti insieme, all'impegno anche economico che comporta mandare avanti una seria ed efficacie attività civica si può dire di "partecipare" veramente.
E non si tratta solo di raccogliere denari da mettere in cascina per recuperare il blog Cartellopoli, cancellato con la sola colpa di aver messo in seria difficoltà la lobby dei cartellonari romani denunziandone gli abusi. Si tratta anche di questo, certo, ma soprattutto si tratta di creare un fondo, un plafond condiviso da tutti, che permetta ai migliori cittadini di Roma di dire "tutto questo che stiamo facendo è anche un poco mio". Dieci euro? Venti euro? Ma si, non di più. Via mail e in molti commenti c'è chi si è esposto dicendo di poter contribuire per 100, 500 o 1000 euro. In realtà preferiamo tante donazioni, ma piccole affinché un numero più vasto possibile di persone possa prendere parte alla formidabile rivoluzione, all'incredibile cambio di prospettiva e di mentalità che i blog civici stanno determinando.

Il fondo che creeremo grazie alle donazioni di tutti noi non sarà utilizzato solo per i guai con la giustizia di Cartellopoli. Sarà al contrario un tesoretto da utilizzare alla bisogna per tutte le ingiustizie tipo quella che il blog sta subendo in questi giorni. Querele, denunzie, cause, purtroppo temiamo di essere solo all'inizio. Più ci avviciniamo al nostro obbiettivo, ovvero eliminare dalla città la volgarità, la prepotenza, il crimine e lo scempio di quasi tutte le ditte cartellonare, più cercheranno di fermarci. E auguriamoci che lo facciano solo con le carte bollate e non con altro...

Ecco perché vi invitiamo a donare qualcosa di vostro tramite paypal (è lo strumento più veloce e sicura) e a far donare, a spargere la voce, a far sapere a tutti che ci sono delle persone che, senza alcun interesse, si stanno battendo per una città più bella e giusta e che hanno bisogno di un briciolo di aiuto. Ci serve per raccogliere risorse, ma ci serve anche per fidelizzare quanto più pubblico possibile attorno ai "nostri" temi: un conto è seguire una battaglia civica leggiucchiandone in giro, altro conto è autotassarsi (anche se per pochi euro). Scommettiamo che nel secondo caso la partecipazione sarà più sentita, calda, profonda, presente?

Le credenziali per controllare il conto-donazioni saranno consegnate a diverse persone. Alle diverse anime del movimento anti-cartelloni. Per garanzia di tutti, dunque, saranno tre persone a detenere le password per controllare il conto, l'affluenza dei soldi, la loro eventuale spesa che sarà puntugliosamente comunicata a tutti. Tutti i donatori, salvo chi vorrà restare anonimo, saranno elencati nei vari blog aderenti a questo grande movimento civico che non ha eguali nella storia moderna.

Stiamo cambiando da dentro questa città e vi chiediamo un piccolo segnale di vicinanza e condivisione a quello che stiamo facendo e che faremo insieme.






Divulgate sui vostri blog, sui vostri twitter, sulle vostre pagine facebook.


RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI
Il sequestro di Cartellopoli
Tutti i blog che hanno scritto
Le reazioni della politica qui e ancora qui

lunedì 6 dicembre 2010

Dove i Pup... non servono?

Un video da aprire, seguire, ascoltare a volume alto. Perché, ad esempio, a Via Cesena, il Pup non serve. E che non lo vedete? Uno stile di video che faremo attorno ad ogni area dove qualcuno dice che "il pup non serve". Dimostrando quale sia la ignobile realtà.
Non vi lasceremo vincere la vostra battaglia per far restare Roma a vita in una condizione del genere. Non la potete vincere.

sabato 4 dicembre 2010

Gli aforismi del finesettimana

Ma se affermano che i parcheggi sono una speculazione e poi allo stesso tempo affermano che nessuno si compera i box, siamo noi che non capiamo la relazione o sono loro che le dicono grosse?

venerdì 3 dicembre 2010

Se vi sembrano tanti


Tutti i Pup del IX Municipio. Quelli previsti. Se vi sembrano tanti. Se il loro "affollamento" vi sembra maggiore che in qualsiasi altra città occidentale, beh, a noi non sembra...
Bella la mappa, ingranditela, conservatela, esigete che venga attuata e che attorno ad ogni progetto approvato nasca un distretto di qualità con marciapiedi riqualificati, alberi, arredo urbano, zero sosta selvaggia, zero cartellonistica abusiva...

giovedì 2 dicembre 2010

La prenotazione di un parcheggio. La storia del signor Carlo

Signor Carlo, ci racconti pure che siamo tutt'orecchie...
Nel lontano 2004 prenotavo (con regolare compromesso e anticipando euro 1.400) il mio Box nel Pup Largo Camesena (Cod. B1.4-81).

Bravo, un cittadino modello di quelli che piacciono a noi. Poi però...?
Beh, dopo alcuni mesi venivo informato tramite lettera che i lavori erano bloccati causa riposizionamento della struttura e che sarei stato avvertito al più presto delle nuove modifiche.

E... è stato avvertito al più presto?
Dopo 6 anni e mie innumerevoli telefonati alla Futura Park (dove ho prenotato) e alla Sile (intestataria del compromesso) non ho avuto più notizie.

Ma come, avevano i suoi soldi e non la rassicuravano?
No.

Che cosa ha fatto allora, ha annullato la prenotazione?
Circa 2 anni fa ho contattato un assessore del V Municipio che mi consigliava di non annulare la mia prenotazione. A questo punto Vi chiedo se voi avete notizie al riguardo e se rischio a questo punto di perdere i miei soldi.

Bhe ma cosa vuole che le diciamo, noi siamo solo un blog che si augura che la situazione dei parcheggi interrati migliori. Ovvero che migliorino i cittadini, ma che migliorino anche le ditte. Soprattutto in trasparenza, serietà, correttezza. Magari con l'arrivo di grandi ditte internazionali. Ma lei ha telefonato alla società in questione?
La società al telefono dopo miei innumerevoli richieste di chiarimento dice che bisogna attendere il completamento della Stazione Tiburtina, ma non mi dà informazioni ufficiali su come sarà gestito il mio compromesso del 2004. Sono preoccupato.


Ebbene, rispetto a situazione come queste ci sono i cittadini che dicono "non si facciano pup", condannando Roma all'Africa sempiterna. E ci sono realtà, come la nostra, che dicono: si facciano, se ne facciano anche il quadruplo di ora, ma si facciano seriamente, si conceda solo a ditte serie e super-serie la possibilità di scavare. Di più: si mettano a bando delle location e si assegni la concessione alla ditta che dà più garanzie, alla ditta che offre di più al comune non solo in termini di oneri di concessione, ma anche di sistemazioni superficiali, di manutenzione, di qualità. Si facciano insomma arrivare a Roma le grandi multinazionali di questo comparto.

mercoledì 1 dicembre 2010

700 posti ai Parioli? Ma magari...


C'ha fatto non poca rabbia l'ennesima polemica anti-parcheggio (e dunque anti-civiltà, anti-modernità, anti-europa e pro-sosta selvaggia). Si tratta di un'opera che potrebbe portare ben 700 nuovi posti auto finalmente regolari nel cuore dei Parioli. Un cantiere su un'area privata, abbandonata da anni, aggredita da vegetazione incolta. Ma quando si tratta di scavare posti auto regolari come accade in tutto il mondo, quello che rappresenterebbe in ogni città normale un problema (un appezzamento abbandonato) diventa automaticamente "verde". La retorica del verde - lo leggete anche nei commenti di questo blog, purtroppo - è il refrain retorico di chi, in realtà, vuole solo difendere il proprio diritto inalienabile a parcheggiare l'auto in mezzo alla strada, senza pagare un solo euro.
Ai Parioli, come testimonia questo articolo di Repubblica (giornale che purtroppo continua a dare voce e visibilità a queste proteste che sono contro la città oltre che contro la logica). Tutte le scuse sono buone: cisterne romane (ma dove erano i difensori dell'archeologia quando le stesse cisterne erano abbandonate in una sorta di jungla?), la solita storia della stabilità dei palazzi che fa ridere -anche semmai fosse vera- rispetto ai rischi di morte causati dalla sosta selvaggia dovuta alla mancanza di posteggi regolari; e naturalmente la tiritera ridicola del verde.
L'unico obbiettivo di questa gente? Fare si che i Parioli restino così per altri cinquant'anni.
Ai Parioli la doppia e la tripla fila sono uno scandalo europeo. Le auto sostano sul marciapiede. Non c'è un solo percorso pedonale protetto degno di questo nome. Gli scivoli per gli handicappati sono inservibili (avete mai visto un handicappato o un nonvedente in giro per strada? Non è che non ci siano, semplicemente non escono, sono sequestrati in casa: parlateci e fatevi dire quale è il motivo!!!). Le strisce pedonali sono utilizzati come stalli di posteggio alternativi alle strisce blu, ma ben più appetibili poiché gratuiti. Gran parte dei marciapiedi sono invasi di bancarelle, cartelloni abusivi, dehor illegali di ristoranti
Bambini, mamme con passeggino, sedie a rotelle, anziani. Decine di migliaia di persone non possono uscire di casa o possono farlo solo a prezzo di incredibili sacrifici impensabili in qualsiasi altra città europea. Però i comitati su questo non aprono bocca, su questi temi non si pronunciano, nascono solo quando qualcuno cerca di porre un argine a questa situazione realizzando posti regolari e riqualificando gli arredi urbani ed i marciapiedi. Sono i nemici di questa città e come tali vanno trattati.

martedì 30 novembre 2010

Caro Assessore, basterebbe fare parcheggi


Leggete, leggete. Un comunicato stampa dell'assessorato al traffico (e che traffico!) di qualche giorno fa a seguito delle rilevazioni dell'Agenzia del Comune di Roma che vigila sui servizi pubblici.
Ebbene Marchi si compiace dei buoni voti della metropolitana, della leggera crescita dei giudizi sui bus e parla dei taxi. Ma poi, ad un certo punto, si arresta. S'incupisce. Il suo fluire s'increspa. Perché? Perché è il momento di commentare le votazioni, pessime, che i cittadini hanno dato sui posteggi.
Votazioni pessime sia per il falimentare sistema-Marchi che ha eliminato le strisce blu (unica città al mondo a eliminarle) incrementando prepotenze e traffico; sia per l'oggettiva mancanza di posti auto regolari: circa 100mila per 2milioni di automobili.
Caro Marchi, anche un moccioso capirebbe che in in una condizione del genere per aumentare la votazione che i cittadini danno del comparto sosta, occorre equiparare la nostra gestione della sosta a quella degli altri grandi paesi occidentali. Ci vuole tanto a copiare?

1. parcheggi interrati dovunque sia possibile.
2. arredo urbano di superficie che impedisca la sosta e la regolamenti al massimo
3. infomobilità chiara e precisa al fine di evitare i mille giri che le auto compiono alla ricerca del posto e che sono enorme causa di traffico e di inquinamento

Questo porterà una diminuzione massiccia delle auto di proprietà (devono ridursi quasi della metà!) ed un incremento notevole del ricorso non solo al mezzo pubblico, ma anche alla cara vecchia passeggiata per una cittadinanza ignobile che, oggi come oggi, potendo parcheggiare impunemente pure in quarta fila, è la cittadinanza a cui più di tutte al mondo pesa il culo (tanto per parlare francese) e che dunque si siete in "maghina" anche per fare 300 metri. Questo deve finire. E questo può finire semplicemente replicando i modelli già applicati altrove.
Cosa si aspetta a muoversi ed a porsi a livello di tutto il resto del mondo? In una situazione di emergenza come questa ha qualche senso dare ascolto a quattro cittadini rincoglioniti, ignoranti, privi di elementi per valutare e impauriti da qualche lobby semicriminale? No che non ha senso.
Bhe, qui di sotto il comunicato di Marchi.



«Grande soddisfazione per i dati pubblicati oggi dall’Agenzia per il controllo della qualità dei servizi pubblici locali sul tpl della città di Roma, che indicano un trend positivo di gradimento da parte dei cittadini, soprattutto per quel che riguarda le metropolitane».
È quanto dichiara l'assessore alle Politiche della Mobilità di Roma Capitale, Sergio Marchi.
«In questo comparto viene registrata una soddisfazione generale degli utenti pari al 6,6- spiega l’Assessore - un valore oggi finalmente in linea con le maggiori capitali europee. Un risultato che è stato possibile grazie all’implementazione delle corse, alla climatizzazione dei treni sulla linea B, sulla quale dopo gli 8 nuovi treni Caf, saranno a breve introdotti altri due treni revampizzati ora in fase di collaudo, e che sarà incrementato già a partire da dicembre 2011, quando entreranno in esercizio i convogli sul prolungamento della B1 da Bologna a Conca d’Oro e quelli completamente automatizzati sulla prima tratta della nuova linea C».
«In superficie - sottolinea Marchi - il rapporto 2010 registra un progressivo miglioramento, anche se leggero, a testimonianza di come l’Amministrazione stia lavorando nella giusta direzione per rispondere alle esigenze degli utenti. L’indice generale di gradimento oggi si approssima finalmente alla sufficienza, rispetto al 4,8 registrato nel 2007. Un trend lento ma positivo, che puntiamo ad incrementare nel prossimo anno grazie al completamento della flotta elettrica ed al rinnovo di quella periferica, grazie al bando assegnato prima dell’estate per la progressiva sostituzione di 400 vetture nei prossimi due anni».
«Per quanto riguarda il comparto taxi - ribadisce l’Assessore - si punta molto al miglioramento della qualità del servizio grazie all’applicazione del nuovo regolamento, che comprende norme più severe, il rilascio di una ricevuta ben leggibile, maggiore decoro a bordo e lo sconto per le donne che viaggino sole negli orari notturni. A questo si aggiunga - prosegue Marchi - l’abolizione della “tariffa 2” e l’obbligo della pubblicità in due lingue, italiano ed inglese. Un chiaro segnale di legalità e trasparenza a vantaggio del consumatore. L’adeguamento tariffario approvato recentemente dall’Assemblea ed oggi al vaglio della Commissione di congruità - continua l’Assessore - rappresenta inoltre un adeguamento dovuto dopo quattro anni di blocco delle tariffe e si intende strettamente legato al miglioramento della qualità e della trasparenza del servizio».
«L’insoddisfazione registrata sui parcheggi - aggiunge Marchi - è legata indubbiamente al rapporto tra sosta libera e tariffata in superficie, 96mila posti auto, che risulta essere largamente insufficiente rispetto ai quasi 2milioni di vetture circolanti nella Capitale. La soluzione a questo annoso problema non può che essere strutturale - precisa l’Assessore - puntando all’implementazione dei parcheggi di scambio, che consentano di abbandonare le vetture e di utilizzare il mezzo pubblico, soprattutto su ferro in sede propria, e promuovendo la realizzazione di alcune importanti opere come la riqualificazione del parcheggio nei pressi della stazione Tiburtina e la realizzazione della piastra in prossimità della stazione Termini».
«Complessivamente - conclude l’Assessore - il comparto del trasporto pubblico locale si appresta a fare un ulteriore salto di qualità nel prossimo triennio teso a raggiungere gli standard delle altre capitali europee».

lunedì 29 novembre 2010

Certa gente...


Vedere certa gente che si scaglia contro i parcheggi interrati che, ricordiamolo per i più disattenti, esistono in tutta Europa in dosi massicce, ci suggerisce due riflessioni.
Riflessione numero uno: ma come è possibile che nello stesso municipio anche la parte politica avversa e opposta a questa sia su posizioni simili? Come è possibile che tutti siano compattati su posizioni indifendibili solo per ascoltare qualche facinoroso, qualche cittadino egoista, qualche coatto che non vuole rinunziare al suo bello e impunito parcheggio in divieto?
Riflessione numero due: ma non sarà che, visti i personaggi, anche dietri ai parcheggi come dietro all'ultimo dei callarrostari o delle bancarelle vi sia l'ennesima mafietta romana manco tanto "etta"? Non sarà, ad esempio, che tutte queste proteste siano foraggiate, sobillate, incitate e sollecitate dalla camorretta delle famiglie (molisane, abruzzesi) proprietarie dei parking privati sotto i palazzi che danno pochissime chance di parcheggio alla cittadinanza ma a prezzi da rapina?
Siamo sicuri che tutti questi comitati del no, che ripetono argomentazioni che anche un bambino ritardato sarebbe in grado di smontare, non siano come dire... indirizzati sulla cattivissima strada della protesta più ridicola, indifendibile e patetica da certi potentati che ci scapiterebbero a vivere in una città normale? Ci avete mai pensato?

domenica 28 novembre 2010

Gli aforismi del finesettimana

"Fateci caso: ci sono strade divorate dal degrado, dalla prepotenza, dal crimine più o meno organizzato. E i cittadini fan finta di nulla. Poi appena in queste strade si vuole fare quello che si fa in tutta Europa, ovvero realizzare un parcheggio, ecco che sorgono i comitati, ecco che nasce il senso civico, ecco che fiorisce l'associazionismo Un esempio lampante è Via Albalonga. Ebbene è dovere dei cittadini per bene e degli amministratori ignorare queste istanze regressive e egoiste. Vanno-semplicemente-ignorati".

sabato 27 novembre 2010

Gli aforismi del finesettimana

"Tutti devono pagare l'occupazione del suolo pubblico se ingombrano il territorio che è di tutti: venditori ambulanti, ristoratori coi loro tavolini, impalcature per restauro facciate... Perché le automobili dovrebbero poter occupare suolo pubblico senza pagare?"

venerdì 26 novembre 2010

A che gioco sta giocando quest'uomo?

Cosa frigge sotto la zazzera grigia di Sandro Medici, presidente del X Municipio? Cosa gli dice il cervello?
L'ennesima riunione del presidente con i comitati No Pup e con il delegato per il sindaco per l'attuazione (l'attuazione, onorevole, lei è delegato per l'attuazione, quella è la sua mission!) del Piano Urbano Pargheggi Antonello Aurigemma è stata patetica. Notiamo con piacere, con immenso piacere, che finalmente nessun giornale se n'è occupato. Silenzio totale o quasi della stampa che inizia a ascoltare il nostro suggerimento: non dare voce agli egoisti, agli ignoranti a chi non ha la benché minima idea di come gira il mondo.
La cosa che fa rabbia è che si perde tempo, si catalizza l'attenzione di amministratori che dovrebbero occuparsi di cose ben più serie, sul nulla più pneumatico. Ciò si ragiona e si sragiona sul fare o non fare qualcosa che si fa in tutto il mondo. Patetico, appunto!
I cittadini? Temono di non poter più posteggiare a gratis e in divieto e dicono che i parcheggi non servono.
Il delegato Aurigemma? Ammette che i parcheggi non servono a eliminare il traffico e dice una clamorosa stronzata e aggiunge che vuole puntare sui parcheggi di scambio e dice una cosa condivisibile ma condivisbile solo se si comprende che questi funzionano solo se messi a sistema con una vasta costellazione di parcheggi di quartiere, come-succede-in-tutto-il-mondo. Ma poi dice anche "per eliminare il traffico bisognerebbe aumentare le carreggiate". Ehggià caro Antonello, hai colto nel segno. Occorrono carreggiate in più per i flussi di auto. E visto che, purtroppo, i palazzi non si possono buttare giù per fare dei larghi boulevard, occorre togliere la sosta dai lati del marciapiede. Ripetiamo: togliere-la-sosta-dai-lati-del-marciapiede!
E il presidente Medici? Il presidente Medici, un po' in imbarazzo, dichiara di voler revocare (ma figurarsi se è nei suoi poteri) le autorizzazioni per tutti i parcheggi nel Municipio, ma aggiunge -ed è questo il motivo per cui si dovrebbe vergognare- che avrà difficoltà visto che meno parcheggi uguale meno oneri concessori e dunque molti meno soldi per il Municipio. Insomma piuttosto che contentare un gruppettino di facinorosi, incivili, invidiosi e egoisti si massacra l'economia del Municipio: meno soldi per il decoro, la pulizia, le riqualificazioni, gli asili. Meno soldi agli uffici tecnici per la manutenzione, per tappare le buche assassine, per la segnaletica. Per tutte le competenze dei municipi. Meno qualità per tutti, solo per difendere il diritto alla sosta selvaggia. Ma la gente civile, sui territori, non si ribella di essere defraudata? E stiamo parlando di milioni e milioni di euro cui le istituzioni stanno rinunciando al momento che non accettano un investimento sul proprio territorio...

giovedì 25 novembre 2010

Eataly comincia con una delusione?


Si parla di grande riqualificazione dell'area. Si parla di un nuovo rinascimento per Ostiense. Si parla di una infinità di progetti dal Mattatoio agli Ex Mercati, dai ponti sul Tevere e sui binari alle nuove dimore di lusso ai docks del Porto Fluviale, dalla sede della nuova compagnia ferroviaria NTV fino al Campidoglio Due per arrivare, appunto, ad Eataly, la mecca dei gastrofanatici di tutto il mondo che aprirà a Roma il suo punto vendita più grande in assoluto: 14mila mq, 7 ristoranti, sconfinato supermercato di ghiottonerie con un focus sul Lazio che così verrà definitivamente valorizzato gastronomicamente parlando.
E però c'è un però. Secondo le indiscrezioni verrà realizzato un "piccolo parcheggio interrato" che però "non sarà sufficiente" e dovrà essere integrato da 6 o 700 posti auto a raso.
Cooosa? Posti a raso? Ma siamo forse negli anni Settanta? Siamo forse impazziti? Volete dire, amici di Eataly, che il piazzale davanti all'Air Terminal, dove il centro avrà sede, non lo trasformerete, chessò, in un giardino, in un boschetto, un dehor ombreggiato e allestito per i vostri ristoranti e che lo ridurrete ad un parking da mall americano? Ma porca vacca, ma non ci si può credere.
E poi qualcuno no si è ricordato che dall'altra parte del percorso, di fronte alla Stazione Ostiense, c'è un parking interrato eccellente da oltre 400 posti che costano 0,77 euro all'ora, meno delle strisce blu. Ma ovviamente i romani non lo usano, non sia mai...

mercoledì 24 novembre 2010

Prende forma la nuova Tiburtina



Si parla di 440 posti auto. E secondo l'assessore Sergio Marchi "dovranno servire non solo ai viaggiatori, ma anche al quartiere". Nello specifico al quartiere Pietralata dove, però, caro Marchi, per rendere sensato il nuovo parcheggione bisogna togliere un (bel) po' di automobili dalla strada, rifare un (bel) po' di marciapiedi come si deve e come si vede in tutta Europa. Promesso?
Di che stiamo parlando? Dalla nuovissima stazione Tiburtina disegnata da Paolo Desideri che sta prendendo sempre più piede come tutti possono vedere anche solo passando lungo la Tangenziale Est.
Le prime infrastrutture, un parcheggio e un sottopassaggio lato Pietralata, apriranno già tra un mesetto. Ovviamente i 440 posti saranno i primi di altre centinaia e centinaia che, ci auguriamo, contribuiranno a rendere più civili e meno affogati nelle lamiere vergognose che non fanno vivere i quartieri di Pietralata e del Nomentano.

martedì 23 novembre 2010

La mamma degli stronzi è sempre incinta

Si, lo avete capito. Siamo all'Europarco. A destra il centro commerciale Euroma2, al centro i cantieri per la torre Eurosky. E sotto? Nonostante le migliaia di parcheggi gratuiti dispnibili? Sì, avete visto bene. Sono proprio loro, auto in divieto di sosta, sopra la segnaletica, all'altezza di una intersezione. Mostruoso non è vero? Cosa dimostra questa foto? Non solo che la mamma degli stronzi e dei prepotenti è in questa città davvero sempre incinta, ma che la cura alla realizzazione delle strade deve essere massima in ogni ambito, anche nelle rampe dei parcheggi che devono essere larghe quel tanto da non consentire la sosta selvaggia a chi le scambia per aree di sosta gratuita.
Un altro caso clamoroso sono le rampe del parking sotto Vill Borghese, frequentate costantemente da chi ne riduce la carreggiata per parcheggiare abusivamente a un metro dal parcheggio regolare. Una infrazione infamante, gravissima e pericolosa per risparmiare qualche euro. Questa gente deve essere messa socialmente e civicamente alla gogna: infamateli, insultateli, fateli vergognare.
Al decimo cittadino civile che, di fila, gli farà notare quanto sono burini, forse si convinceranno che quello che stanno facendo non è propriamente la normalità come ora pensano.

lunedì 22 novembre 2010

Riportare la civiltà ad Ostiense? Ora si può...


Profittiamo di alcune notizie stampa apparse negli scorsi giorni riguardo al progettone di riqualificazione urbana degli Ex Mercati Generali per parlare ancora dei parcheggi che troveranno posto in questo compound. Parcheggi che, a nostro parere, dovranno essere di servizio alle tante attività commerciali e terziarie che troveranno sede negli Ex Mercati, ma che dovranno anche servire per il quartiere circostante.
In particolare questi 2000 posti auto -perché di questo stiamo parlando- siano utilizzati, è il nostro auspicio, a rendere prive di sosta tutte le strade del Gazometro Village, un quartiere delizioso dove già trovano sede multinazionali, studi creativi e spazi culturali. Si prenda la palla al balzo per realizzare un quartiere moderno tra Via del Porto Fluviale e Via del Gazometro. Ad oggi in quell'area non è neppure possibile attraversare civilmente una strada...

domenica 21 novembre 2010

Gli aforismi del finesettimana

"Diffidate da chi non vuole parcheggi interrati regolari attorno a casa propria: lo fa soltanto per continuare a parcheggiare a sbafo massacrando il suolo pubblico"

sabato 20 novembre 2010

Gli aforismi del finesettimana

"I parcheggi interrati esistono in tutto il mondo, le auto posteggiate sulle strisce, in doppia fila, in curva e davanti agli scivoli per gli handicappati esistono soltanto da noi"

venerdì 19 novembre 2010

La questione delle sistemazioni superficiali






Invio le foto scattate l'altro pomeriggio al parcheggio di via Jacopone da Todi angolo via Ugo Ojetti. Il parcheggio in questione è in funzione da un paio di anni, ma il degrado che lo circonda è assoluto. In superficie non è mai stato completato il ristemamento della piazza che risulta recintata con griglia di ferro ed abbandonata completamente. Al centro della piazza, come si può vedere da alcune foto, si è creato un rifugio per barboni che riempiono la zona di bottiglie, coperte e quant'altro. Un vero peccato che non si sia sfruttata l'occasione per recuperare una zona e liberarla dalle macchine.
Luca Perfetti


*E' fondamentale il tema delle sistemazioni superficiali dei parcheggi. Alle volte dipendono dal Comune, altre dalla stessa ditta che realizza il parcheggio. In ogni caso se le 'finiture' vengono realizzate in questa maniera poi non ci si deve sorprendere se si crea una larga fetta di cittadinanza ostile ai parcheggi. Deve cominciare a succedere, invece, che dopo l'avvento di un parking su un territorio, questo territorio beneficia di riqualificazioni: non solo marciapiedi più larghi e comodi e civili, ma anche nuovo verde nelle sistemazioni superficiali, un arredo urbano di qualtà, un'ottima illuminazioni. Porcherie come queste sono un autogol per le ditte stesse che si fanno terra bruciata attorno (ma d'altronde si tratta di imprenditori romani, ahinoi...) e sono un regalo ai tanti comitati egoisti che puntano a bloccare lo sviluppo del territorio. Non sarà possibile neppure in Albania o in Moldavia trovare un parking interrato con una sistemazione superficiale simile...
-Pro Pup Roma

giovedì 18 novembre 2010

A Cinecittà per capire che la sosta selvaggia è un bruttissimo film


Avete letto il progetto di New Cinecittà? Un tentativo di rilancio del grande compound cinematografico che passa anche per alcune migliaia di parcheggi, per fortuna. Quello che Cinecittà Holding vuole fare è innanzitutto costruire un hotel con spa e tutti gli annessi ed i connessi (come pensare che le produzioni straniere vengano a girare a Cinecittà se poi non c'è manco un posto dove dormire???), edificare nuove strutture per camerini e, appunto realizzare parcheggi. Senza questo sviluppo immobiliare ed edilizio Cinecittà è purtroppo destinata a perire, ad oggi è l'area più degradata ed al contempo più cara dove venire a girare un film. Va da se che le centinaia di produzioni annue degli anni Cinquanta e Sessanta si siano ridotte a meno di cinque. Una tristezza assoluta che dovrebbe consigliare i critici a tacere.
E invece non tacciono, secondo i soliti noti questo progetto è pura speculazione e Cinecittà non può e non deve cambiare, investire, svilupparsi. Noi ci auguriamo che le critiche vegano superate, che si consenta alla grande risorsa di questa città di svilupparsi (ovviamente obbligandola a fare le cose per bene) e che i parcheggi vengano utilizzati anche e soprattutto per il quartiere, contribuendo a togliere le auto dalle strade della zona di Cinecittà Est, già riqualificata con la dorsale di Viale Ciamarra, che ora aspetta solo di vedersi privata della sosta in superficie. Sarebbe un sogno.

mercoledì 17 novembre 2010

Ci rilinkano!


Ed eccolo di nuovo, il loghettino di Pro Pup Roma comparire sulle homepage più importanti del settore delle costruzioni. Fedilter è un'associazione edilizia aderente a Confcommercio e rappresenta imprenditori che operano nel comparto edilizio per quanto riguarda il settore del commercio e del terziario. Che dire, grazie per il link e felici se vorrete adottare e sposare i nostri principi e le nostre idee...

martedì 16 novembre 2010

Ancora dal IX Municipio. Via Albalonga, ecco i rendering



Come vi piace di più Via Albalonga? Come è ora, impiastrata di tiramisù e doppiefile o come ve la presentiamo in questo rendering, una volta che sarà realizzato il parcheggio? Avete deciso o vi necessita ancora qualche ulteriore proverbiale minutino?

"A Via Albalonga vogliamo parcheggi interrati e regolari come accade in tutta Europa. Non vogliamo più la doppia fila al sapore di tiramisù"

Ecco il messaggio che tutti voi, se siete lettori di Pro Pup Roma come si deve, dovete mandare al presidente del IX Municipio Susi Fantino (s.a.fantino@comune.roma.it) che, anche in questo caso, sta mettendo i bastoni tra le ruote al progetto. Promesso?

lunedì 15 novembre 2010

A che gioco sta giocando questa donna?

Per come la conosciamo noi, Susi Fantino è una amministratrice, una politica, certo, ma una che in primis pensa al bene comune. Ebbene, noi non capiamo a che gioco stia giocando per quanto riguarda il sistema dei parcheggi e la sosta. Non capiamo quale risposta darebbe la Fantino alla domanda: è più "bene comune" la sosta selvaggia che trasfigura tutto il Municipio che tu governi o è più "bene comune" acconsentire alla realizzazione di posti auto regolari?
Cosa risponderebbe la presidentessa del IX Municipio? Non lo sappiamo...

Quello che sappiamo sono i fatti. E l'ostruzionismo che la minisindaca sta facendo di tutti i progetti Pup, belli e brutti, che si ritrova sul suo territorio. Cosa succede? La Fantino non si è accorta che il suo Municipio affoga nella sosta selvaggia? Non si è accorta della necessità di riqualificare tutti i marciapiedi e l'arredo urbano portando le macchine sotto terra e lasciando lo spazio in superficie ai bici, ai pedoni, alle mamme col passeggino, ai portatori di handicap ed agli anziani? Il suo essere così di sinistra non le suggerisce questi ragionamenti? Il suo essere così di sinistra ormai la porta a rendere perfettamente sovrapponibile il suo approccio a quello del peggior generone romano? A quello dei Pompi e dei Tredicine? Come è possibile che si arrivi a questo? Come è possibile che si arrivi al punto in cui un Municpio, data una autorizzazione a costruire un parking da parte di un privato da parte del Commissario di Governo per l'Emergenza Traffico, faccia si che non si conceda l'occupazione di suolo pubblico per iniziare i sondaggi?
Questo -davvero gravissimo- è capitato per quanto riguarda il parcheggio di Largo Vercelli, di cui abbiamo parlato più volte. Il cantiere per le relative indagini archeologiche doveva partire 6 mesi fa e non è mai partito. Perché? Perché nonostante tutte le autorizzazioni ci fossero e fossero regolari, il Municipio non concedeva l'occupazione del suolo pubblico. Uno scandalo amministrativo in piena regola che, giusto venerdì scorso, è stato sanzionato dal TAR che ha dato ragione a CAM srl, società incaricata di realizzare il parcheggio.
E ora chi ci guadagna, cara Susi Fantino? Non certo il Comune, costretto a pagare gli ingenti danni che la ditta privata ha subito a causa del ritardo. Non certo il personale del Municipio, che sarà citato in giudizio personalmente per omissione d'atti d'ufficio. Non certo il quartiere, che avrà dei ritardi nella realizzazione di una importante infrastruttura.

Non sarà mica che anche Susi Fantino è diventata una di quelle che si oppone alle cose solo per motivazioni meramente politiche ("l'autorizzazione l'ha rilasciata Alemanno e io, pure se ci servono parcheggi come il pane, la boicotto") infischiandosene del famoso bene comune di cui dicevamo sopra? Ci auguriamo davvero di no. Ci auguriamo davvero che episodi simili non si verifichino mai più, nel nel IX ne in altri municipi.

Cara Susi Fantino, i parcheggi interrati sono il sistema che tutto il mondo ha adottato per risolvere il problema della sosta selvaggia. Uno dei sistemi, naturalmente, assieme all'arredo urbano ed ai corretti servizi pubblici di metro, tram e bus. Uno dei sistemi che non deve prescindere dall'altro, ma che dal quale non si può prescindere. Cara Susi Fantino, ci deve spiegare, per filo e per segno, perché Madrid è zeppa di parking interrati, perché Madrid è zeppa di parking interrati, perché lo è Londra e per quale patetico motivo noi non possiamo esserlo e dobbiamo sorbirci le maghine sui marciapiedi, in curva, parcheggiate sulle strisce, di fronte agli scivoli per gli handicappati, in doppia ed in tripla fila. Perché? Forse per non perdere una manciata di voti luridi e rincorrere sul loro terreno inqualificabili personaggi come il rampollo dei camion-bar mafiosi? E' per questo che la parte civile e pulita del IX Municipio ha votato Susi Fantino nel 2008?

Intanto voi, lettori di Pro Pup Roma, ce lo fate un piacere? Scrivete alla presidente e gli dite quello che ne pensate in tutta franchezza? Ecco la mail: s.a.fantino@comune.roma.it

venerdì 12 novembre 2010

Aggiornamenti dai cantieri: il parcheggio dell'acquario





Ne abbiamo parlato già a più riprese di questo grande parcheggio che dovrà (DOVRA'!) far svoltare la viabilità del quartiere Eur. Ne abbiamo parlato e vi diamo l'ultimo aggiornamento su un cantiere che si sta decisamente avviando al compimento. L'unico dubbio è, tuttavia: "cosa faranno come copertura superficiale?". Mica in questo contesto delicato e di altissimo prestigio metteranno posti auto? L'ideale sarebbe un giardino pubblico, ovviamente...

giovedì 11 novembre 2010

Ci linkano!


Piccola nuova soddisfazione per Pro Pup Roma che affianca ad un aumento costante dei lettori (pian piano ce la faremo a spiegare a tutti come stanno realmente le cose anche in questo settore), una qualificata serie di link a favore che sbucano un po' come funghi -e speriamo che continuino- tra pagine di associazioni e costruttori. L'ultimo che abbiamo scovato campeggia sulla homepage della DiVeroli, ditta secondo le nostre informazioni seria e per bene che, per capirci, ha costruito il parking di Via Furio Camillo (sull'arredo urbano circostante il lavoro è stato buono, ma poteva essere molto molto migliore: la sosta selvaggia si poteva stroncare definitivamente e così purtropo non è stato!).
Ma soprattutto, se non andiamo errati, DiVeroli è la società che ha l'incarico di costruire il parking di Via Albalonga, davvero strategico per chi, come noi, non digerisce il tiramisù e la volgarità che un boccone del famoso dessert veneto può generare... Ci siamo capiti? Forza col parcheggio e con la pedonalizzazione della strada in questione!

martedì 9 novembre 2010

Una nuova idea per risolvere la penuria di fondi dell'Università italiana...


Vedete quegli indicatori luminosi sopra l'entrata? Ecco, è una delle novità della Città Universitaria, gestita dall'Università La Sapienza. Ci sono dei varchi, ci sono dei passaggi a livello e delle sbarre e ci sono degli indicatori che segnalano quanti posti ancora sono disponibili. Che significa? Durante il giorno ingressi contingentati, niente automobili in divieto e possibilità, pian pianino di fare quello che si deve fare: pedonalizzare la città.
E di notte? Di notte qui resta tutto chiuso. Un vero peccato visto che siamo in uno dei quartieri più vissuti la notte e con enormi problemi di parcheggio. E allora perché non strutturare i varchi con ingressi automatici e con casse per il pagamento in modo da consentire, a pagamento, ai tanti (troppi) visitatori di San Lorenzo di posteggiare qui? Per il quartiere sarebbe una boccata d'ossigeno, per l'Università un potenziale introito da non buttar via...

lunedì 8 novembre 2010

Italia Vostra


Ce l'hanno avuto immediatamente, l'appiglio. Quelli di Italia Nostra, i più grandi sostenitori della sosta selvaggia in Italia, vogliono bissare il "successone" che hanno avuto sul Pincio. Sul quale fingevano di combattere una battaglia per salvare le rampe del Valadier dagli ingressi del parcheggio e invece si battevano a favore della sosta selvaggia che oggi come allora ingombra tutti i tornanti da Piazza del Popolo a Villa Borghese senza che nessuno di Italia Nostra apra bocca.
Ebbene, stanno cercando di fare la stessa cosa a Passeggiata di Ripetta. Complice una nota della Soprintendente (quante occasioni per tacere!) Galloni -ehmm, quella che ha fatto l'ascensore del Vittoriano, per dire, ma che poi sostiene che i fili del tram sono incompatibili con Via Nazionale, dimenticando che è stata realizzata appositamente per quello- complice una nota della sottintendenza, dicevamo, hanno preso la palla al balzo ed hanno chiesto al sindaco di rinunciare all'apparentemente ottimo project financing per il sottopasso dell'Ara Pacis e per l'adiacente parking che lo remunererebbe eliminando Piazza Augusto Imperatore e dintorni dalla sosta più o meno selvaggia.
Non sia mai, pensano a Italia Loro, non sia mai che si tolga qualche auto e che si lasci lo spazio a bambini, anziani, biciclette, pedoni, portatori di handicap, mamme con passeggino. Non sia mai. Come sul Pincio così a Passeggiata di Ripetta sono loro tra i migliori nemici di Roma. Diffidate. Sempre.

sabato 6 novembre 2010

Nuvole sulla nuvola


Non ci è piaciuta neanche un po' l'intervista a Massimiliano Fuksas rilasciata un paio di giorni fa al Fatto Quotidiano e che vi mettiamo in un link qui. Non ci è piaciuta soprattutto perché fa intravvedere in lontananza (manco tanta) più di un problema per il prosieguo del cantiere della Nuvola dell'Eur, fino a ieri andato avanti a spron battuto, non ci è piaciuta perché si percepisce uno scollamento tra comittente e architetto. E non ci è piaciuta anche perché si conferma una voce che avevamo sentito tempo fa e alla quale non volevamo credere: ma mica staranno costruendo un mega centro congressi senza parcheggi?

giovedì 4 novembre 2010

La città della sòla?





Come si mettono le cose per i posteggi interrati del bello sviluppo immobiliare de La Città del Sole visto e considerato che a sei o sette metri sotto terra hanno trovato una sottospecie di villaggio di campagna (qui non c'era certo "Roma")? Ci affrancheremo un bel giorno dalla dittatura dell'archeologia che ci fa rispettare come santi i cittadini di 2500 anni fa e ci fa invece morire ammazzati (molti a causa dell'assenza di parcheggio e dunque della conseguente congestione del traffico) i cittadini contemporanei?